BOLLETTINO SINDACALE N. 4 DEL 20 APRILE 2015

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madia

DDL MADIA – RIFORMA PA

Si trasmettono in allegato il testo del Disegno di Legge Madia sulla Riforma della PA e la sintesi curata da questa Segreteria generale per facilitare la lettura dei punti principali del documento.

 La Federazione Confsal-UNSA continuerà a seguire da vicino i lavori parlamentari formulando puntuali proposte emendative.

 Inoltre, nelle prossime settimane la Federazione Confsal-UNSA presenterà al Governo una propria piattaforma contenente proposte per il futuro della Pubblica Amministrazione, dopo che sarà conclusa quella fase –già avviata- di confronto con le proprie strutture regionali e provinciali.

 Cordialità e saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE

         Massimo Battaglia

 

DDL Madia n. 1577-A

Di seguito alcuni Punti estrapolati dal Testo proposto dalla Commissione (con le modifiche apportate al Testo proposto dal Governo)

Art. 7 – Riorganizzazione dell’Amministrazione dello Stato

 Amministrazione centrale e periferica

– Riduzione uffici, sia al centro che in periferia, e personale anche dirigenziale destinati ad attività strumentali e correlativo rafforzamento degli uffici che erogano prestazioni ai cittadini e alle imprese

– Gestione unitaria dei servizi strumentali, attraverso la costituzione di uffici comuni e previa l’eventuale collocazione delle sedi in edifici comuni o contigui

Amministrazioni centrali

– Disciplina degli Uffici di diretta collaborazione dei Ministri, dei Viceministri e dei Sottosegretari di stato con determinazione da parte del Presidente del consiglio dei ministri delle risorse finanziarie destinate ai suddetti uffici

– Razionalizzazione con eventuale soppressione degli uffici ministeriali le cui funzioni si sovrappongono a quelle proprie delle autorità indipendenti

– Amministrazioni competenti in materia di autoveicoli: riorganizzazione, anche mediante eventuale accorpamento, delle funzioni svolte dagli uffici del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e dalla Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Prefetture – Uffici territoriali del Governo

– Riduzione di numero

– Trasformazione della Prefettura-Ufficio territoriale del Governo in Ufficio territoriale dello Stato (UTS)

– Attribuzione al Prefetto della responsabilità della erogazione dei servizi ai cittadini

– Attribuzione al Prefetto di funzioni di coordinamento dei dirigenti degli uffici facenti parte dell’UTS

– Confluenza nell’UTS di tutti gli uffici periferici delle amministrazioni civili dello Stato

– Sede unica dell’UTS

– Individuazione della dipendenza funzionale del Prefetto in relazione alle competenze esercitate

Art. 9 – Dirigenza pubblica

Uno o più decreti legislativi in materia di:

o Dirigenza pubblica

o Di valutazione dei rendimenti dei pubblici uffici

  • Ruolo unico dei dirigenti dello Stato, nel quale confluiscono i dirigenti (esclusi i dirigenti scolastici):

o Amministrazioni statali

o Enti pubblici non economici

o Università statali

o Enti pubblici di ricerca

o Camere di commercio

o Agenzie governative

– Ruolo unico dei dirigenti dello Stato

o Eliminazione della distinzione dei dirigenti in due fasce

  • Ruolo unico dei dirigenti delle regioni
  • Ruolo unico dei dirigenti degli enti locali

– Abolizione della figura dei segretari comunali e provinciali (compiti attribuiti alla dirigenza degli enti locali)

  • Accesso alla dirigenza

o Per corso-concorso

  • Titolo di studio non inferiore alla laurea magistrale
  • Cadenza annuale del corso-concorso
  • Esclusione di graduatorie di idonei (solo graduatorie vincitori)
  • Vincitori dei corsi-concorsi immessi in servizio come funzionari per 4 anni con obbligo di formazione
  • Successiva immissione nel ruolo della dirigenza previo superamento di un esame

o Per concorso

  • Titolo di studio non inferiore alla laurea magistrale
  • Cadenza annuale del concorso per i posti disponibili nella dotazione organica e non coperti dal corso-concorso
  • Esclusione di graduatorie di idonei (solo vincitori)
  • Formazione della graduatoria finale alla fine del ciclo di formazione iniziale
  • Assunzione a tempo determinato
  • Successiva assunzione a tempo indeterminato previo esame di conferma, dopo il primo triennio di servizio
  • Risoluzione del rapporto di lavoro, con eventuale inquadramento nella qualifica di funzionario, in caso di mancato superamento dell’esame di conferma
  • Conferimento incarichi dirigenziali

o Possibilità di conferire gli incarichi ai dirigenti appartenenti a ciascuno dei tre ruoli (dirigenti dello Stato – dirigenti delle regioni – dirigenti degli enti locali)

o La durata degli incarichi è prevista in 3 anni, rinnovabili previa partecipazione alla procedura di avviso pubblico; facoltà di rinnovo degli incarichi senza procedura selettiva per una sola volta

  • Dirigenti privi di incarico

o Erogazione del trattamento economico fondamentale e della parte fissa della retribuzione maturata prima dell’entrata in vigore dei decreti legislativi (previsti dal DDL Madia!) e contestuale collocamento in disponibilità

  • Retribuzione dei dirigenti

o Omogeneizzazione del trattamento economico fondamentale e accessorio nell’ambito di ciascun ruolo unico

o Confluenza della retribuzione di posizione fissa nel trattamento economico fondamentale (tradotto: nello stipendio base!)

o Nuova retribuzione di posizione con la sola (ex) parte variabile differenziata in relazione agli incarichi

  • Premio monetario annuale

o Ogni dirigente può attribuire un premio monetario annuale a non più del 10% dei dirigenti suoi subordinati

o Ogni dirigente può attribuire un premio monetario annuale a non più del 10% dei suoi dipendenti

o Definizione di criteri nel rispetto della disciplina in materia di contrattazione collettiva

o Nei limiti della disponibilità dei fondi

Art. 10 – Promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche

– Le amministrazioni adottano misure organizzative

o Per il rafforzamento dei meccanismi di flessibilità dell’orario di lavoro

o Per l’adozione del lavoro ripartito, orizzontale o verticale, tra dipendenti

o Per l’utilizzazione di tecnologie in materia di lavoro da remoto

o Fissando obiettivi annuali per l’attuazione del telelavoro, anche nelle forme del telelavoro misto

o Per la sperimentazione di forme

  • Di co-working (1)
  • Di smart-working (lavorare ovunque, in qualsiasi momento, per obiettivi)

– Le amministrazioni pubbliche, al fine di conciliare i tempi di vita e di lavoro dei dipendenti, procedono a stipulare convenzioni con asili nido e scuole dell’infanzia e a organizzare servizi di supporto alla genitorialità, aperti durante i periodi di chiusura scolastica

(1) Da Wikipedia: Il co-working è uno stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio, mantenendo un’attività indipendente. A differenza del tipico ambiente d’ufficio, coloro che fanno co-working non sono in genere impiegati nella stessa organizzazione………. L’attività del co-working è il raduno sociale di un gruppo di persone che stanno ancora lavorando in modo indipendente, ma che condividono dei valori e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento… Un sondaggio del 2007 mostrava che molti dipendenti si preoccupano della sensazione di essere isolati e di perdere l’interazione umana se dovessero telelavorare. Circa un terzo di lavoratori pubblici e privati del settore riferiva inoltre di non volere rimanere a casa durante il lavoro. Il co-working offre una soluzione al problema dell’isolamento, che tanti freelance sperimentavano lavorando in casa, mentre allo stesso tempo permette loro di sfuggire alle distrazioni dell’ambiente domestico. Il co-working è spesso confuso con altre modalità di lavoro, come gli acceleratori di affari, gli incubatori di impresa, business center e le suite per dirigenti, degli spazi che non sembrano adattarsi al modello di co-working perché spesso manca loro l’aspetto del processo sociale, collaborativo e informale con pratiche di gestione più vicine a quella di una cooperativa, tra cui la focalizzazione sulla comunità piuttosto che sul profitto. Il co-working non riguarda solo lo spazio fisico, ma inizialmente e soprattutto l’istituzione della comunità di co-working. I vantaggi del co-working possono ormai essere vissuti al di fuori degli spazi di co-working e viene raccomandato in genere di iniziare con la costruzione di una comunità di co-working prima di considerare l’apertura di uno spazio co-working. Tuttavia, alcuni spazi di co-working non costruiscono una comunità, ma costituiscono piuttosto una parte di una comunità già esistente, combinando la loro apertura con un evento che attiri il loro gruppo di riferimento. Spesso i principali promotori del co-working sono le nuove imprese startup, poiché grazie ai suoi bassi costi è accessibile e alla portata di tutte le tasche.

Art. 11 – Procedure e criteri comuni per l’esercizio di deleghe legislative di semplificazione

– Il Governo è delegato ad adottare decreti legislativi di semplificazione su:

o Lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e connessi profili di organizzazione amministrativa

Art. 12 – Riordino della disciplina del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche

– I decreti legislativi per il riordino della disciplina in materia di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche sono adottati:

o Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative

o Secondo i seguenti principi e criteri direttivi:

  • Nelle procedure concorsuali pubbliche meccanismi di valutazione finalizzati a valorizzare l’esperienza professionale acquisita da coloro che hanno avuto rapporti di lavoro flessibile con le amministrazioni pubbliche, fermo restando la garanzia di un adeguato accesso dall’esterno
  • Accentramento dei concorsi per tutte le amministrazioni pubbliche; gestione dei concorsi per il reclutamento degli enti locali da parte delle province o di enti individuati (in applicazione legge n. 56 del 7/4/2014)
  • Definizione limiti assoluti e percentuali, in relazione al numero dei posti banditi, per gli idonei non vincitori
  • Riduzione dei termini di validità delle graduatorie
  • Attribuzione all’Aran di funzioni di supporto tecnico ai fini di:

 Formulazione di indirizzi generali e di parametri di riferimento in grado di orientare la programmazione delle assunzioni

 Rilevazione delle competenze dei lavoratori pubblici

 Rafforzamento delle funzioni dell’Aran di assistenza ai fini della contrattazione integrativa

  • Concentrazione delle sedi di contrattazione integrativa, revisione del relativo sistema di controlli e potenziamento degli strumenti di monitoraggio sulla contrattazione integrativa
  • Definizione delle materie escluse dalla contrattazione integrativa anche al fine di assicurare la semplificazione amministrativa, la valorizzazione del merito e la parità di trattamento tra categorie omogenee, nonché di accelerare le procedure negoziali
  • Rilevazione delle competenze dei lavoratori pubblici
  • Progressivo superamento della dotazione organica come limite alle assunzioni fermi restando i limiti di spesa anche al fine di facilitare i processi di mobilità
  • Semplificazione delle norme in materia:

di valutazione dei dipendenti pubblici, di riconoscimento del merito e di premialità, nonché dei relativi soggetti e delle relative procedure

  • Sistemi distinti per la misurazione dei risultati dell’organizzazione e dei risultati raggiunti dai singoli dipendenti
  • Previsione di forme di semplificazione specifiche per i diversi settori della pubblica amministrazione
  • Rafforzamento del principio di separazione tra indirizzo politico-amministrativo e gestione e del conseguente regime di responsabilità dei dirigenti (attraverso l’esclusiva imputabilità agli stessi della responsabilità amministrativo-contabile per l’attività gestionale)

Scarica il bollettino n. 3 del 20 aprile 2015 e l’allegato DDL 1577-A

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