COMUNICATO STAMPA UNITARIO

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“RIPARTIRE IN SICUREZZA”: DOMANI MOBILITAZIONE UNITARIA DEI LAVORATORI DEL MINISTERO DELLA CULTURA

“Ministero della Cultura, ripartire in sicurezza”: è questo il tema principale al centro della mobilitazione unitaria di delegati sindacali, RSU e RLS del MiC che si terrà domani, 20 maggio 2021, dalle 10 alle 12 attraverso piattaforma digitale. In un momento particolarmente tragico per il nostro Paese, che sta pagando un prezzo altissimo in termini di morti sul lavoro e dove ancora non si fermano i contagi a causa dell’epidemia da Covid 19, ci vediamo costretti a ribadire l’importanza di proteggere i lavoratori, i luoghi di lavoro e i luoghi della cultura.

E lo facciamo dopo aver inviato, il 10 maggio u.s., una lettera al Ministro Franceschini, con la quale definivamo “sconcertante” la modalità con cui il Ministero aveva imposto il rientro obbligatorio in presenza di almeno il 70% del personale. A quella lettera non è seguita alcuna risposta. In sostanza, il Ministro ha fatto sparire la pandemia dalle sue priorità.

Tutto questo senza tenere conto della situazione epidemiologica, dei differenti colori assegnati alla Regioni, delle condizioni dei trasporti per raggiungere i luoghi di lavoro, della fragilità, della differenza fra settori del Ministero e conseguente missione istituzionale, della difficoltà di molte lavoratrici e lavoratori a esercitare contemporaneamente il ruolo di dipendenti pubblici e genitori (magari con figli in DAD) oltre che della difficoltà logistica legata alla sicurezza di garantire il rispetto delle prescrizioni sulla prevenzione del contagio da Coronavirus.

Per riaprire, occorre mettere in sicurezza il nostro patrimonio e nulla è stato fatto nel periodo di pandemia per adeguare strutturalmente il nostro patrimonio culturale alle nuove esigenze di sicurezza dei lavoratori e dei cittadini e prevedere un piano di vaccinazione urgente del personale del MiC e di tutti i lavoratori della cultura.

Nessun investimento significativo sull’ammodernamento dei sistemi di sorveglianza, in gran parte obsoleti, progressiva marginalizzazione dei settori della tutela del patrimonio culturale, un organico ridotto di un terzo rispetto alle sue capacità occupazionali, esternalizzazione selvaggia in tutti i cicli lavorativi con il ricorso pervasivo al volontariato sostitutivo dei lavoratori, con ritardi gravi nei processi di digitalizzazione nelle prassi amministrative interne.

Ricordiamo che anche i lavoratori del Ministero della Cultura hanno scontato le loro morti sul lavoro, vittime di sistemi di sicurezza obsolescenti, come i due colleghi di Arezzo, o della pandemia che ha colpito molto duramente il Ministero.

 La Cultura della Sicurezza è la Sicurezza nella Cultura: per un servizio pubblico all’altezza delle esigenze dei cittadini e attento alla tutela dei lavoratori; per garantire che i luoghi della cultura siano sicuri per tutti: lavoratori, cittadini e visitatori.

FP CGIL Meloni

CISL FP Nolè Di Stefano

UIL PA Trastulli

CONFSAL UNSA Urbino

CONFINTESA Zicarelli

COMUNICATO STAMPA Ripartire in sicurezza, domani mobilitazione unitaria dei lavoratori del Ministero della Cultura

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