BOLLETTINO SINDACALE N. 14 DEL 13 SETTEMBRE 2013

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Decreto Legge n. 101 del 31 agosto 2013 considerazioni.

Cari Amici,

appare opportuno accompagnare l’allegata selezione di alcuni articoli del D. L. n. 101/13 con alcune considerazione di carattere politico-sindacale.

  1. Accogliamo con favore lo sforzo del governo di contenere i costi toccando “auto blu” e “consulenze”, sebbene il taglio di queste ultime del 10% – benché da leggersi congiuntamente ai tagli delle manovre degli anni precedenti – risulta ancora insufficiente per contenere il monte della spesa pubblica dedicata a questo settore, nel quale si annidano troppo spesso interessi particolari e partitici.
  2. Premesso che siamo stati, e saremo sempre, contrari a tutte quelle misure che hanno previsto gli scellerati tagli alle dotazioni organiche delle amministrazioni pubbliche (capaci solo di dimostrare l’assoluta incapacità della classe politica di costruire un piano serio di riforma della Pa con una valutazione caso per caso dell’opportunità di snellire ogni amministrazione), e chiarito inoltre che siamo contrari ad una “spending review” finalizzata solo a creare esuberi di personale poiché ciò significa lo smantellamento dello stato, dobbiamo riconoscere che la via percorsa dal D.L. 101/13 nella gestione delle eccedenze di personale ci sembra per alcuni versi ragionevole e condivisibile.

Nello specifico è da apprezzare la proroga al 31.12.2015 della possibilità di pensionamento con i requisiti pre-riforma Fornero e la possibilità di prevedere passaggi di area (previa debita autorizzazione) nel caso in cui un’amministrazione abbia delle eccedenze in un’area e delle carenze organiche in un’altra (cfr. art. 2, comma 1 D.L. 101/13).

La strada imboccata dai decisori politici sembra essere chiaramente quella di favorire l’uscita dal lavoro pubblico attraverso la via del pensionamento, cosa che scongiura un ulteriore innalzamento di una tensione sociale secondo noi già altissima causata dal blocco pluriennale dello stipendio.

In questo senso vano letti anche i commi 4, 5 e 6 dell’art. 2 che da un lato rendono perentorio l’accesso alla pensione e dall’altro mirano a risolvere alcuni contenziosi sorti tra amministrazioni e dipendenti pubblici desiderosi di prorogare l’attività lavorativa oltre i limiti ordinamentali.

  1. Favorevole inoltre ci sembra la soluzione per i Dirigenti della costituzione di un contingente ad esaurimento, al fine di stemperare gli effetti più drammatici dell’applicazione delle norme della “spending review” sui tagli delle dotazioni organiche, che –lo ribadiamo – ci sembrano andare in una direzione completamente contraria rispetto all’obbiettivo di raggiungere l’efficienza della Pa.
  2. Vogliamo dar conto inoltre di un altro aspetto che pur non toccando i lavoratori pubblici, ha un’assoluta rilevanza sindacale. Si tratta di quel pianeta sconfinato costituito dalle società partecipate. Anch’esse dal 1.01.2014 saranno soggette a inviare rapporti sul costo del lavoro alla Funzione Pubblica e al Mef, consentendo così di avere un dato reale della spesa pubblica su questo settore.
  3. Vogliamo sottolineare l’importanza di una norma specifica per gli Uffici Giudiziari, adottata anche a seguito di un intenso lavoro politico da parte della Federazione Confsal-Unsa, che permetterà di affrontare la drammatica situazione della giustizia italiana attraverso percorsi di mobilità in entrata di personale attualmente in servizio in amministrazioni in cui si presentano situazioni di soprannumero. Con soddisfazione troviamo la previsione che tale mobilità sarà attuata solo attraverso una selezione secondo criteri fissati dal Ministero della Giustizia in un apposito bando.
  4. Esprimiamo anche soddisfazione per la proroga delle vigenti graduatorie al 31.12.2015, a cui riteniamo sia doveroso attingere per ricominciare ad assumere nuovo e motivato personale.

* * *

L’insieme del D.L. 101/13 può essere letto quindi in termini positivi, ma certo non va a eliminare criticità sistemiche del mondo del lavoro pubblico che non sono affrontate, colpevolmente.

Stiamo parlando della mancanza di risorse per i rinnovi contrattuali, dell’assenza dello sblocco del turn over e di una spending review che non sia solo di tagli lineari ma di una reale diversificazione della spesa pubblica, e di una seria riforma della contrattazione.

Continueremo pertanto la nostra sfida, giorno per giorno, per essere parte di un cambiamento positivo della pubblica amministrazione italiana a favore dei suoi lavoratori.

Cordialità e saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE

Massimo Battaglia

Scarica il Bollettino Sindacale n. 14 del 13.11.2013

 

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