RESOCONTO DELLA RIUNIONE AL TAVOLO NAZIONALE DEL 04 AGOSTO 2020

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SOTTOSCRITTO L’ACCORDO SUI PROGETTI DI VALORIZZAZIONE

L’incontro odierno ha riguardato i Progetti di Valorizzazione per l’anno 2020.

Come al solito al tavolo erano presenti l’Amministrazione e le OO.SS.

L’informativa era stata mandata via email precedentemente e interessava appunto i Protocolli d’intesa per i progetti menzionati, sia quelli ordinari che quelli per i Musei Autonomi, la Relazione della DG Musei e infine una bozza di dichiarazione congiunta sulla quale sono state emerse subito alcune perplessità al riguardo.

Di seguito in breve sostanza l’accordo sottoscritto per i progetti di Valorizzazione le cui risorse ammontano a 5 milioni di euro:

DOMENICA DI CARTA (11 OTTOBRE 2020)

Impegno complessivo € 340.900 – DG Archivi (€ 208.600); DG Biblioteche e diritto d’autore (€ 125.600); DG Educazione, ricerca e istituti culturali (€ 6.700). Il compenso previsto è di € 135 (al lordo oneri dipendente; € 179,14 al lordo degli oneri dell’amministrazione) per l’area III e di € 110 (al lordo oneri dipendente; € 145,97 al lordo degli oneri dell’Amministrazione) per l’area I/II.

EVENTI DIURNI DELLA DURATA DI QUATTRO ORE CON VISITE GUIDATE A MONUMENTI E AREE ARCHEOLOGICHE, APERTURE DI LUOGHI DELLA CULTURA NORMALMENTE CHIUSI AL PUBBLICO, PRESENTAZIONE DI PROGETTI NELLE DUE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2020 (26-27 SETTEMBRE 2020):

Impegno complessivo € 1.105.400 – DG Archivi (€ 208.600); DG Biblioteche e diritto d’autore (€ 125.600); DG Educazione, ricerca e istituti culturali (€ 20.200); DG ABAP (€ 161.000); DG Musei (€ 534.500); DG Bilancio e Segretariati regionali (€ 50.500); DG Organizzazione (€ 5.000). Il compenso previsto, per attività di quattro ore da svolgersi al di fuori del normale orario di lavoro, è di € 135 (al lordo oneri dipendente; € 179,14 al lordo degli oneri dell’amministrazione) per l’area III e di € 110 (al lordo oneri dipendente; € 145,97 al lordo degli oneri dell’Amministrazione) per l’area I/II.

EVENTI DIGITALI E EVENTI SERALI DI TRE ORE PER LE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO (26 SETTEMBRE 2020) E PER LA NOTTE EUROPEA DEI MUSEI (14 NOVEMBRE 2020)

Impegno complessivo: € 823.700 – DG ABAP (€129.500); DG Musei (€ 691.700); DG Creatività contemporanea (€ 2.500). Il compenso previsto è di € 135 (al lordo oneri dipendente; € 179,14 al lordo degli oneri dell’amministrazione) per l’area III e di € 110 (al lordo oneri dipendente; € 145,97 al lordo degli oneri dell’Amministrazione) per l’area I/II.

APERTURE STRAORDINARIE DEI LUOGHI DELLA CULTURA:

Impegno complessivo € 2.730.000 – DG Archivi (€ 203.600); DG Biblioteche e diritto d’autore (€ 120.600); Segretariati regionali (€ 77.500); DG Educazione, ricerca e istituti culturali (€ 48.000); DG ABAP (€ 346.000); DG Musei (€ 1.934.300). Il compenso previsto è di € 135 (al lordo oneri dipendente; € 179,14 al lordo degli oneri dell’amministrazione) per l’area III e di € 110 (al lordo oneri dipendente; € 145,97 al lordo degli oneri dell’Amministrazione) per l’area I/II per le aperture straordinarie diurne di quattro ore e serali di tre ore, mentre di € 160 (al lordo dipendente; € 212,32 al lordo degli oneri dell’amministrazione) per l’area III e di € 135 (al lordo dipendente; € 179,14 al lordo degli oneri dell’amministrazione) per l’area I/II, per le aperture serali di quattro ore.

Già nella scorsa riunione riguardo al capitolo delle aperture straordinarie che erano destinate lo scorso anno solo a musei, parchi archeologici, siti, complessi monumentali, aree e parchi archeologici afferenti alle Direzioni regionali Musei e alle Soprintendenze ABAP abbiamo ribadito che bisognerà aggiungere a questi altri Istituti ossia archivi, biblioteche e segretariati.

In sintesi, al netto della sottoscrizione dell’accordo del Protocollo d’intesa per i Progetti di Valorizzazione alla quale abbiamo anche noi come UNSA aderito, ma chiaramente per il solo motivo di non bloccare il pagamento dei compensi per i lavoratori, la questione che non ci ha portato ad ottenere quello che richiedevamo è stata quella di una marcia indietro da parte delle altre sigle che non lo hanno permesso.

Inizialmente la disquisizione era quella che affrontava il problema nel caso in cui questi progetti fossero eseguiti oltre e al di fuori dell’orario di lavoro soprattutto se ricadevano nel giorno di riposo settimanale del dipendente partecipante ai progetti medesimi.

Tanto per fare un esempio basta citare quello denominato “Domenica di carta” che si svolge per gli Archivi e biblioteche proprio di domenica coincidente con il giorno di riposo settimanale.

Noi abbiamo sollevato il problema non di poco conto che da anni si perpetua a non riconoscere le ore lavorate in più rispetto alle 36 ore settimanali nel momento in cui si svolgono le prestazioni per i vari progetti.

Il motivo per il quale si continua a non osservare il diritto al recupero delle ore eccedenti sta nel fatto che in tutti i protocolli d’intesa degli accordi anche degli anni precedenti viene scritto la parola “omnicomprensivo” riferita al pagamento della prestazione che includerebbe anche il non riconoscimento delle ore lavorate in più rispetto alle trentasei ore settimanali.

Non solo, ma se la prestazione viene eseguita dal dipendente nel suo giorno di riposo settimanale questo non può essere recuperato in altro giorno della settimana successiva o inteso come recupero compensativo di ore eccedenti.

Su questo non siamo affatto d’accordo in quanto per noi il riposo settimanale è un diritto previsto oltre che dai contratti di primo e di secondo livello anche dallo stesso Decreto Legislativo n. 66 del 2003.

Pertanto a fronte del compenso previsto per i progetti in questione la nostra rivendicazione è anche quella di riconoscere al lavoratore il recupero delle ore prestate come ore a recupero.

Purtroppo anche se inizialmente sull’argomentare erano d’accordo le altre sigle durante la riunione di tavolo nazionale queste stesse hanno fatto marcia indietro adducendo poi delle giustificazioni a nostro avviso molto “labili” e molto “opportunistiche” e a favore esclusivo solo dell’amministrazione e non a quello nei confronti dei lavoratori.

Su questo problema insisteremo a rivendicare questo diritto imprescindibile da qualsiasi altra cosa e come già detto a favore esclusivo del dipendente.

La documentazione relativa ai progetti di cui sopra e tutto quanto concerne i protocolli d’intesa e alle dichiarazioni congiunte sottoscritte, faranno parte delle direttive ministeriali che saranno rese note dalla competente sede ministeriale.

Si riprenderanno le trattative dopo il mese di agosto e al momento ci proponiamo di mettere in discussione tutta una serie di altri provvedimenti da intraprendere rispetto anche alle questioni non dimenticate sulla situazione emergenziale Covid 19 non ancora terminata.

Cordialmente

IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Scarica e Stampa il Comunicato_19_2020

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