BOLLETTINO SINDACALE N. 1 DEL 20 GENNAIO 2014

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QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DI VIA DEL COLLEGIO ROMANO

Abbiamo iniziato con questo titolo emblematico, che riprende un famoso romanzo di Carlo Emilio Gadda, per raccontarvi la brutta storia che si è consumata a Collegio Romano sulla questione relativa ai trasferimenti di alcune Direzioni Generali ed uffici e l’allocazione del personale interessato.

Nei giorni scorsi, approfittando della temporanea assenza del Ministro Bray per impegni istituzionali, è andata in scena l’ennesimo teatrino dei Beni Culturali che vede ancora una volta come protagonisti dell’imbarazzante situazione, il Capo di Gabinetto Marco Lipari, il Segretario Generale Antonia Pasqua Recchia e non ultimo, per importanza, il Direttore Generale OAGIP Mario Guarany.

Ripercorriamo insieme i punti di questa vicenda.

Il giorno 14/01/2014 il Segretario Generale Recchia ha fatto diramare tramite il Direttore Guarany una nota del Capo di Gabinetto Lipari, che non ha ne capo e ne coda, dove si intimava, che entro brevissimo tempo si sarebbero dovuti trasferire uffici e persone da una sede all’altra, senza che vi fosse stata a monte l’attivazione di una idonea informativa sindacale e della necessaria predisposizione di un piano operativo, che contemplasse il rispetto delle norme contrattuali e tenesse conto delle relazioni sindacali con le OO.SS. rappresentative nel MiBACT.

Arriviamo così alla riunione del 17/01/2014 dove è stato chiaro a tutti noi che il Segretario Generale Dott.ssa Recchia avesse una gran fretta di procedere per far transitare la Direzione della Valorizzazione e del Patrimonio al San Michele continuando così, anche questa volta nella prosecuzione di una politica di cattiva gestione del personale. Infatti, se ne è accorto anche il Ministro di come si sta procedendo con improvvisazione e leggerezza e nonostante lo stesso si prodighi per cercare di lasciare un segno nel MiBACT c’è qualcuno che sta cercando in tutti i modi di scaricargli addosso ogni situazione negativa. In più occasioni abbiamo cercato di metterlo in guardia da certe situazioni e sin dalla prima riunione con le OO.SS. gli abbiamo chiesto di aprire un dialogo sociale con i sindacati, che purtroppo a tutt’oggi, non è ancora partito.

Ritornando al punto cruciale della storia, dopo l’informativa introdotta dal Segretario Generale Arch. Recchia, è intervenuta la Dott.ssa Buzzi, la sola che nel corso della riunione di venerdì scorso nel prendere la parola, si è scusata a nome del Ministro per l’allarme creatosi tra il personale e le Direzioni Generali coinvolte circa i tempi ristrettissimi che tale operazioni avrebbero comportato. Inoltre, nel corso dell’incontro sono emerse gravi responsabilità da parte del Segretariato Generale e della Direttore Generale del Personale, in quanto pur essendosi costituito da tempo un gruppo di lavoro sugli spazi e la logistica, questi non hanno mai interessato le OO.SS..

Così facendo quest’ultime non solo sono state bistrattate, ma addirittura sono state ignorate del tutto se non prese in giro con la farsa di una pseudo post-informativa che lascia il tempo che trova. Con questa insolita prassi le burocrazie del ministero hanno indotto gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro a disporre in maniera perentoria una affrettata movimentazione di sedi e di dipendenti senza tener conto dei minimi standard operativi tecnico-funzionali che in corso d’opera avrebbero comunque arrecato inapplicabilità alle stesse procedure indicate e conseguentemente avrebbero messo in cattiva luce anche il Ministro Bray, che anche se aveva manifestato la volontà di portare al Collegio Romano la neonata Direzione Generale per il Turismo, tale procedura non poteva non creare idea di disturbo nei confronti di una buona parte del personale, che se pur animato da buona volontà ad affrontare una fase di riorganizzazione, purtroppo, risulta essere molto contrariato, frustato e pieno di malessere.

Nonostante l’aut aut del Ministro, l’Arch. Recchia e il Dott. Guarany hanno rappresentato al tavolo la loro piena volontà di proseguire nella gestione frettolosa ed in maniera insolita questi spostamenti, mentre sarebbe stato opportuno così come abbiamo chiesto al Ministro di avere a disposizione tutto il tempo necessario per effettuare i relativi passaggi al fine di effettuare i preliminari e lo studio di fattibilità, tenendo conto dei piani di sicurezza delle sedi coinvolte e far partire il tutto con l’approvazione della riforma del MiBACT in modo che si possa attuare una piena razionalizzazione degli uffici e applicare una mobilità interna garantita e rispettosa delle norme.

Al fine di rendere partecipe il personale interessato e gli uffici coinvolti, si allega di seguito il “Dossier” documentale che ha caratterizzato la complessa vicenda che in questo breve lasso di tempo ha creato contestazione intersindacale e ha costretto il Ministro Bray ad interessarsene in prima persona.

IL SEGRETARIO NAZIONALE

(Dott. Giuseppe Urbino)

Scarica il Bollettino Sindacale n. 01/14

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