CIRCOLARE MINISTERIALE N. 55 DEL SEGRETARIATO GENERALE MISURE URGENTI DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DA COVID-19. ULTERIORI INDICAZIONI.

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Si pubblica integralmente la circolare ministeriale n. 55/2020 del Segretariato Generale relativa alle ulteriori indicazioni sulle misure urgenti di contenimento del contagio da COVID-19:

Si fa seguito a quanto comunicato in merito all’argomento in oggetto indicato con le precedenti circolari emanate da questo Segretariato generale, per rappresentare, in particolare, quanto segue:

1) ai sensi dell’articolo 1, comma 6, lettera n-bis) del DPCM 13 ottobre 2020, così come introdotta dal DPCM 18 ottobre 2020, sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni. Sul punto, si richiama, peraltro, quanto già evidenziato da questo Segretariato generale, con circolare n. 48/2020, circa la necessità di limitare la presenza di personale esterno (visitatori e personale Mibact appartenente ad altra sede) nei luoghi di lavoro e favorendo modalità di interlocuzione con l’utenza attraverso il ricorso a soluzioni digitali:

2) ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del DPCM 13 ottobre 2020, nel predisporre, anche attraverso l’adozione di   appositi protocolli, le misure necessarie a garantire la progressiva riapertura di tutti gli uffici pubblici e il rientro in sicurezza dei propri dipendenti con le modalità di cui all’art. 263 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.  34, le pubbliche amministrazioni assicurano il rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di tutela della salute adottate dalle competenti autorità;

3)  ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del DPCM 13 ottobre 2020, nelle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è incentivato il lavoro agile con le modalità stabilite da uno o più  decreti  del  Ministro della pubblica amministrazione, garantendo almeno la  percentuale del 50 per cento del personale  impiegato  nelle attività che possono  essere  svolte in tale  modalità, di cui all’art. 263, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

In tal senso, con decreto ministeriale in data 19 ottobre 2020, il Ministro per la pubblica amministrazione – al fine di dare attuazione alle disposizioni di cui all’articolo 263 del decreto legge n. 34/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 77/2020 –  in considerazione di quanto disposto dai DPCM del 13 e 18 ottobre 2020 ha stabilito, fra l’altro:

1) all’articolo 3, comma 1, che, ai fini di cui all’articolo 1, tenuto conto della mappatura di cui all’articolo 2, comma 3, e, comunque, anche qualora essa non sia stata ancora completata dalle amministrazioni e salva la vigenza di disposizioni già definite dalle amministrazioni, ciascun dirigente, con immediatezza: 

  • organizza il proprio ufficio assicurando, su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale, lo svolgimento del lavoro agile almeno al cinquanta per cento del personale preposto alle attività che possono essere svolte secondo tale modalità, tenuto conto di quanto previsto al comma 3;
  • adotta, nei confronti dei dipendenti di cui all’articolo 21-bis, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, nonché, di norma, nei confronti dei lavoratori fragili ogni soluzione utile ad assicurare lo svolgimento di attività in modalità agile anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento come definite dai contratti collettivi vigenti e lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale;
  • adotta, al proprio livello, le soluzioni organizzative necessarie per consentire lo svolgimento delle attività di formazione di cui alla lettera b) anche al personale che svolge attività di lavoro in presenza;
  • favorisce la rotazione del personale di cui alla lettera a), tesa ad assicurare, nell’arco temporale settimanale o plurisettimanale, un’equilibrata alternanza nello svolgimento dell‘attività in modalità agile e di quella in presenza, tenendo comunque conto delle prescrizioni sanitarie vigenti per il distanziamento interpersonale e adeguando la presenza dei lavoratori negli ambienti di lavoro a quanto stabilito nei protocolli di sicurezza e nei documenti di valutazione dei rischi;
  • tiene conto, nella rotazione di cui alla lettera d), ove i profili organizzativi lo consentano, delle eventuali disponibilità manifestate dai dipendenti per l’accesso alla modalità di lavoro agile, secondo criteri di priorità che considerino le condizioni di salute del dipendente e dei componenti del nucleo familiare di questi, della presenza nel medesimo nucleo di figli minori di quattordici anni, della distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro, nonché del numero e della tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e dei relativi tempi di percorrenza.

2) all’articolo 3, comma 3, che le pubbliche amministrazioni, tenuto conto dell’evolversi della situazione epidemiologica, assicurano in ogni caso le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato;

3) all’articolo 4, comma 1, che, al fine di agevolare il personale dipendente nei trasferimenti necessari al raggiungimento della sede di servizio e – in presenza di realtà dimensionalmente significative – allo scopo di evitare di concentrare l’accesso al luogo di lavoro dei lavoratori in presenza nella stessa fascia oraria, l’amministrazione, ferma restando la necessità di assicurare la continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, individua fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita ulteriori rispetto a quelle adottate, nel rispetto del sistema di relazioni sindacali definito dai contratti collettivi nazionali;

4) all’articolo 4, comma 3, che l’assenza dal servizio del lavoratore, necessaria per lo svolgimento degli accertamenti sanitari propri, o dei figli minorenni, disposti dall’autorità sanitaria competente per il Covid-19, è equiparata al servizio effettivamente prestato;

 5) all’articolo 6 che le amministrazioni adeguano i sistemi di misurazione e valutazione della performance alle specificità del lavoro agile;

6) all’articolo 7 che le amministrazioni potranno attivare il confronto con i soggetti sindacali, nel rispetto della disciplina contrattuale vigente, ai sensi del protocollo del 24 luglio 2020. Ciò posto, la Direzione generale Organizzazione avvierà, senza indugio, con le OO.SS. a livello nazionale uno specifico confronto alla luce delle modifiche normative nel frattempo intervenute.

Infine, in ragione dell’andamento dell’emergenza sanitaria, si invita tutto il personale alla rigorosa osservanza delle prescrizioni igieniche e di distanziamento sociale prescritte dalle autorità competenti, ivi incluso l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie, così come evidenziato dall’articolo 1 del DPCM 13 ottobre 2020.

 

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