RESOCONTO DELLA RIUNIONE IN VIDEO CONFERENZA DEL 13 MAGGIO 2020

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PROTOCOLLO DI ACCORDO PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEI DIPENDENTI PUBBLICI IN ORDINE ALL’EMERGENZA SANITARIA COVID 19: SIGLATA LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA CONCERNENTE LA RIAPERTURA DEGLI ISTITUTI E I LUOGHI DELLA CULTURA

COMUNICATO UNITARIO SULLA RIAPERTURA DEI LUOGHI DELLA CULTURA

La riunione è iniziata con la lettura da parte del prof. Benzia del documento quale protocollo d’intesa per la possibile riapertura graduale degli Istituti.

Il documento prevede tutto un insieme di prescrizioni che si valuteranno meglio e con contezza appena perverrà.

A seguire i tre direttori generali, dott.ssa Buzzi per gli archivi, dott.ssa Passarelli per le biblioteche e dott. Lampis per i musei hanno letto i loro elenchi con i quali venivano riferiti gli istituti che ripartiranno gradualmente in date differenti.

Ogni direttore generale ha riferito alle OO.SS. i resoconti delle strutture con i quali si potranno garantire le riaperture al pubblico.

Terminati i tre interventi dirigenziali nella esposizione ci hanno convinto di più i primi due ossia quelli degli Archivi e delle Biblioteche rispetto a quello dei musei in quanto quest’ultimo non esplicitato in maniera chiara quali misure verranno adottate.

Abbiamo voluto sottolineare che queste devono riguardare tutti i settori attraverso le linee guida del protocollo e poi diversificate settore per settore.

L’utenza stessa risulta differente a seconda se viene considerata quella che si riversa negli archivi o nelle biblioteche o nei musei.

Le condizioni dell’affluenza risultano ovviamente diverse.

Nei primi casi si tratta di utenti che consultano o prendono in prestito libri, volumi, fascicoli o materiale cartaceo, mentre nell’ultimo caso si tratta di visitatori che fruiscono degli spazi espositivi dei musei.

Per i primi esistono ad esempio condizioni di permanenza all’interno delle sale di studio e di lettura per gli ultimi invece più che permanenza si tratta di visite più o meno guidate all’interno delle strutture museali.

Per ultimo abbiamo richiesto che il documento d’intenti riporti a chiare note anche un discorso sul controllo e sul monitoraggio degli andamenti delle riaperture tali da garantire in termini di sicurezza e di salute per i lavoratori che queste stesse risultino positive e senza alcuna problematica epidemiologica.

Per quanto riguarda, poi, l’intervento che l’UNSA ha fatto nei riguardi della dirigenza la nostra sigla ha dichiarato che la sua azione sindacale avviene sempre, in ogni caso e a prescindere proprio perché non ha mai ritenuto di lasciare abbandonati a se stessi quei dirigenti che in alcuni casi come successo hanno manifestato accentramenti eccessivi considerando oltremodo una autonomia troppo decisa che li ha condotti appunto in errori che si sarebbero potuti evitare.

Ad ogni buon conto si è poi toccato fra i vari argomenti quello sugli orari e sulle varie tipologie per le quali diversamente da chi ha sostenuto che era compito riservato alla parte datoriale del lavoro noi abbiamo ribadito l’esatto contrario e che le norme contrattuali non possono essere derogate.

Abbiamo esteso il discorso degli orari che sicuramente a livello territoriale andranno esaminati con i tavoli tecnici ad hoc e che bisognerà considerare come istituto fondamentale quello della massima flessibilità degli orari di servizio e di lavoro per tutti i dipendenti inclusi gli AFAV che sono soggetti alle turnazioni e ai vincoli che queste impongono secondo una programmazione delle turnazioni rigida e non flessibile.

Insomma tutta una serie di questioni che andranno concertate posto di lavoro su posto di lavoro.

Si allegano i documenti che in tarda serata ci ha inviato l’amministrazione e il comunicato unitario che abbiamo inviato insieme alle altre sigle come processo interlocutorio con la direzione di questo dicastero.

Cordialmente

IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Comunicato_13_2020

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