COMUNICATO STAMPA DEL 24 AGOSTO 2020

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DECRETO AGOSTO: TROPPE OMBRE SULLA GESTIONE DEI BENI CULTURALI

FINANZIAMENTI E ASSUNZIONI FUORI COVID
“FORSE IL CAPO DELLO STATO NON E’ STATO ABBONDANTEMENTE INFORMATO. QUI E’ IN GIOCO LA DEMOCRAZIA”

“Noi abbiamo verificato, analizzando l’ultimo DL del 14 Agosto 2020 del Governo Conte, e che vi invitiamo a leggere dall’inizio fino alla fine, e abbiamo scoperto che le distorsioni del provvedimento finale superano davvero ogni limite, perché dentro c’è di tutto e di più – a parlare è Giuseppe Urbino, Segretario Nazionale della Confsal-Unsa Beni Culturali – ma non siamo noi a dirlo. Lo ha scritto perfino giorni fa il Corriere della Sera :“il Ministero dei Beni e attività culturali e per il turismo emerge nel decreto con un’affermazione d’influenza. Forse è giustificata dall’importanza del settore, ma restano pesanti interrogativi e non solo perché molte delle misure appaiono slegate dall’emergenza Covid”.
All’articolo 24 il ministero – continua Urbino – “strappa il diritto di conferire incarichi individuali diretti a tempo e senza concorso (costo al 2021, sedici milioni per 500 incarichi) per «responsabili unici» che affidino appalti delle soprintendenze. I beneficiari saranno soggetti che operano nel campo di arte, spettacolo, mestieri artigianali o altro, ma non viene richiesta una specializzazione universitaria: si va a chiamata diretta, anche senza laurea. Con buona pace di chi ha sudato sui libri per raggiungere il diploma e aspetta che il ministero porti a termine i concorsi già varati per le stesse funzioni”.
Come dire? Dirigenza annullata, dirigenti senza potere, dirigenti in bilico e precari in eterno. Perché chi conta è la politica, e questo è il segno che mai come in questa fase a guidare le sorti e il futuro del Paese sono pure e degradate logiche di potere. Assurde logiche di potere. Nent’altro. Quanto durerà ancora?
Secondo Corsera – dice ancora il sindacalista – “Il decreto-legge 104 del 14 agosto è in Gazzetta Ufficiale e un esame articolo per articolo rivela misure che vanno molto aldilà del sostegno a persone o imprese colpite dalla recessione da Covid-19. C’é di tutto: dalle assunzioni a chiamata diretta dei Beni culturali, proprio quando lo stesso ministero sta lanciando concorsi per le stesse posizioni”. Ma a questo c’è da aggiungere anche i 75 mila euro stanziati per tre collaboratori del Commissario straordinario per le fondazioni lirico-sinfoniche, e i 25 milioni stanziati per il piano strategico «Grandi progetti Beni culturali», ma anche i cinque milioni in più di autorizzazione di spesa per i «soggetti giuridici» creati o partecipati dal ministero (società in house del Ministero per fare ciò che l’amministrazione dovrebbe fare e non può fare).
Attenti, però: qui è davvero in gioco la democrazia del Paese – conclude Giuseppe Urbino – siamo certi che un grande Capo dello Stato come quello che abbiamo sappia vigilare abbastanza su queste gravi incongruenze della politica, e soprattutto su queste gravissime ingerenze istituzionali nella gestione della repubblica.

Roma, 24 agosto 2020
ufficio stampa
tel. 0667232889 -2348

comunicato stampa del 24.08.2020_DECRETO AGOSTO TROPPE OMBRE SULLA GESTIONE DEI BENI CULTURALI

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