L’UNSA HA CHIESTO UN INCONTRO CON IL SEGRETARIATO GENERALE AL FINE DI POTER DARE MAGGIORI CHIARIMENTI IN MERITO ALLA CIRCOLARE MINISTERIALE N. 33/2020

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Si pubblica la nota inviata al Dott. Salvatore NASTASI Segretario Generale e alla Dott.ssa Marina GIUSEPPONE Direzione Generale Organizzazione in merito alla Circolare Ministeriale n. 33/2020, con la quale è stato richiesto urgente incontro con il Segretariato Generale al fine di poter dare maggiori chiarimenti a tutto il personale interessato.

In riferimento alla circolare Ministeriale n.33/2020 di codesto Segretariato Generale del MIBACT emanata nei giorni scorsi al fine di “assicurare la continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti”, a parere della scrivente e di tanti lavoratori si conclude con una disposizione paradossale. Si afferma, infatti, che la modalità di lavoro in Smart Working sarebbe “incompatibile con le autorizzazioni per missioni e servizi esterni”.

Orbene, pare strano nella fattispecie, l’intervento del Segretariato Generale in quanto sembra che non conosca che oltre alle attività amministrative che si svolgono in Ufficio (o da remoto in Smart Working), il Ministero cura e dirige centinaia di cantieri (per lo più all’aperto) di scavo archeologico, di restauro artistico e di restauro architettonico di propria competenza e, oltre a ciò, esercita la tutela (archeologica, artistica, architettonica) in cantieri edilizi di altri enti sia pubblici che privati.

E’ del tutto evidente che i funzionari che ricoprono profili professionali specifici alle qualifiche di cui sopra, per garantire il buon andamento dei lavori, deve recarsi almeno uno o due giorni a settimana sui cantieri di sua competenza, allo scopo di verificare il corso dei lavori, dare indicazioni sui provvedimenti da seguire e prendere decisioni di vario tipo. Converrà con la scrivente che senza questi sopralluoghi (che come ben si sa sono stati interrotti per oltre due mesi causa emergenza sanitaria) i cantieri sono rimasti fermi.

Inoltre, si fa presente che le disposizioni contenute nella suddetta circolare, di fatto creano problemi interpretativi e attuativi, in quanto le esigenze dei singoli istituti si differenziano tra loro.

Infatti, vi sono alcuni istituti che la valorizzazione non è l’attività principale e su questo non è stata disposta nessuna accortezza di prevenzione rispetto alla potenziale utenza esterna.

Tenuto conto, inoltre, che la maggior parte dell’attività è facilmente gestibile da casa, e su questo nessun riferimento è stato fatto, visto che una buona parte di lavoratori e/o lavoratrici si trovano nella condizione di dover far conciliare la vita lavorativa con quella privata.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, si chiede un urgente incontro, al fine di poter dare maggiori chiarimenti a tutto il personale interessato.

In attesa di cortese riscontro si porgono distinti saluti.

L’UNSA HA CHIESTO UN INCONTRO CON IL SEGRETARIATO GENERALE AL FINE DI POTER DARE MAGGIORI CHIARIMENTI IN MERITO ALLA CIRCOLARE MINISTERIALE N. 33

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