RESOCONTO DELLA RIUNIONE AL TAVOLO NAZIONALE DEL 27 SETTEMBRE 2022

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INFORMATIVA PIANO TRIENNALE DEI FABBISOGNI DI PERSONALE 2022 – 2024

INFORMATIVA SCHEMA RIPARTIZIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE DEL PERSONALE NON DIRIGENZIALE DEL MINISTERO DELLA CULTURA.

 

Si è svolto martedì 27 settembre 2022 il tavolo di confronto con l’Amministrazione, all’ordine del giorno alcuni temi importanti come:

  • Piano attuativo della formazione per l’anno 2022 I quadrimestre 2023
  • Piano triennale dei fabbisogni di personale 2022 2024
  • La bozza di Decreto Ministeriale sulla dotazione organica

Il giro di tavolo ha visto i contributi sindacali con le osservazioni nel merito dei tre punti all’ordine del giorno.

Grande unanime riconoscimento attribuito alla DG ERIC per il piano formativo elaborato per il personale: nel nostro intervento abbiamo evidenziato che è stato meritoriamente inserito anche l’aspetto ‘internazionale’ nella formazione e abbiamo chiesto in ipotesi la possibilità di pensare moduli on line per una formazione di base aperta a tutti che siano fruibili anche nel lungo periodo (come succede alla Sna).

Sui documenti inviati per l’esame di parte abbiamo dovuto constatare che i tempi brevi dati dall’amministrazione non ci hanno permesso una lettura approfondita dal punto di vista giuridica. Il piano triennale dei fabbisogni e la bozza di dm sulla dotazione organica sono infatti pervenuti alla scrivente il giorno prima della riunione.

I tempi troppo ravvicinati non hanno quindi consentito una lettura approfondita e simmetrica rispetto all’importanza di documenti strategici per l’attività istituzionale.

Due i quesiti rivolti in estrema sintesi al tavolo:

uno sulla dirigenza, se nel dm fosse inserita la clausola di stabilizzazione dei dirigenti comma 6 (che ad oggi costituiscono il 50 per cento della dotazione organica);

uno sullo scorrimento delle graduatorie interne dell’amministrazione inserito nel testo in bozza in alternativa e/o allo scorrimento di graduatorie di altre amministrazioni per attingere personale da graduatorie di altri enti pubblici.

Su quest’ultimo punto è stato espresso un parere sfavorevole.

Le graduatorie interne vanno fatte scorrere tutte, come fanno tutti gli altri ministeri. Per eliminare un contenzioso che genera spesa allo stesso ministero, per eliminare la spesa doppia che si crea in alcuni settori dove vengono chiamati lavoratori a contratto Ales per supportare la vacanza nominale dei posti. Quindi per motivi di economicità.

Il combinato disposto attualmente in vigore penalizza il dipendente di ruolo del ministero: il vuoto d’organico si trasforma in un boomerang per il dipendente, che si vuole spostare incassa comunque parere negativo, quindi gli interpelli non sono utili alla mobilità se il parere resta vincolante. Di contro le graduatorie interne non sono state rese pubbliche, da anni. Così vengono a mancare alcuni presupposti di equità e imparzialità.

Cordialità e saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Comunicato_14_2022

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