RESOCONTO DELLA RIUNIONE DI TAVOLO NAZIONALE DEL 11 DICEMBRE 2020

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CERTI SINDACATI DISCUTONO DI TUTTO PUR DI FOSSILIZZARSI ALL’UNISONO E NON VEDONO PIÙ IN LÀ DEL PROPRIO NASO

 

Si è svolta la riunione in videoconferenza tra amministrazione e OO.SS con il seguente ordine del giorno:

  • turnazioni.
  • Ipotesi di accordo relativa all’indennità di turnazione nell’ambito del Fondo risorse decentrate A.F. 2021.
  • Ipotesi di accordo progetti di miglioramento dei servizi culturali ed amministrativi resi dall’Amministrazione all’utenza anno 2020;
  • Ipotesi di accordo relativa ai progetti di miglioramento dei servizi amministrativi resi dal Servizio II della Direzione generale Organizzazione e dalla Direzione generale Bilancio.

Prima di relazionarvi su quanto discusso in riunione ci teniamo a fare alcune precisazioni, difatti, di fronte al comportamento refrattario e con la scusa di buttare tutto a mare, abbiamo trovato inconcepibile e incomprensibile la resistenza delle sigle confederali nel rivedere tutto l’argomentare del capitolo delle turnazioni ex art. 13 vecchio CCIM dopo la nostra chiara proposta, accettata anche dall’Amministrazione.

infatti, proprio per questo vogliamo precisare alcuni aspetti che meritano un puntuale chiarimento:

  1. visto che il nuovo CCIM, ai quali l’UNSA è stata sempre attivamente partecipe e propositiva ai lavori, non ha ricevuto l’approvazione da parte della Funzione Pubblica e degli organi di controllo per molte incongruenze rilevate;
  2. tenuto conto che siamo sempre stati d’accordo nel non aver mai accettato tali incongruenze in quanto ancora oggi perfettamente ritenute discutibilissime
  3. considerato che l’UNSA ha sempre dichiarato che l’art. 13 aveva necessità di una assoluta revisione e/o modifiche sia sotto l’aspetto economico, sia sotto l’aspetto normativo;

per questi motivi non abbiamo mai accettato l’atteggiamento ostruzionistico di alcune sigle sindacali presenti al tavolo, soprattutto oggi, che pur di non prendere in considerazione le nostre proposte e renderle vane, queste sigle si sono espresse in maniera negativa, affermando che di fronte alle osservazioni poste dall’UNSA, avrebbero perso tempo e che, era sufficiente solo ed esclusivamente quello che era stato già deciso per il nuovo CCIM, vanificando i molteplici incontri e i svariati tavoli tecnici che si sono protratti per molti mesi.

È ovvio che di fronte a tale presa di posizione, l’UNSA ha fatto le sue rimostranze, rivendicando le proposte in merito al fine di pervenire a nuove possibili rivisitazioni su argomenti quali ad esempio le turnazioni.

Infatti, non è chiaro, il motivo secondo il quale alcune sigle, abbiano voluto usare mezzi e fini inappropriati pur di bloccare l’espressione pluralistica di altre sigle come la nostra, che pur di non condividere i contenuti delle nostre osservazioni, preferiscono affermare che hanno già deciso nel passato le soluzioni normative e non vogliono perdere del tempo nel ridiscuterle.

Questi atteggiamenti rasentano una prassi poco lineare e che non si addicono ad un serio e libero dibattito ai fini della tutela dei diritti dei lavoratori.

Tutto questo, non ci giunge nuovo rispetto ad una linea di condotta perpetrata nel tempo da certe sigle sindacali, che guarda caso sbandierano ai quattro venti l’appellativo e di vantarsi di essere “democratici”, di essere a favore di tutto il personale o altri aggettivi che preferiamo non commentare in questa sede.

Va da sé che di fronte ad una proposta presentata dall’Amministrazione con un Protocollo d’intesa e un Accordo sulle Turnazioni, che ricalcava un “copia e incolla” di quello che era già scritto nei precedenti articolati normativi, l’UNSA, ha chiesto di rivedere meglio tutta una serie di aspetti, che a suo avviso, ancora oggi erano e sono rimasti irrisolti, e che rispetto ai quali non possiamo far finta di nulla e seguitare ad andare avanti.

Peraltro, questioni ed aspetti del tutto mai affrontati se non demandati in periferia e a livello locale per poi essere stati concordati in maniera del tutto particolare e a seconda di ciascuna realtà o di altre condizioni specifiche effettuare attuazioni del regime sulle turnazioni “singolari”, “improprie” e in alcuni casi anche illegittime.

Basti pensare alle articolazioni d’orario delle stesse turnazioni o ai concetti quali ad esempio quello sulla reperibilità strettamente connesso anche per un discorso di finanziamento economico nello stesso capitolo di spesa del FRD (Fondo Risorse Decentrate ex FUA).

Nella riunione odierna a gran voce abbiamo detto basta.

detto basta anche al modo di condurre le solite trattative sindacali dove le sigle confederali cercano di egemonizzare il tavolo di contrattazione nazionale con le loro discutibili scelte antidemocratiche.

Abbiamo infine, detto basta anche alle imposizioni dettate, non solo dall’Amministrazione, ma anche da quelle volute dalle altre organizzazioni sindacali sedute al tavolo nazionale.

Allo stesso tempo, però, la nostra organizzazione ha dichiarato di continuare a voler contribuire al massimo nelle riunioni sindacali di tavolo nazionale con delle proprie proposte e suggerimenti così come è sempre stato fatto in tutti i tavoli ministeriali.

Questa nostra presa di posizione non è stata ben accettata soprattutto dalle solite sigle che con vari pretesti hanno dichiarato la loro inamovibilità di pensiero a dover discutere e rivedere anche quegli aspetti normativi da noi ritenuti essenziali e del tutto ridiscutibili.

Questa premessa è essenziale e ci appare doverosa nei confronti di chi legge i nostri comunicati, al fine di far meglio comprendere in che ambito si sviluppa la dialettica sindacale all’interno del MIBACT e, come si determinano certi comportamenti sui tavoli nazionali da parte di quelle sigle, che pur essendo rappresentative si fossilizzano ad una ristretta visione e non vedono più in là del proprio naso.

Fatta questa premessa si illustrano punto per punto gli argomenti all’ordine del giorno:

ISTITUTO DELLE TURNAZIONI PROTOCOLLO E ACCORDO

Per tornare sull’argomento di oggi abbiamo chiesto quindi:

  1. Di rivedere l’aspetto economico delle turnazioni rispetto alle indennità e alla diversificazione delle quote a seconda delle fasce economiche per area;
  2. Di rivisitare l’impianto normativo delle turnazioni secondo un accordo stralcio da poter inserire nella bozza del nuovo CCIM che possa riguardare le tipologie d’orario, le professionalità, le articolazioni applicative rispetto alla programmazione dei turni, agli istituti quali la reperibilità, ai concetti di riposo giornaliero, settimanale, e anche rispetto al servizio di custodia e casierato attraverso le questioni quali la disponibilità, il servizio notturno, le strumentazioni e gli impianti tecnici di antintrusione, antincendio e videosorveglianza.
  3. Di rivedere le indennità delle turnazioni festive infrasettimanali tali da poter considerare oltre il disagio di lavorare durante una festività e quindi il giusto compenso, anche il mancato recupero del riposo festivo non goduto, che come tutti ormai sanno non viene più concesso a causa della gravosa situazione legata anche all’istituzione della famosa “agenda turni” istituita a proposito del settore della vigilanza in Europa Web.

Quindi abbiamo rimandato a nuova data tutto l’accordo sulle turnazioni, mentre nel frattempo ma anche in tempi brevi manderemo le nostre osservazioni come UNSA che chiaramente saranno l’espressione di vostri suggerimenti e segnalazioni che potrete far pervenire con email al seguente indirizzo: info@unsabeniculturali.it

Ad ogni modo per quello che riguarda l’aspetto economico siamo convinti che bisognerebbe eliminare le differenze rispetto all’appartenenza delle fasce economiche in quanto l’indennità da corrispondere dovrebbe essere unica e diversificata semmai in funzione delle aree (I, II e III).

Abbiamo notato infatti che specie per la terza area l’appartenenza dalla fascia F3 alla F7 implica una quota di indennità troppo elevata rispetto alle prime due aree.

Per cui senza togliere nulla alla III area possiamo però confermare che difficilmente si è visto lo svolgimento in turnazione notturna di colleghi appartenenti a quest’ultima area.

Alla fine comunque l’amministrazione contrariamente a quanto espresso da tutte le altre sigle presenti al tavolo ha convenuto e ha ribadito la nostra scelta, ossia quella di ritenere necessaria la sottoscrizione anche della parte normativa, oltre quella economica.

SOTTOSCRIZIONE DELL’ACCORDO DELLA SOMMA PARI A 24 MILIONI DI EURO SULLE TURNAZIONI 2021

A parte tutto ciò comunque abbiamo sottoscritto l’accordo di 24 milioni di euro per garantire il pagamento delle turnazioni nei prossimi mesi del 2021, a prescindere di eventuali correttivi di spesa in base a proiezioni che la DG Bilancio invierà nel considerare le proposte odierne fatte al tavolo da parte delle sigle sindacali.

SOTTOSCRIZIONE DELL’ACCORDO SUI PROGETTI LOCALI 2020

Abbiamo sottoscritto l’accordo sui Progetti locali 2020 le cui risorse risultano pari a euro 21.650.834 destinati alla contrattazione di sede.

Attendiamo la suddivisione di tale importo in singoli budget per ogni Istituto e poi a partire dai primi mesi del 2021 verranno fatte le contrattazioni dei progetti a livello locale.

In maniera approssimata si tratterà di una quota pro capite intorno ai 1.100 euro per dipendente.

Per tale accordo sottoscritto ci sono state due precisazioni molto favorevoli:

  1. Le attività di progetto verranno svolte durante la prestazione ordinaria di lavoro;
  2. Le stesse attività verranno svolte anche in “lavoro agile” in pieno rispetto dell’attuale normativa e dei protocolli sottoscritti rispetto a queste fasi emergenziali COVID 19.

SOTTOSCRIZIONE DELL’ACCORDO SUI PROGETTI SPECIFICI DELLA DGO E DELLA DG BILANCIO

Al termine della riunione abbiamo infine sottoscritto anche l’accordo sui progetti specifici di miglioramento dei servizi amministrativi resi dal Servizio II della Direzione Generale Organizzazione e dalla Direzione Generale del Bilancio.

Rimaniamo in attesa di essere nuovamente convocati per il prossimo tavolo nazionale.

Cordiali saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Scarica e stampa il Comunicato_27_2020

 

 

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