RIUNIONE NAZIONALE DEL 07 LUGLIO 2021

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INFORMATIVA SUL PIANO ATTUATIVO FORMAZIONE 2021-2022.

In data odierna, si è svolta la riunione di tavolo nazionale avente all’ordine del giorno piano attuativo formazione 2021-2022.

Il Dott. Andrea De Pasquale Dirigente ad interim servizio I DGERIC ha presentato in maniera chiara e assolutamente comprensibile l’informativa sul Piano Attuativo della Formazione.

Nei fatti questo Piano è stato apprezzato sia per i criteri descritti, sia per i suoi contenuti, sia per le Aree d’interesse rappresentate che vanno a coinvolgere quasi tutti i punti e le tematiche maggiormente interessanti del nostro ministero rispetto alla tutela e valorizzazione del nostro patrimonio.

Ma la difficoltà che abbiamo indicato al tavolo è quella purtroppo dell’effettiva partecipazione dei lavoratori a questi corsi formativi e della regolare rotazione e distribuzione equa fra tutti i partecipanti che vi aderiscono o che intendono farlo in quanto come accaduto in passato non a tutti viene data questa possibilità, soprattutto a causa dei dirigenti che autorizzano a loro piacimento chi debba fare o non fare i corsi suddetti.

Abbiamo quindi invitato l’Amministrazione a farsi carico di portare sul territorio e nei vari Istituti più trasparenza e visibilità dei corsi formativi, non solo, ma anche trovare delle soluzioni affinché tutti i lavoratori possano equamente partecipare ai corsi formativi in oggetto.

Al termine delle discussioni e dei vari interventi siamo rimasti soddisfatti che le nostre proposte alla fine sono state accolte.

Le novità principali dell’accordo sul PAF sono state le seguenti:

  1. Oltre all’attinenza al profilo professionale circa lo svolgimento del corso di formazione va considerata anche l’attinenza al tipo di attività effettivamente svolta dal lavoratore;
  2. Va istituita una anagrafe attraverso la quale si possa monitorare con più esattezza la partecipazione ai vari corsi e quanti vi partecipano per evitare discriminazioni di sorta e rendere più equa la distribuzione ai processi formativi;
  3. Miglioramento del portale del PAF attraverso una implementazione del SIAP con Europa WEB attraverso il quale si otterrebbe più visibilità e trasparenza ma non solo anche più controllo e verifica;
  4. Inserimento della motivazione alla partecipazione del dipendente al corso formativo specifico (nostra proposta accolta dallo stesso dott. De Pascale) oltre alla precisazione dell’autorizzazione o diniego del dirigente.

Abbiamo chiesto risorse economiche aggiuntive alla somma dei 24.000 euro destinati alla formazione in quanto da contratto nazionale questi importi sarebbero ben più che superiori e pari all’1% delle somme destinate agli emolumenti.

Pensiamo che anche questa volta l’UNSA abbia fatto un buon lavoro e soprattutto che le nostre proposte al tavolo nazionale danno quel contributo positivo che meritano.

Vi aggiorneremo sul proseguimento della discussione sul Piano Attuativo della Formazione

nei tavoli nazionali a seguire.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA CULTURA

Comunicato_14_2021

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