INCONTRO CON IL CAPO DI GABINETTO

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L’UNSA CHIEDE UN INTERVENTO POLITICO SU:

SUPERAMENTO DELLE FARRAGINOSITÀ DELLE NORME CHE FANNO RITARDARE I PAGAMENTI AL PERSONALE

APPROVAZIONE DEL CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DI MINISTERO

AVVIO DEI CONCORSI 1052 ADDETTI ALLA VIGILANZA FERMO DA TEMPO E QUELLO DEI 500 TRAMITE GLI UFFICI DEI CENTRI DELL’IMPIEGO

STOP ALLE “DOMENICHE GRATUITE” PER I MOTIVI PRECAUZIONALI E LEGATI ALL’EMERGENZA COVID

In data odierna si è svolta la riunione tra l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali, quest’ultimi si sono trovate concordi in merito alla rivendicazione generale rispetto ad una serie di specifiche problematiche qui sotto elencate, sulle quali l’UNSA, ha sottolineato la necessità di un intervento politico:

  1. Ottenimento del superamento delle farraginosità delle norme che fanno ritardare i pagamenti al personale;
  2. Approvazione dell’ultimo CCIM quale contratto di secondo livello;
  3. I carichi assunzionali per interrompere e far decollare i concorsi quali quello dei 1052 addetti alla vigilanza fermo da tempo, quello dei 500 tramite gli uffici dei centri dell’impiego;

Oltre alla richiesta di un intervento politico sui temi di cui sopra è stato anche richiesta una pianificazione di incontri per risolvere una serie di problematiche che dovranno essere affrontate. Da ciò la necessità di una maggiore informativa preliminare sugli organici, sulla dirigenza, sui passaggi orizzontali.

Altresì, è stata richiesta una rivisitazione delle aperture dei luoghi della cultura sul territorio nazionale in base alle reali consistenze organiche delle varie unità, anche in base ad una possibile e quantomeno attendibile distribuzione del personale per Area e per profilo ma anche secondo la modalità e il tipo di assegnazione alla specifica sede.

Ovviamente tali informative sugli organici risulteranno utili e indispensabili all’approccio per varare e far decollare una urgente e non più procrastinabile Mobilità Volontaria del personale, la cui applicazione attraverso una circolare ministeriale dovrebbe avvenire prima delle procedure concorsuali in atto (neo assunti e passaggi d’area).

A questo proposito l’Unsa sostiene che la mobilità volontaria come prevista nel contratto integrativo ministeriale debba essere estesa a tutto il personale MiBACT inclusi i neo assunti.

Inoltre, abbiamo richiesto la ripartenza degli altri Istituti Contrattuali quali quello: sullo scorrimento delle graduatorie dei passaggi d’area, delle riqualificazioni, delle progressioni economiche di concerto ai carichi assunzionali da realizzare quanto prima.

Pertanto il messaggio manifestato è stato quello di ripartire da oggi, con la consapevolezza di riuscire a risolvere tutte le criticità esposte, altrimenti il nostro Ministero degno di un apprezzamento per il patrimonio culturale invidiato in tutto il mondo, non andrà da nessuna parte.

Nell’intervento relativo alla dirigenza è emerso che a fronte di una necessità di Organico pari a 198 unità di dirigenti, la Funzione Pubblica ha autorizzato l’assunzione con il comma 6 art. 19 della legge 165/2001, fino a un limite massimo del 10% a fronte del 30% richiesto dall’Amministrazione

Infatti, al momento il MiBACT dispone attualmente di 93 dirigenti operativi del Mibact che di fatto non copre neanche il 50% del fabbisogno dell’organico e che sono costretti a gestire ad interim più istituti con un evidente carico di responsabilità senza alcun riconoscimento economico.

Nonostante taluni chiarimenti da parte del Prof. Casini e della Dott.ssa Conversano, l’Unsa ha chiesto un urgente intervento politico indispensabile per la soluzione delle problematiche di cui sopra.

Riguardo alla bocciatura quasi totale di tutti gli articoli del CCIM da parte della Funzione Pubblica, la spiegazione data è stata quella che, elementi di natura di rapporto tra dirigenti e personale non possono essere varati, in quanto esulano dai confini normativi contrattuali.

L’unica nota positiva se vogliamo è quella dei pagamenti che avevamo sollecitato con lettera unitaria, per cui sono state accreditate le risorse per i Progetti locali 2019, le Posizioni organizzative 2019 e Piano di Valorizzazione 2019. A presto quindi i decreti di riparto dopodiché i pagamenti previsti presumibilmente per novembre.

Inoltre, l’Amministrazione ci ha comunicato che entro la fine dell’anno dovrebbe essere accreditata in busta paga l’indennità di amministrazione ossia circa 70/80 euro mensili netti più gli arretrati a partire da gennaio 2020, pari a circa 700/900 euro.

Per i buoni pasto ci hanno assicurato che a breve uscirà una circolare da parte della DG. Bilancio che detterà operazioni dispositive per pareggiare la parte mancante fino a tutto settembre.

Inoltre per le “domeniche gratuite” che avrebbero dovuto iniziare da ottobre, il prof. Casini ci ha comunicato che a breve uscirà l’ordinanza del Ministro Speranza che sospenderà totalmente questo tipo di aperture domenicali, quindi stop alle “domeniche gratuite” per i motivi precauzionali e legati alla eventuale emergenza COVID.

Occorre fare una precisazione in merito al lavoro fragile e allo Smart Working ritenendo essenziale una circolare che definisca le linee guida da parte del Ministero in modo chiaro ed univoco onde evitare interpretazioni “ad personam” da parte dei singoli Capi d’Istituto.

Pertanto si tornerà sull’argomento in attesa di ulteriori direttive sia governative che ministeriali

Cordialmente

IL SEGRETARIO NAZIONALE
Dott. Giuseppe Urbino

Comunicato_21_2020

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