FLASH NEWS DEL 19 MAGGIO 2020

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CIRCOLARE MINISTERIALE N. 29 DEL SEGRETARIATO GENERALE

DPCM 17 MAGGIO 2020 RECANTE “DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DECRETO-LEGGE 25 MARZO 2020, N. 19, RECANTE MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19, E DEL DL 16 MAGGIO 2020, N. 33, RECANTE ULTERIORI MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19” – AGGIORNAMENTO

Si comunica che è stata pubblicata la circolare ministeriale n. 29/2020 del Segretario Generale che si allega, con la quale viene stabilito nel dettaglio il nuovo quadro di regolamentazione delle misure per la ripresa delle attività che riapriranno nella c.d. Fase 2, tenuto conto del permanere – seppur in maniera attenuata – dello stato di emergenza sanitaria in corso.

In particolare, prevede che i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura potranno nuovamente assicurare il servizio di apertura al pubblico, a condizione che siano garantite – in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori – modalità di fruizione contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone, così da non produrre il diffondersi di nuove infezioni.

Al riguardo, con lo scopo di regolamentare l’imminente riapertura dei suddetti Istituti e garantire la salubrità dei luoghi di lavoro, la scrivente Amministrazione ha proceduto, previo confronto con le Organizzazioni Sindacali, a stilare una dichiarazione congiunta in attuazione del “Protocollo di accordo per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da Covid 19” sottoscritto a livello nazionale dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e le parti sindacali anch’esso in allegato.

Inoltre, nello scenario attuale la disciplina normativa applicabile alle pubbliche amministrazioni continua a rimanere quella contenuta nell’articolo 87 che, tuttavia, deve essere letta alla luce della Direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 3/2020, secondo cui le Pubbliche amministrazioni continuano a garantire l’attività amministrativa e a tal fine possono rivedere le attività indifferibili, ampliando il novero di quelle individuate in prima battuta, e quelle da rendere in presenza anche per assicurare il necessario supporto all’immediata ripresa delle attività produttive, industriali e commerciali secondo quanto previsto dalle recenti disposizioni governative. In tal senso, in base alla suddetta Direttiva, resta fermo che le attività che le amministrazioni sono chiamate a garantire possono essere svolte sia nella sede di lavoro – anche solo per alcune giornate, nei casi in cui il dipendente faccia parte del contingente minimo posto a presidio dell’ufficio – sia con modalità agile.

Nella fase attuale, dunque i Datori di lavoro dovranno valutare, in particolare, se le nuove o maggiori attività possano continuare a essere svolte con le modalità organizzative finora messe in campo ovvero se le stesse debbano essere ripensate a garanzia dei servizi pubblici da assicurare alla collettività. Ove le fasi di riapertura dei settori e delle attività economiche – anche nei termini che saranno definiti con le prossime misure – renderanno necessario un ripensamento delle modalità organizzative e gestionali al fine di potenziare il ruolo propulsivo delle Amministrazioni, è compito delle stesse Amministrazioni (e dunque dei Datori di lavoro) assicurarne la compatibilità con la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, definendo modalità di gestione del personale duttili e flessibili (es. rotazione del medesimo), tali da assicurare che il supporto alla progressiva ripresa delle attività sia adeguato e costante e in ogni caso tale da assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti.

CIRCOLARE MINISTERIALE N. 27 DELLA DIREZIONE MUSEI

LINEE GUIDA PER LA RIAPERTURA DEI MUSEI E DEI LUOGHI DELLA CULTURA STATALI PREVISTI DAGLI ARTICOLI 42 E 43 DEL D.L. N. 169 DEL 2 DICEMBRE 2019

Si pubblica la circolare ministeriale n. 27/2020 della Direzione Generale Musei con quale precisa che in merito alla pubblicazione del DPCM 17 maggio 2020 e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 relativi alle Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, è stato reso noto che alla fine delle trattative preparatorie un accordo politico Governo-Regioni, ha portato ad inserire nel DPCM citato un testo di linee guida della Conferenza delle regioni e delle province autonome, che contiene indicazioni anche per musei, archivi e biblioteche.

Nell’articolato del DPCM è tuttavia precisato che, nell’attività di istituti e luoghi della cultura, si “tiene conto” dei protocolli e delle linee guida delle regioni e della Conferenza. Resta quindi naturalmente ferma la prevalenza dei protocolli nazionali, come peraltro stabilito dal DL.

A solo scopo conoscitivo si allega un testo che riassume le prescrizioni del verbale 66 del Comitato tecnico scientifico.

FLASH NEWS DEL 19 MAGGIO 2020_CIRCOLARI MINISTERIALI

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