RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL 14 SETTEMBRE 2020

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RILIEVI DA PARTE DEGLI ORGANI DI CONTROLLO SU ACCORDO FRD 2020, ACCORDO SU INDENNITÀ DATORI DI LAVORO, ACCORDO POSIZIONI ORGANIZZATIVE 2020, ACCORDO CONTRATTI E CONVENZIONI IN CONTO TERZI

Nella riunione odierna abbiamo avuto la dimostrazione plastica che contro la nostra Amministrazione – ed automaticamente contro lavoratrici e lavoratori del Mibact – è in atto un attacco politico senza precedenti da parte di Mef e Funzione pubblica. Non sappiamo se per impedire la prosecuzione di relazioni sindacali costruttive e partecipate oppure per interrompere una tradizione consolidata di “avanguardia” nella qualità degli accordi sottoscritti al tavolo nazionale, ma sta di fatto che ci sono stati riferiti una serie di rilievi da parte degli organi di controllo su diversi accordi che non lascia presagire alcuna casualità.

Per cominciare, abbiamo rivendicato il diritto alla piena informazione mediante trasmissione alle OO. SS. delle osservazioni pervenute; siamo parte attiva nella sottoscrizione degli atti e non possiamo più tollerare che le eventuali obiezioni ci vengano riferite oralmente.

Questo è un tema delicato, su cui la nostra attenzione al rispetto delle norme sarà massima.

ACCORDO FRD 2020: fatta eccezione per una confusione, risibile, in merito all’art. 8 del testo sottoscritto (numero di partecipanti al progetto di supporto alle attività concorsuali per 1052 AFAV), l’IGOP ha contestato all’art. 3 anche uno scarso apparato informativo in merito all’ammontare degli importi e alla natura dell’indennità. Più preoccupante, su questo stesso articolo, è il pensiero di Funzione Pubblica che entra nel merito della necessità di un simile aspetto e lo legge in conflitto con la normativa generale che aveva già previsto forme indennitarie legate alla presenza (i famosi 100 euro lordi per chi aveva svolto servizio in presenza durante il primo periodo di lockdown). Ricordiamo a tutti che avevamo stanziato la somma di euro 2 milioni; adesso si tratterà di appostarli su altri capitoli per far sì che l’accordo possa essere approvato. La proposta – al netto delle verifiche che verranno condotte nelle prossime ore – è di sottoscrivere un accordo aggiuntivo sui progetti locali 2020 (per ulteriori 2 milioni) che potrebbero essere disponibili la prossima primavera. Ogni altra soluzione porterebbe a ritardi mostruosi per il personale. Concludiamo rispedendo a Funzione Pubblica anche il rilievo circa la mancata applicazione della valutazione della performance; almeno fino a quando i dirigenti saranno tutti bravissimi e con valutazioni casualmente molto vicine al 100% della retribuzione di risultato.

ACCORDO SU INDENNITÀ DATORI DI LAVORO: su questo testo le obiezioni sono state lievissime, in verità; al punto che abbiamo sottoscritto oggi stesso le proposte emendative dell’Amministrazione e ci aspettiamo che il contenuto dell’accordo possa avere corso.

ACCORDO POSIZIONI ORGANIZZATIVE 2020: l’IGOP ha obiettato che i criteri per l’assegnazione e la revoca delle Posizioni Organizzative sono prerogativa datoriale. Ci sembra di essere ritornati alla Brunetta e alla delegificazione della contrattazione, forse qualcuno dovrebbe spiegare a codesti signori che nel frattempo le relazioni sindacali hanno progredito verso la modernità e che, inoltre, trattandosi di materie economiche le parti sociali hanno il diritto/dovere (!) di sedersi al tavolo di trattativa paritariamente rispetto alla delegazione di parte pubblica. Abbiamo individuato una soluzione percorribile, che non muterebbe la natura dell’accordo; ci rifletteremo nelle prossime ore verificandone la fattibilità.

ACCORDO CONTRATTI E CONVENZIONI IN CONTO TERZI: dopo mesi trascorsi a fornire dati su dati, l’IGOP oggi sostiene che rispetto all’ammontare totale messo a disposizione del conto terzi – somma che, lo ricordiamo, costituisce lo “storico” più volte invocato per poter pagare il più possibile speditamente e che costituisce l’ultimo dato rendicontato disponibile – manca il dettaglio dell’ammontare per ciascuno dei percettori e i dati personali. Restiamo basiti di fronte a tanta trascuratezza rispetto a quanto concordato fra uffici del nostro Ministero e del MEF, ma confidiamo nella perizia e nell’esperienza dei nostri tecnici. L’Amministrazione ci ha anticipato che la riunione con il vertice politico, da ni più volte invocata, potrebbe verificarsi il prossimo 25 settembre. Noi ci auguriamo che i nostri interlocutori ci portino risposte in merito alle decine di richieste urgenti formulate: Smart Working e fragili, piano assunzionale, mobilità, scorrimenti fra le aree, senza dimenticare il Contratto integrativo, fermo anch’esso nelle sabbie mobili degli organi di controllo, con rilievi solo annunciati ma non ancora formalizzati. Soprattutto ci aspettiamo che ci venga dimostrata solidarietà rispetto allo scandaloso ritardo con cui vengono accreditati ogni volta i fondi per gli emolumenti dei lavoratori; ci aspettiamo un impegno forte da parte del ministro per porre fine, una volta per tutte, alla convinzione di impunità degli enti pagatori.

Abbiamo scritto una nota in cui chiedevamo conto di tutti i pagamenti sospesi (per circa 30 milioni di Euro) e abbiamo dato tempo fino al 19 per risposte serie e dettagliate.

Se non riceveremo riscontro siamo pronti al conflitto, alla proclamazione dello stato di agitazione e alla paralisi totale del Ministero! Chi ci vuole separati e divisi, vede non la realtà ma un desiderio inconfessato: non siamo mai stati più uniti di così e possiamo dimostrarlo.

Roma, 14 settembre 2020

RESOCONTO-UNITARIO-14-SETTEMBRE-2020.pdf

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