RESOCONTO DELLE RIUNIONI DEL 15 E 16 GIUGNO 2021

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PROTOCOLLO D’INTESA SUI PASSAGGI ORIZZONTALI

L’UNSA SI RISERVA DI PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI

INFORMATIVA SULLA RIORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO “DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI RIORDINO DELLE ATTRIBUZIONI DEI MINISTERI”. 

 

Con il presente comunicato intendiamo relazionarvi su quanto accaduto nelle due riunioni del 15 e16 giugno 2021. 

PROTOCOLLO D’INTESA SUI PASSAGGI ORIZZONTALI

In data odierna, 16 giugno 2021, l’amministrazione ci ha fornito la bozza del Protocollo d’Intesa sui Passaggi Orizzontali per dare certezza a tutti quei lavoratori e lavoratrici che almeno da tre anni svolgono mansioni certificate differenti dal loro profilo professionale.

Su questo, però, molta perplessità è stata sollevata dalla nostra sigla in quanto a prescindere dalla bozza di protocollo d’intesa e relativo allegato circa la domanda da effettuare, e che su questi due aspetti riteniamo che siano idealmente e realmente condivisibili,  (anche perché si è trattato di un copia ed incolla dei vecchi processi passati) pensiamo, invece, che bisognerebbe introdurre da oggi in poi, delle regole serie propedeutiche che considerino eguali opportunità per far svolgere mansioni ed attività differenti pur se necessarie per far fronte alla critica carenza d’organico.

Abbiamo chiesto quindi che l’amministrazione si adoperi ad effettuare Interpelli chiari e trasparenti rivolti a tutti i dipendenti con simili capacità e titoli.

Tutto ciò per evitare che l’assegnazione a mansioni differenti sia solo perché autorizzati dai direttori e capi di Istituto verso qualcuno si e qualcuno no.

Crediamo in una formula democratica ed aperta a tutti indistintamente con la quale chiunque possieda gli stessi titoli e le stesse capacità possa rientrare nella competizione allo stesso modo.

Così ad esempio un AFAV potrebbe svolgere mansioni amministrative o tecniche ma non perché risulti simpatico o apprezzato da quel dirigente di sorta.

Siamo rimasti basiti poi per quanto è stato detto in un intervento poco felice da parte di una sigla sindacale rispetto all’argomento all’interno dei passaggi orizzontali il passaggio dal profilo di Operatore a quello di Assistente sempre Area II e Fascia 2 che già nel passato avevamo sostenuto.

Abbiamo quindi evidenziato a chiare note che se pur l’ARAN nel 2018 non ha previsto tale passaggio ma lo ha negato basandosi su un discorso di fasce economiche previste per l’accesso a tali profili e considerandolo come uno sviluppo di carriera, nella realtà e soprattutto nel settore della vigilanza oggi trattasi di profili che nella pratica svolgono uguali mansioni ed attività senza alcuna distinzione.

Non solo, ma non abbiamo voluto replicare a chi come sigla sindacale non solo di fatto sosteneva quanto espresso dall’ARAN ma imputava responsabilità a coloro che come nel nostro caso distribuiva aspettative ai lavoratori che venivano quindi illusi in un teorico passaggio di profilo.

C’è stata poi altra sigla sindacale che ha replicato accusando la precedente di “dietrologia”.

Per quello che ci riguarda non abbiamo voluto infierire su chi ha dimostrato di voler apparire per quello che si è e anche per non creare ulteriori polemiche e discorsi che non servivano e che sarebbero stati di botta e risposta con toni “stucchevoli” non degni della nostra serietà.

Quello che possiamo certamente affermare che coloro che oggi vogliono apparire “fedeli osservatori” delle risposte ARAN hanno invece nel passato non solo consentito discutibili passaggi orizzontali ma anche altrettanti discutibili passaggi d’Area in tutti quei casi pur non avendo l’esperienza professionale richiesta (parliamo di funzionari di III area quali archivisti, bibliotecari ecc…).

Ad ogni modo questa sigla sindacale si è impegnata ad affrontare tali argomenti nelle sedi e nei momenti opportuni di tavoli tecnici specifici.

Per rimanere invece in tema di passaggi orizzontali intanto è stato chiesto dal tavolo sindacale di considerare la pesatura di carenza degli organici a livello regionale e non di Istituto.

Anche su questo però sarà bene fare le opportune valutazioni di merito per non dar modo a indiscriminati riconoscimenti di diritto al passaggio.

Ci siamo riservati comunque di presentare in tempi stretti le nostre osservazioni e per questo rivolgendoci a tutti coloro che ci seguono di indicarci ulteriori proposte e suggerimenti al fine di avanzare possibili soluzioni alle criticità espresse.

In allegato la bozza del Protocollo d’Intesa relativa ai Passaggi Orizzontali e l’allegato utile per la domanda da inoltrare.

RIORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO AI SENSI DEL DECRETO LEGGE N. 22 DEL 1 MARZO 2021 MODIFICATO POI DALLA LEGGE DEL 22 APRILE 2021 N. 55 INTITOLATA “DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI RIORDINO DELLE ATTRIBUZIONI DEI MINISTERI”.

Come preannunciato si è svolta in data odierna la riunione col Prof. Casini Capo di Gabinetto del MIC e si è trattato l’argomento sulla riorganizzazione del nostro ministero ai sensi del Decreto Legge n. 22 del 1 marzo 2021 modificato poi dalla Legge del 22 aprile 2021 n. 55 intitolata “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri”.

Come è noto con questa norma si è ricostituito il Ministero del Turismo e quindi la Direzione Generale del Turismo a noi afferente è ritornata nelle proprie sedi.

Le competenze inoltre spettanti ai Segretariati Regionali in tema di Turismo sono state eliminate.

Ma oltre a questa novità la bozza nuova del DPCM presentata dall’Amministrazione ha introdotto altre novità che andiamo ad elencare:

  1. Introduzione della Soprintendenza Speciale per il PNRR e il direttore di questa risulta essere il Direttore Generale ABAP che svolge funzioni dirigenziali di livello dirigenziale generale e straordinario;
  2. Il PNRR ossia il Piano nazionale di ripresa e di resilienza sarà coordinato dal Segretariato Generale con una UNITA’ di Missione specifica che avrà funzioni di coordinamento sull’attuazione di questo PNRR;
  3. La Segreteria Tecnica del Ministro, l’Ufficio Stampa e comunicazione saranno modificati rispetto alla loro organizzazione;
  4. Alcune funzioni quali quelle per individuare i fabbisogni formativi ad oggi di competenza della DG-Or saranno svolte dalla Direzione Generale Educazione;
  5. In tema di risorse economiche per certi aspetti si vedranno transitare alcune funzioni dalla DG Bilancio a quella dell’Organizzazione, ma su questo ci siamo riservati di approfondire meglio la discussione;
  6. L’Istituto Centrale per il patrimonio immateriale diventerà cambiando nome Istituto Centrale per il Patrimonio Demoetnoantropologico che sostituirà completamente il Servizio VI della DG ABAP che andrà quindi soppresso;
  7. Modifica numerica degli Uffici dirigenziali di alcune DG come quella dei Musei che vede il passaggio da 2 a 3 uffici, mentre quelli della DG ABAP passeranno da 9 ad 8 uffici;
  8. Competenze più specifiche verranno attribuite alla DG – OR sia per quanto riguarda il personale ma soprattutto per quanto attiene il lavoro agile;
  9. All’interno del SG viene costituito l’Osservatorio per le parità di genere;
  10. Vengono istituiti ben 3 Istituti Autonomi che risultano essere:
    1. il Museo nazionale dell’Arte digitale;
    2. il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia;
    3. il Parco archeologico di Sepino;

Come si può ben vedere quindi tutta una serie di questioni innovative afferenti ad una diversa e forse più ottimale distribuzione di responsabilità, di uffici anche di nuova costituzione e per la quale mantenendo sempre lo stesso numero di dirigenti l’organico da 18.998 unità diventa 18.936.

Rispetto a queste novità noi dell’UNSA abbiamo comunque apprezzato l’esigenza normativa di ricollegarsi a quanto in termini politici si sta tentando di eseguire con l’introduzione di un PNRR che porterà un aumento di risorse economiche per il nostro ministero pari a circa 300 milioni di euro a fronte dello stanziamento di ben 2, 7 miliardi complessivi.

Al di là delle cifre ci è piaciuta in realtà più che altro la destinazione di queste risorse con le quali anche i borghi, i piccoli musei e tutta una serie di piccoli siti potranno essere rivalutati seriamente a partire ad esempio dall’implementazione degli impianti tecnologici quali i sistemi di videosorveglianza anche per le aree archeologiche e che in termini di sicurezza questa costituirà una buona situazione oltre che per tutti i musei dai più grandi ai più piccoli.

Non solo ma anche regioni ad esempio come il Molise fino ad oggi privo di un Istituto autonomo con questo DPCM potrà porsi alla pari di altre regioni.

Pensiamo che questa nuova articolazione di Uffici ed Istituti all’interno di una seria e innovativa riorganizzazione si possano ottenere buoni risultati a favore non solo del personale coinvolto ma anche per l’utenza del nostro ministero attraverso più servizi.

Crediamo al contrario che la Soprintendenza Speciale per il PNRR non esautori le competenze delle Soprintendenze territoriali per lo svolgimento delle loro funzioni istituzionali ma che questa sia un valido contributo per rilanciare l’Arte e la cultura.

Ovviamente ci riserviamo di monitorare l’effettiva applicazione nel concreto di questa Soprintendenza.

Così come ci appare altrettanto ovvio l’incitamento a gran voce di concludere i processi delle assunzioni da tempo rivendicati e che non possono più attendere, al di là di qualsiasi DPCM innovativo e creativo pur con le sue prerogative e buone prospettive.

Pensiamo invece che oltre al rafforzamento del settore MUSEI bisognerà preoccuparsi anche degli altri settori quali quelli degli ARCHIVI e delle BIBLIOTECHE dove la situazione è ancor più grave sotto altri punti di vista.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA CULTURA

Comunicato_12_2021

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