RIASSUNTO DELLA VIDEO CONFERENZA AL TAVOLO NAZIONALE DEL 20 NOVEMBRE 2020

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In data odierna si svolta la riunione in videoconferenza del tavolo nazionale sui seguenti punti:

PAGAMENTI FRD 2020 – CIRCOLARE 87 DELLA DG BILANCIO

In merito al primo punto all’ordine del giorno, che avevamo fatto inserire, si è discusso della circolare della DG Bilancio che ha dato luogo a varie interpretazioni e applicazioni.

Si tratta degli emolumenti relativi ai due progetti nazionali (Progetto di ampliamento orario istituti d’arte e di cultura dall’ 8 marzo fino a riapertura e dal 6 novembre in poi e il Progetto di produttività ed efficienza partito l’11 marzo 2020) per i quali era stato messo in discussione il pagamento del FRD (ex FUA) nel periodo a partire dal 8 marzo 2020, cioè durante la fase emergenziale quando vennero chiusi i siti, i musei e i luoghi della cultura. Si conferma la non erogabilità di una piccola parte del compenso accessorio, ma tali somme andranno ad incrementare il fondo per il 2021, quasi certamente per i progetti locali.

Non è, invece, corretto quanto sta accadendo in alcuni Istituti, nei quali viene negato il pagamento accessorio per i lavoratori in Smart Working e per le turnazioni. Sul punto abbiamo richiesto unanimemente una maggiore vigilanza da parte degli uffici centrali su quelli periferici.

PIANTE ORGANICHE: NON CI SIAMO AFFATTO PER GLI EFFETTI DISASTROSI SUGLI ORGANICI, SULLA TUTELA, SULLE CONDIZIONI DI LAVORO E SULLO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE DEGLI IDONEI DEI PRECEDENTI CONCORSI.

Ci è stato comunicato che la D.G. Organizzazione ha dovuto procedere, su richiesta del Segretario Generale, a una veloce rideterminazione degli organici, finalizzata a dotare di personale in tempi brevi gli ennesimi Istituti creati dall’ennesimo intervento di riforma del Ministero e a definire le nuove piante degli uffici oggetto di spacchettamento. Per tutte le altre strutture non si registra, allo stato, alcuna modifica, fatta eccezione per la DG Biblioteche. La nostra delegazione ha condiviso l’irritazione generale per il metodo e nel merito dell’intervento, poiché l’organo politico del Mibact – che certamente ha facoltà di agire per mezzo della decretazione – continua a riproporre negli ultimi anni interventi sempre meno tampone e sempre meno meditati, nonostante siano sotto gli occhi di tutti gli effetti disastrosi (sugli organici, sulla Tutela, sulle condizioni di lavoro) di un tale agire.

Nel merito, rileviamo che dalle 377 unità disponibili, ricavate dalla ridefinizione della I area, si ottengono 95 unità di area II e 162 di area III. Il calcolo distributivo è stato fatto tenendo ferma la necessità del “costo zero” anche per questo nuovo giro di riforma.

La D.G. Organizzazione ha precisato che fabbisogni e le consistenze sono enunciate secondo un primo approccio da verificare entro i primi sei mesi dalla loro approvazione.

Di natura differente e in alcuni casi anche totalmente opposta è stata la risposta delle sigle presenti al tavolo.

Per quello che ci riguarda noi abbiamo dichiarato che proporremo delle osservazioni correttive sull’argomento che dovrà essere di carattere assolutamente generale e non solo riguardante i nuovi Istituti e le nuove direzioni generali, dal momento che l’attuale determinazione non tiene conto dello stato attuale di grave sofferenza di molti uffici e presenta, nella nuova previsione, molte incongruenze per quelli di nuova istituzione. Siamo comunque consapevoli dell’esigenza di far decollare queste nuove strutture ma il lavoro portato dall’amministrazione dovrà tenere conto delle proposte delle sigle sindacali.

Abbiamo ribadito la necessità comunque di arrivare ben presto a delle conclusive in tema di riorganizzazione del ministero per poter dare vita imminente anche ai vari processi contrattuali fondamentali, quali la mobilità interna ed esterna, i comandi, le progressioni economiche, le riqualificazioni, i passaggi orizzontali all’interno delle aree e quelli tra le aree, insomma tutto l’insieme di processi normativi e di strumenti idonei e contrattuali a favore dei dipendenti del nostro ministero.

Su queste tematiche saranno tempestivamente attivati tavoli tecnici.

Nel merito è stato detto e chiarito a gran voce che una completa rivisitazione delle mappature degli organici andranno considerati anche i profili professionali e le attività fondamentali associate a questi nelle diverse strutture.

Ovviamente univoca deve essere l’assegnazione delle varie figure professionali ognuna per corrispondenza e associazione diretta tra i profili e le strutture (ad esempio una figura di bibliotecario alle biblioteche, la figura dell’archivista agli archivi e cosi via)

Quindi tutto un serio lavoro preliminare a una stesura corretta e dignitosa delle piante organiche e delle funzioni gramma assegnati.

Nel finire della riunione al punto delle varie ed eventuali la nostra sigla ha posto due questioni importanti:

la prima riguardo i funzionari ombra ed esattamente per quelle circa 700 unità rimaste appese in graduatoria e per i quali abbiamo sottolineato l’estrema ed incisiva importanza del ruolo di questi colleghi che da anni stanno svolgendo.

La quasi totalità delle strutture e degli uffici sono potuti andare avanti e non si sono bloccati

merito proprio di queste figure a cui bisogna quantomeno riconoscerne il merito.

Pertanto abbiamo sostenuto l’ipotesi di far scorrere in graduatoria con il passaggio d’area tutte le unità dei funzionari ombra rimasti.

Al nostro appello non abbiamo avuto alcun sostegno se non solo da parte della USB che ha ribadito i nostri concetti.

L’amministrazione comunque al quesito rivolto ha risposto che alcuni scorrimenti sono avvenuti di recente ma limitati alle unità ad esempio che sono andate in quiescenza e che se si dovessero far transitare tutte le unità rimaste dalla II alla III area sarebbe necessaria ed indispensabile una norma legislativa ad “hoc”.

La seconda questione riportata è stata quella di aver proposto di rivedere nello specifico l’art. 1 del protocollo d’intesa per le posizioni organizzative 2020 sottoscritto di recente in quanto a seguito di una riunione locale esattamente in Molise per la DRM è venuto fuori il disallineamento della scelta da parte del dirigente nelle figure dei dipendenti che ricoprano le posizioni funzionali più elevate nell’ambito degli uffici ad essi affidati senza distinzione di area ( come disposto dalla Legge 145/2002 art. 2 e dal DLgs. 165/2001 di cui all’art. 17 comma 1 bis).

Auspichiamo che queste questioni e tutti i punti trattati all’ordine del giorno siano ripresi e discussi ampiamente nell’incontro prossimo futuro che avverrà molto quasi sicuramente per come deciso il giorno mercoledì 25 novembre: rimandiamo a quella data ulteriori sviluppi delle questioni sindacali trattate.

Cordialmente

IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Comunicato_25_2020

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