REPORT SULLA RIUNIONE DEL TAVOLO NAZIONALE DEL 16 OTTOBRE 2020

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In data odierna si è svolta la riunione in videoconferenza tra l’Amministrazione e le OO.SS. con il seguente ordine del giorno:

  • Protocollo d’intesa per la regolamentazione del lavoro agile;
  • Accordo concernente le attività eseguite nell’ambito di contratti e convenzioni per conto terzi;
  • Comunicazione in merito alla pausa pranzo ridotta;
  • accordo poc 2020.
  • varie ed eventuali.

L’Unsa ha precisato, che non condivide alcuni punti in merito ai protocolli d’intesa, in quanto pervenuti tardivamente in bozza, e sui quali ci siamo riservati di produrre le nostre osservazioni.

PAUSA PRANZO

Dopo una brevissima esposizione da parte dell’Amministrazione, la stessa ha chiarito che dopo la circolare dell’Ex Direttore Generale Organizzazione Dott. Gregorio Angelini, di fatto fu annullata la durata della pausa pranzo riducibile a 10 minuti per coloro che avevano fatto richiesta in funzione della tutela sociale e quindi riportato il tutto alla mezz’ora di pausa cosi come previsto dalla normativa vigente.

Di riflesso sempre l’Amministrazione ha modificato l’applicativo di Europa web per annullare la riduzione dei trenta minuti.

Chiaramente si è convenuti unitamente alle altre Organizzazioni Sindacali che tale modo di operare in senso unilaterale da parte dell’Amministrazione non andava bene e quindi ci siamo dimostrati contrari a questa novità.

Pertanto, l’Unsa ha espresso il proprio disappunto e ha chiesto di sospendere tale iniziativa in quanto risulta meno prioritaria rispetto a tante altre problematiche, decisamente più importanti e gravi che dovranno essere affrontate necessariamente al più presto.

LAVORO AGILE E SMART WORKING

Rispetto a questo delicato tema, l’Amministrazione aveva fornito solo il giorno prima una bozza di protocollo d’intesa chiedendoci di sottoscrivere l’accordo relativo.

Le nostre perplessità su alcuni punti, però, hanno fatto in modo di dover rimandare la discussione per integrare le osservazioni e le eventuali integrazioni.

Nello specifico non ci ha convinto quanto riportato nel comma 3 dell’art. 4 della bozza di protocollo perché le asserzioni di tali normative impedirebbero al personale di vigilanza di essere considerati “lavoratori fragili” in quanto le loro attività devono essere svolte esclusivamente in presenza.

È ovvio che il personale di vigilanza, come tutti ricorderanno, nel periodo marzo – maggio ossia durante la fase emergenziale Covid 19 hanno dovuto garantire in presenza la sicurezza del luoghi della cultura attraverso i presidi istituiti a differenza di altro personale (amministrativo e tecnico) al quale è stata riconosciuta invece la modalità dello Smart Working e il lavoro agile da casa.

Su quanto sopra, l’UNSA ha rivendicato così come fece a suo tempo, lo stesso trattamento per tutti i lavoratori del mibact senza alcuna distinzione e differenze.

Crediamo fermamente che tutti hanno gli stessi diritti e non può esistere il fatto che se un dipendente appartiene al profilo della vigilanza gli si possa negare, stante il riconoscimento del medico competente della struttura che lo dovesse far rientrare come “lavoratore fragile”, la stessa possibilità dei colleghi appartenenti ad altri profili professionali solo perché della vigilanza.

In breve sostanza ancora oggi nessuno dei presenti ha condiviso la necessità di dover far rientrare anche questo tipo di personale, fatta salva la condizione che sia garantita l’attività istituzionale che richieda necessariamente la presenza in loco del lavoratore.

Quindi abbiamo proposto di modificare il concetto per il quale la modalità di lavoro agile viene esclusa per coloro che svolgono quelle attività istituzionali come:

  1. Presidio uffici e servizio di vigilanza
  2. Gestione di accesso dell’utenza
  3. Rilascio di attestazioni, atti documentali ecc..
  4. Gestione delle attività e dei servizi dei centralini telefonici
  5. Gestione dei server applicativi e della relativa infrastruttura tecnologica

Ma di considerare invece un punto d’incontro tra il riconoscimento di fragilità e una decisa programmazione organizzativa dei vari luoghi della cultura tale da contemperare da una parte sia la sicurezza che il servizio di vigilanza attraverso una migliore distribuzione del personale.

Quindi siamo stati nettamente contrari alle iniziali parole del comma 3 art. 4 quando viene recitato “Sono escluse dalla realizzazione in modalità agile………..”

Pertanto, siamo più che convinti che i lavoratori considerati “fragili” possano essere più a rischio di altri a prescindere dal profilo professionale.

Con il sottorganico pauroso si sta rischiando sempre più di elevare il carico di lavoro in maniera vertiginosa e contro ogni regola razionale e normativa compresa quella sulla sicurezza e lo stato di benessere organizzativo dei lavoratori consentendo all’attuale ministro Franceschini di effettuare aperture su aperture a partire anche da quelle straordinarie quando nemmeno più quelle ordinarie possono essere garantite.

Quindi abbiamo espresso la nostra contrarietà e continueremo le nostre rimostranze contro questo modo di agire verso i lavoratori, che hanno bisogno di economie maggiori, soprattutto quando gli stipendi sono ormai ridotti alla frutta.

Ci riferiamo anche ai progetti locali, a quelli per il miglioramento dell’efficienza dei servizi, alle aperture straordinarie, alle domeniche di carta e alle giornate europee del patrimonio culturale (GEP) in un momento particolare come questo.

Rimaniamo invece perplessi, nel notare il fatto che, le promesse di nuove assunzioni per le quali i concorsi sono ancora fermi e non si stanno espletando, ma soprattutto, non dobbiamo dimenticare che tutto ciò rientra in una possibile ripresa dei contagi e degli ammalati dal virus COVID 19.

Quello che abbiamo riscontrato al tavolo nazionale oggi è stata una certa superficialità a queste considerazioni e una facile derisione ricca di battute che potevano essere evitate almeno per rispetto di chi è stato intaccato direttamente o chi ha avuto familiari, amici o conoscenti nei confronti dei quali il virus non ha manifestato alcun perdono.

In breve sostanza ci è parso giusto il riferimento all’ultima circolare del 4 settembre da parte del Ministero del Lavoro e della salute che manifesta ampiamente tutta la preoccupazione verso i lavoratori fragili, sulla sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro e sul contenimento del rischio di contagio da SARS – COV – 2 (Covid 19) con estremo e particolare riguardo proprio ai lavoratori fragili.

POSIZIONI ORGANIZZATIVE COMPLESSE

Anche quest’ultimo argomento è stato portato dall’amministrazione sotto forma di protocollo d’intesa da sottoscrivere in un accordo tra i presenti.

L’UNSA non ha firmato l’accordo in quanto, pur recependo la necessità di non dover bloccare i pagamenti per le Posizioni Organizzative Complesse ai lavoratori di III Area che ne hanno diritto e stigmatizziamo al fine di non essere capiti che ci riteniamo responsabili di aver sollevato così come da sempre abbiamo manifestato la nostra contrarietà al fatto di lasciare unicamente al Dirigente la discrezionalità di dover assegnare queste posizioni a seguito di interpelli afferenti alle varie fasce (A e B).

A differenza delle altre sigle che hanno comunque sottoscritto l’accordo e che ad esempio sulla problematica degli “interim” si sono proposti di dover ragionare entro questi ultimi mesi dell’anno, l’UNSA invece ha dichiarato di dover “ragionare” prima su tali disquisizioni fondamentali inclusi gli “interim” e poi firmare l’accordo.

CONTO TERZI E INDENNITA’ DI AMMINISTRAZIONE

Su questo ordine del giorno, abbiamo sottoscritto l’accordo del conto terzi al fine di sollecitare i pagamenti delle varie trance inevase monitorando l’operato della DG Bilancio e della Amministrazione tutta.

Mentre ormai risulta certo che entro dicembre verrà pagata la “famosa” indennità di amministrazione a tutti i lavoratori.

La riunione si è conclusa con l’impegno di riaffrontare il tavolo nazionale tra giovedì e venerdì della prossima settimana.

Cordialmente

IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Comunicato_22_2020

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