RESOCONTO DELLA RIUNIONE AL TAVOLO NAZIOANLE DEL 7 GIUGNO 2021

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DEFINITO L’ACCORDO SUL FONDO RISORSE DECENTRATE

CHIESTO UN INCONTRO URGENTE ALL’AMMINISTRAZIONE PER AFFRONTARE I TEMI SULLA STABILIZZAZIONE DEI DISTACCATI, IL PROCESSO DI MOBILITÀ, LE PROGRESSIONI ECONOMICHE E I PASSAGGI D’AREA

In data odierna si è tenuta la riunione tra Amministrazione e OO.SS. al tavolo nazionale e si è dibattuto il seguente argomento sul Fondo Risorse Decentrate 2021:

IPOTESI DI ACCORDO SUL FONDO RISORSE DECENTRATE 2021 E ARTICOLI VARI INCLUSO L’ARTICOLO 2 SULLE TURNAZIONI E NUOVE TARIFFE.

Dopo lungo dibattito si è arrivati a condividere e definire l’accordo e il protocollo per le nuove tariffe, che verrà sottoscritto il prossimo giovedì 10 giugno.

Trattasi di un accordo importante sotto il punto di vista delle risorse economiche e che vede una somma cospicua a favore dei lavoratori pari a circa 96 milioni e mezzo di euro suddivisi in vari capitoli di spesa, ossia:

  1. 27 milioni di euro per le turnazioni con incremento delle tariffe dei turni antimeridiani, pomeridiani e notturni sia feriali che festivi come da tabella allegata al presente comunicato;
  2. 3,5 milioni di euro per le Posizioni Organizzative;
  3. 000 euro per le Indennità centralinisti non vedenti;
  4. 19 milioni di euro per i Progetti Nazionali;
  5. 000 euro per le Indennità di datore di lavoro per i direttori di archivi e biblioteche non dirigenziali;
  6. 20 milioni e mezzo per i Progetti locali sommati ad ulteriori 19 milioni di euro per le economie dei Progetti locali 2020.

Insomma come si può notare una somma ingente di soldi da estrapolarsi dal FRD 2021 e che consentirà ai lavoratori del MIC di percepire le meritate risorse economiche per il lavoro da svolgere nel 2021.

Va precisato ad esempio che per i Progetti locali 2021 pari a 39 milioni di euro in totale spetterà al dipendente pro capite un importo di circa 2.400 euro lordi.

Un riconoscimento sostanzioso in questo panorama è stato rivolto anche a tutti quei direttori di biblioteche e archivi non dirigenziali per lo svolgimento di attività con particolari responsabilità così come previsto nel CCNL (art. 77 comma 2 lett. d) in materia di sicurezza del lavoro del Decreto Legislativo n 81/08 ma anche per tutte le altre attività previste dal D.M. 14 settembre 2016 n. 409.

Le indennità di cui sopra si aggirano dai 4.000 ai 6.000 euro lordi pro capite a seconda gli interim ossia nella fascia A per più Istituti o fascia B per un solo Istituto ad interim.

Quindi anche se si formalizzeranno i pagamenti in continuità del 2020 per gli ultimi 4 mesi si andrà poi a regime per il 2022.

Ma al di là del positivo riscontro circa le somme stanziate a favore dei lavoratori, motivo per cui siamo soddisfatti per il lavoro svolto insieme all’amministrazione abbiamo sollevato alcune perplessità rispetto all’applicazione dell’art. 21 comma 4 del CCNL 2016-2018 rispetto al pagamento di indennità al personale non in turno.

Abbiamo precisato che bisognerà fare distinzione tra il riconoscimento delle indennità di turnazione al personale interessato in quanto esiste un legame normativo che non si può mescolare e confondere con altre tipologie orarie, che in alcuni casi, per la carenza d’organico, non potendo più aversi le aperture al pubblico per minimo dieci ore al giorno ma poi neppure tutti i giorni della settimana.

Infatti in alcune situazioni dove i musei e gli Istituti e luoghi della cultura non riescono più ad aprire durante tutta la settimana ma solo ad esempio tre mattine e due pomeriggi.

In questo caso quindi pur riconoscendo il disagio del lavoratore a effettuare l’alternanza con turni antimeridiani e pomeridiani bisognerà però non fare un riferimento diretto al concetto delle turnazioni come previste dall’ex art. 13 del CCIM 2009.

Pertanto abbiamo suggerito di superare questa criticità riformulando l’art. 2 inserito nell’accordo da sottoscrivere evitando di riferirsi direttamente alle turnazioni canoniche in quanto queste ancora oggi risultano essere collegate ad un sistema ampliato di aperture come previsto nei contratti sia di primo che di secondo livello.

Al riguardo prima di giovedì formuleremo all’amministrazione le nostre proposte ed osservazioni al fine di consentire comunque il pagamento delle attività svolte in queste tipologie “anomale” di turnazione e di non incorrere in rilievi da parte degli organi di controllo preposti.

La riunione quindi si è conclusa rinviando a giovedì la ratifica e la sottoscrizione dell’accordo in oggetto e di pari passo si è sollecitata l’amministrazione ad affrontare anche (possibilmente entro la prossima settimana) altri argomenti ed Istituti contrattuali importanti quali la Stabilizzazione dei distaccati, il processo di mobilità, le progressioni economiche e i passaggi d’area.

Insomma tutta una serie di questioni che da tempo la nostra organizzazione sindacale rivendica e che rispetto a queste tematiche non può tollerare ulteriori ritardi.

Sarà nostra cura come sempre tenervi informati sugli eventuali sviluppi.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA CULTURA

Comunicato_10_2021

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