RESOCONTO DELLA RIUNIONE AL TAVOLO NAZIONALE DEL 25 OTTOBRE 2022

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SIGLATO L’ACCORDO FONDI PON.

AMPIA DISCUSSIONE SULLA REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO DA REMOTO, AI SENSI DELL’ART. 5 DEL CCNL FUNZIONI CENTRALI 2019-2021.

INFORMATIVA SULLA TRASPOSIZIONE AUTOMATICA AL NUOVO ORDINAMENTO, AI SENSI DELL’ART. 18 DEL CCNL FUNZIONI CENTRALI 2019-2021.

 

 

In data 25 ottobre 2022 si è temuta la riunione tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali avente il seguente ordine del giorno:

  • regolamentazione del lavoro da remoto, ai sensi dell’art. 5 del CCNL Funzioni centrali 2019-2021;
  • informativa sulla trasposizione automatica al nuovo ordinamento, ai sensi dell’art. 18 del CCNL Funzioni centrali 2019-2021.
  • Accordo concernente la ripartizione delle risorse comunitarie provenienti dalla rendicontazione alla Commissione Europea (CE) delle attività aggiuntive svolte dal personale dirigenziale e delle aree funzionali nell’ambito del Progetto Speciale a valere sull’asse III del PON “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020 in applicazione della Delibera CIPE 51/2017.

ACCORDO FONDI PON

In merito a questo punto, ha preso la parola il Dott. Paolo D’Angeli, Direttore Generale Bilancio, ed ha comunicato che l’ipotesi di accordo già sottoscritto in data 27/04/2022, purtroppo ha avuto il diniego da parte degli organi di controllo.

L’accordo prevedeva risorse finanziarie pari a € 728.385.81. Era stato sottoscritto che il 70% fosse destinato al personale che partecipava ai progetti speciali, e il restante 30% doveva essere destinato al Fondo Risorse Decentrate, ma questo per l’Igop e la Funzione Pubblica non si può fare.

L’Unsa unitamente alle altre OO.SS. ha concordato di provvedere ad incrementare il 70% e quindi destinare tali somme del 30 % al personale che partecipa ai progetti.

Le organizzazioni sindacali hanno siglato tale ipotesi di accordo, e nel contempo è stato chiesto all’Amministrazione di conoscere il contenuto della nota sia dell’Igop che della Funzione Pubblica, per conoscere con chi ci stiamo confrontando e per evitare ulteriori dinieghi.

REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO DA REMOTO, AI SENSI DELL’ART. 5 DEL CCNL FUNZIONI CENTRALI 2019-2021.

L’Amministrazione ha presentato un ulteriore bozza di protocollo d’intesa sul lavoro a distanza, recependo in parte le proposte fatte dalle Organizzazioni Sindacali.

L’Unsa nel suo intervento ha precisato che tale argomento è abbastanza complesso per le diverse sfaccettature e specificità delle prestazioni contemplate dalla materia in esame e il superamento di alcuni limiti posti dalla circolare del Segretariato Generale.

Inoltre, le menomazioni compiute, rispetto al diritto del buono pasto per le prestazioni in smart working, a nostro parere spetta comunque, in quanto trattasi lavoro da remoto, ma oltretutto è chiaro che tale problematica va inquadrata in ambito politico e necessita di un ulteriore approfondimento in merito.

Alla luce di quanto è emerso nel dibattito del tavolo nazionale, essendo questa una problematica anche di carattere generale, risulta del tutto evidente la necessità di sottoscrivere un accordo ampiamente condiviso, al fine di colmare anche se in parte un vuoto amministrativo nel Mic e soprattutto, prova a disciplinare questa delicata materia.

A questo proposito, l’Unsa propone alle Organizzazioni Sindacali, di concordare una nota unitaria sia rispetto al nuovo ministro della Pubblica Amministrazione che al titolare del MIC, con il quale prima o poi ci dobbiamo confrontare.

La discussione ha proceduto nella lettura del testo, dal quale si evince la conferma dell’esclusione dallo smart working e dal telelavoro del personale turnista.

In materia di telelavoro domiciliare può essere richiesto da tutto il personale in servizio, a tempo indeterminato o a tempo determinato, con qualifica dirigenziale e non in possesso di uno dei seguenti requisiti debitamente certificati, secondo il seguente ordine di priorità:

  1. a) situazioni di disabilità psico-fisiche tali da rendere disagevole il raggiungimento del luogo di lavoro;
  2. b) esigenze di cura di figli minori in situazioni di disabilità psicofisiche;
  3. c) esigenze di cura di figli minori di 8 anni, con precedenza alle famiglie monoparentali;
  4. d) esigenze di cura nei confronti di familiari o conviventi.

Inoltre, si potrà accedere al telelavoro solamente con la dotazione informatica dell’Amministrazione. Su questo l’Unsa è contraria in quanto, sappiamo benissimo che l’Amministrazione non può garantire la copertura economica per l’acquisto dei dispositivi informatici da destinare a tutto il personale che ne fa richiesta, e non solo, non si comprende come mai sotto Covid è stata data la possibilità di utilizzare la propria dotazione informatica.

Nel proseguo della riunione, in merito a questo argomento e altro, c’è stata un’accesa discussione tra le OO.SS. e Amministrazione che ha destato particolare attenzione da parte sindacale sul testo elaborato dall’Amministrazione, in quanto risultava privo di alcune specificazioni che tutelavano maggiormente i lavoratori. L’Amministrazione si è posta sulla difensiva prendendo le asserzioni sindacali come quasi un attacco personale.

In merito a questo, spiace constatare una diversa veduta circa al lavoro fatto, per questo l’Unsa ha ritenuto porre in evidenza che non si tratta di alcuna questione personale, ma la volontà di far ricorso ad un utile rapporto dialettico che deve essere interscambio di vedute e opportunità per tutti.

Premesso ciò, si completa così una migliore correttezza possibile del rispetto dei ruoli di ciascuna delle parti, al fine di poter assolvere compiti istituzionali e tutela del personale rappresentato.

Peraltro, su questa linea l’Unsa pone particolare riferimento alla massima trasparenza, del testo da sottoscrivere conformemente alle norme contrattuali vigenti e alla correttezza delle normali relazioni sindacali.

Infine va accolto l’invito da parte sindacale e la riflessione necessaria di vederci in settimana per poter addivenire possibilmente ad un accordo condiviso che possa contemplare le diverse volontà.

 INFORMATIVA SULLA TRASPOSIZIONE AUTOMATICA AL NUOVO ORDINAMENTO, AI SENSI DELL’ART. 18 DEL CCNL FUNZIONI CENTRALI 2019-2021.

L’Amministrazione ha presentato un protocollo d’intesa sulla trasposizione automatica al nuovo ordinamento, ai sensi dell’art. 18 del CCNL Funzioni centrali 2019-2021.

Infatti, con l’entrata in vigore del nuovo contratto nazionale di lavoro, tutto il personale in servizio alla data del 01 novembre sarà inquadrato nel nuovo sistema di classificazione e cioè, il personale inquadrato nella prima Area, sarà classificato nell’Area Operatori, quelli della II Area, saranno classificati nell’Area Assistenti e l’Area III nell’Area Funzionari.

Essendo questo un argomento abbastanza importante, e viste le varie problematiche legate a questa materia, è stato chiesto di attivare uno specifico tavolo tecnico.

DECRETO DOTAZIONE ORGANICA.

L’Amministrazione ha informato i presenti che il Ministro uscente non ha firmato il Decreto sulla nuova distribuzione organica, pertanto è compito del nuovo Ministro di procedere con la sottoscrizione.

Per tale motivo, potrebbero esserci dei ritardi con lo scorrimento della graduatoria AFAV.

Cordialità e saluti

IL SEGRETARIO NAZIONALE
Dott. Giuseppe Urbino

Comunicato_16_2022

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