TAVOLO TECNICO SULLA STABILIZZAZIONE DEI DISTACCHI

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TUTTO RINVIATO ALLA PROSSIMA SETTIMANA

Si è tenuta oggi la prevista riunione per la definizione del protocollo d’intesa relativo alla stabilizzazione del personale in distacco.

Le OO.SS. hanno concordemente rimarcato l’assenza di dati derivanti dalla ricognizione del numero complessivo del personale in posizione di distacco e della ripartizione per sedi e per motivazioni.

Trattandosi di un accordo che incide su una situazione organica molto diversa rispetto al più recente, sottoscritto nel 2018, si è ritenuto, dopo ampia discussione, di aggiornare la seduta alla prossima settimana, al fine di consentire l’elaborazione di proposte correttive e integrative alla bozza in esame da parte di tutte le sigle.

Rispetto alla bozza del protocollo d’intesa inviatoci dalla Direzione Generale Organizzazione abbiamo rilevato alcune perplessità, iniziando da quella che, il precedente protocollo sottoscritto in data 3 maggio 2018 veniva presentato secondo un panorama più esteso.

Infatti questo protocollo del 2018 si sviluppava in più articoli che comprendevano oltre la stabilizzazione anche i concetti delle assegnazioni temporanee, la mobilità volontaria e gli interpelli.

Sinteticamente abbiamo sottolineato che la “STABILIZZAZIONE del personale DISTACCATO del MIBACT” comporterà che questo personale si deve necessariamente suddividere in tre tipi:

  1. Il personale che intenderà stabilizzarsi nella sede di distacco;
  2. Il personale che non intenderà più rimanere “distaccato” e riessere assegnato nella sede di provenienza;
  3. Il personale che potrà rientrare in quelle situazioni di tutela sociale, debitamente documentate, per il quale il distacco può proseguire fintanto che permangono le condizioni che lo hanno determinato.

Abbiamo quindi insistito a voler rimandare di qualche giorno la sottoscrizione dell’accordo sulla stabilizzazione in quanto, avevamo necessità di rappresentare le nostre proposte per iscritto.

In breve sostanza, sull’argomento abbiamo posto in essere il fatto che ad esempio il terzo tipo di personale distaccato dovesse comprendere non solo quello appartenente alle tutele sociali ma anche quello in situazioni particolari lavorative.

Abbiamo, infatti, citato l’esempio di quelle del servizio di casierato (regolamentato a partire dalla circolare 121/2006 a finire a quelle del Segretariato Generale con la 8 del 7 febbraio 2017 e così via) per cui fino a che dovessero permanere le condizioni che lo hanno determinato è da ritenersi giusto che il dipendente custode casiere può rimanere in distacco purché lo comunichi alla DGO.

Infine, andrebbe riportato nel protocollo d’intesa, un articolo dedicato alla mobilità a scambio e gli articoli che esprimano anche in forma sintetica la procedura d’interpello e l’accenno alla mobilità volontaria, in modo da definire un Protocollo d’intesa più completo e sicuramente più aperto all’introduzione verso altri Istituti contrattuali.

La sottoscrizione dell’accordo sulla stabilizzazione del personale distaccato è stata rimandata a venerdì prossimo.

Cordialità e saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Comunicato_03_2021

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