L’UNSA SCRIVE AGLI ORGANI MINISTERIALI PER IL PAGAMENTO DEL FONDO RISORSE DECENTRATE (EX FUA)

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Si pubblica qui di seguito la nota inviata agli Organi Ministeriali con la quale l’Unsa in merito alla circolare 87/2020 della Direzione Generale Bilancio chiede di intervenire con urgenza nelle sedi opportune affinché venga riconosciuto al personale tutto il pagamento del FRD dovuto e spettante di diritto:

Corre l’obbligo di specificare che a seguito della Circolare n. 87 del 9 novembre emanata dalla DG Bilancio viene a crearsi un gravissimo torto nei confronti dei lavoratori per il mancato pagamento del compenso accessorio relativo al Fondo Risorse Decentrate (ex FUA) sia per il Progetto di Ampliamento Orario Istituti d’arte e di cultura dal giorno 8 marzo 2020 che il Progetto di Produttività e di Efficienza dal giorno 11 marzo 2020, ossia nel periodo emergenziale COVID 19 (prima fase) e quello attuale dal 6 novembre fino al 3 dicembre.

Questa O.S. nel ribadire la sua contrarietà a tali disposizioni come aveva già fatto contro la precedente nota prot. 12815 del 22 settembre 2020 emessa sempre dalla DG Bilancio con la quale venivano forniti chiarimenti per il pagamento del FRD in questione, espone due contestazioni vertenziali.

La prima nel danno economico causato a tutti i lavoratori del MIBACT per non aver riconosciuto che tale personale indipendentemente dalle loro volontà hanno comunque garantito soprattutto nelle chiusure degli Istituti d’arte e nei luoghi della cultura la conservazione e la custodia del patrimonio culturale affidato, attraverso il lavoro in presenza del personale di vigilanza e non solo.

La seconda nei confronti del personale tecnico e amministrativo che hanno permesso di proseguire l’azione amministrativa ed il buon funzionamento con lo svolgimento delle attività indifferibili e non anche da remoto.

Tra l’altro attraverso la rete alcuni servizi nei confronti dell’utenza hanno proseguito e sono stati pienamente forniti al pubblico.

Infatti, tra l’altro, tutto il personale MIBACT, nel pieno dello svolgimento delle proprie attività nei periodi emergenziali richiamati, ha consentito il proseguimento dei servizi all’utenza con lo svolgimento del lavoro in modalità agile anche da remoto, permettendo così quella continuità dell’azione amministrativa che si sarebbe altrimenti interrotta.

A fronte di tutti i sostegni economici introdotti giustamente per tutte le altre categorie di lavoratori soprattutto privati crediamo che per il pubblico impiego sia venuto a mancare il sostegno di carattere politico che avrebbe invece permesso l’assenza di abusi e di gravi danni economici nei confronti dei dipendenti del MIBACT, già estremamente penalizzati, se vogliamo, anche rispetto agli altri colleghi dei vari ministeri.

Chiediamo, quindi, agli organi competenti di questa amministrazione di intervenire con urgenza nelle sedi opportune affinché venga riconosciuto al personale tutto il pagamento del FRD dovuto e spettante di diritto per le motivazioni appena sopra esposte, auspicando un chiaro e forte segnale decisivo da parte politica con un reale e concreto sostegno che possa rafforzare il cambiamento di rotta e ristabilire i giusti compensi alle lavoratrici e ai lavoratori del MIBACT.

Confidando in una celere e preziosa risoluzione questa sigla sindacale rimane in attesa di urgentissimo riscontro.

IL VICE SEGRETARIO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI
Geom. Vincenzo D’Indinosante

L’UNSA SCRIVE AGLI ORGANI MINISTERIALI PER IL PAGAMENTO DEL FONDO RISORSE DECENTRATE (EX FUA) 

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