RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL 22 OTTOBRE 2020

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 ULTERIORE RINVIO DELLA SOTTOSCRIZIONE DELL’ACCORDO SULLO SMART WORKING E SUL LAVORO AGILE

 

 

La riunione odierna si è svolta secondo l’ordine del giorno sul dibattito di due argomenti importanti quali l’approvazione del FRD (Fondo risorse decentrate) e l’accordo sullo smart working e sul lavoro agile.

Sul primo punto la ripartizione delle somme secondo i vari progetti secondo la tabella allegata è stata animosamente dibattuta in quanto la stessa ha subito dei rilievi da parte dell’IGOP e Funzione Pubblica in quanto il progetto nazionale locale di circa 19 milioni d’euro era privo di criteri tali da giustificarlo.

In breve sostanza lo stesso Direttore Generale del Bilancio dott. Paolo D’Angeli ha chiesto di sospendere la sottoscrizione dell’accordo e di rimandare le firme almeno a lunedì prossimo.

Il tempo richiesto sarà utile a disbrigare la matassa dei rilievi dettati dagli organi di controllo.

Per cui la sottoscrizione dell’accordo è stata rimandata al nuovo incontro e comunque si chiarisce che non dovrebbe esserci nessun tipo di rischio per i pagamenti ai lavoratori.

L’UNSA però ha approfittato della tematica per ribadire che se non si prenderanno energiche soluzioni e provvedimenti seri si rischierà il blocco totale del nostro ministero dove gli organici ormai sono ridotti a nulla e i concorsi per le assunzioni stanno tardando per cui bisognerà rivedere anche tutto il discorso sulle aperture a partire soprattutto da quelle “ordinarie” per non parlare di quelle “straordinarie”.

E’ cosa nota a tutti che non si riesce o si riesce a mala pena ad effettuare le aperture ordinarie, per cui figuriamoci effettuare quelle straordinarie.

Per quello che ci riguarda i compensi previsti per i progetti di Valorizzazione dovrebbero a nostro avviso essere concepiti diversamente e secondo uno spirito diverso da quello attuale ed improntato sul raggiungimento di nuovi e differenti obiettivi e non solo esclusivamente basati soprattutto sulle aperture al pubblico.

Diciamo basta a questa corsa affannosa che dura da anni ormai e che è volta solo a spremere come limoni il nostro personale di vigilanza per garantire le aperture all’utenza dei luoghi della cultura (archivi, biblioteche, musei e soprintendenze) e dar lustro ai vari direttori e capi d’Istituto che attraverso questi sacrifici del nostro personale ottengono meriti alle loro “performance”.

Anche la sottoscrizione dell’accordo sullo smart working e sul Lavoro Agile quale secondo ordine del giorno è stato rinviato a nuova data e che dovrebbe essere presumibilmente lunedì prossimo.

L’UNSA ha portato sul tavolo le sue lamentele rispetto alla “sconsiderazione” estrema da parte dell’amministrazione rispetto alle proposte che la nostra sigla sindacale puntualmente presenta nell’ambito della dialettica costruttiva sindacale.

Le osservazioni presentate sono state recepite dall’amministrazione e quindi rimaniamo in attesa di verificare se queste siano state inserite nel protocollo d’intesa da sottoscrivere.

Sostanzialmente abbiamo ribadito le nostre perplessità sulle considerazioni del lavoro agile per i lavoratori fragili in quanto questi sono tali a prescindere dal profilo o dalla mansione che svolgono.

Inoltre ad esempio oltre che ad aver espresso questa, a nostro avviso, logica considerazione e che, per come e per quanto, espresso negli articolati dello stesso protocollo esistevano delle incongruenze e dei passaggi di concetto poco chiari, l’UNSA ha contestato anche il fatto che nel protocollo d’intesa si dava troppo spazio al datore di lavoro e che il ruolo del sindacato veniva nel contesto diminuito.

Pertanto le nostre rivendicazioni sono state accolte e attendiamo la prossima riunione che avverrà quasi sicuramente per tutto quello che è stato detto lunedì 26 ottobre prossimo.

Cordiali saluti

 IL COORDINAMENTO NAZIONALE

 CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Comunicato_23_2020

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