CONTINUA L’ODISSEA DEI LAVORATORI DEL TURISMO, DISAGIATI E BISTRATTATI CON GRAVE CARENZA DI PERSONALE E SCARSI MEZZI PER OPERARE

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Continua l’odissea per i dipendenti della Direzione Generale Turismo, chi non ricorda con quanta caparbietà il Ministro Dario Franceschini, nel passato governo dispose il trasferimento quasi coatto dell’allora Direzione Generale valorizzazione dagli uffici del Collegio Romano per accogliere sotto la sua egida la nuova Direzione Generale Turismo. Purtroppo, le cose non sono andate esattamente così, durante il precedente governo il ministro Alberto BONISOLI, ha dovuto cedere il passo al  ministro dell’Agricoltura, che all’epoca ha preteso il trasferimento degli uffici presso il proprio ministero ed ora “oltre al danno anche la beffa” ci ritroviamo infatti, peggio di prima, con il triste risultato che i lavoratori dopo essere stati ritrasferiti al Mibact, con il D.L. 21 settembre 2019, n. 104, al termine di una parentesi durata un solo anno al Ministero politiche agricole, il loro numero appare ormai notevolmente ridotto, quasi della metà, rispetto all’iniziale contingenza presente al Mibact stesso fino al 2018.” 

Nonostante la grave carenza, gli obiettivi da realizzare, gli ambiti di intervento e attività da portare avanti non diminuiscono; i pochi addetti hanno un carico di lavoro almeno raddoppiato. 

Si parla da mesi di nuove assegnazioni di personale, nuove presenze, ma ovviamente per rimpolpare i ranghi non è possibile pensare di affiancare soltanto personale Ales che ha una mera funzione di supporto e non può sobbarcarsi di responsabilità rispetto alle linee di attività. Da gennaio, nonostante il prosieguo delle attività, la Direzione che opera in un settore così strategico per l’intero paese, può contare solo su una ventina di persone e non è stato offerto alcun reale monitoraggio e affiancamento.

Il malessere serpeggia, l’età media degli addetti è alta e già nel prossimo anno ci saranno ulteriori pensionamenti. Perché non si è pensato di assegnare personale assunto dai concorsi anche a questa Direzione anziché procedere con un semplice interpello che difficilmente da solo potrà portare nuova linfa? Considerando poi le vicissitudini di questa Direzione, la stessa difficilmente sarà presa d’assalto e rinforzata attraverso meri interpelli. 

Il lavoro e le responsabilità ricadono poi su pochissimi funzionari, appena 7 in tutto, per un totale di 3 servizi da coprire e grandi aree di attività riassegnate ai pochi area terza che già avevano una forte mole di lavoro sulle loro spalle.

Oltre a mere enunciazioni programmatiche su cosa sia necessario realizzare, anche in virtù della drammatica situazione generata dalla pandemia, il Ministro e Sottosegretario dovrebbero interloquire con il personale per comprendere le reali condizioni e ragionare sugli assetti, altrimenti siamo di fronte a una sterile demagogia che non tiene conto delle reali condizioni di lavoro e i carichi previsti.

Il tutto poi ovviamente costellato dalle continue incertezze sulla sede che non appare mai certa ed è continuamente, negli anni, modificata, con tutti i rischi e disagi del trasporto documentale. Cambiando continuamente le assegnazioni non è mai chiaro chi segua il trasferimento di cosa e il rischio di “perdere pezzi” appare quanto mai concreto.

Il rispetto della dignità lavorativa dovrebbe prevedere si possa offrire a chi opera sul campo una chiara risposta su tempi e localizzazione del lavoro. Esistono esigenze relative alla scelta abitativa, all’acquisto annuale di abbonamenti ai mezzi, a scelte in merito all’organizzazione degli spostamenti, che un lavoratore ha il diritto di conoscere e non di auspicare o immaginare.

Il disastro sul turismo continua e non sembrano sia offerte soluzioni a disagi sempre più gravosi.

Tale situazione rispecchia purtroppo, l’approssimazione e la mancanza di principi organizzativi che da anni stiamo registrando e che inevitabilmente riflettono sul buon andamento degli uffici e il loro funzionamento.

E’ ovvio che si rende necessario intervenire efficacemente, amministrazione e organizzazioni sindacale, affinché si possano risolvere tutte le problematiche finora rappresentate e mettere in condizione la Direzione Generale Turismo di poter espletare la propria attività e al tempo stesso assicurare migliori condizioni di vita e di lavoro ai dipendenti.

IL SEGRETARIO NAZIONALE
(Dott. Giuseppe URBINO)

CONTINUA L’ODISSEA DEI LAVORATORI DEL TURISMO, DISAGIATI E BISTRATTATI CON GRAVE CARENZA DI PERSONALE E SCARSI MEZZI PER OPERARE

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