COMUNICATO STAMPA DEL 04 MAGGIO 2020

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MENTRE CONTINUANO AD ARRIVARE MILIONI A PIOGGIA PER LA SOCIETÀ DEL MIBACT ALES SPA

LA PROMESSA DI FRANCESCHINI NON MANTENUTA:

“AUMENTEREMO L’INDENNITÀ DI AMMINISTRAZIONE DEI DIPENDENTI MIBACT”

 SIGNOR MINISTRO BASTA CON LA POLITICA DEGLI ANNUNCI SERVE LA CONCRETEZZA

AL MIBACT SI PENSA SOLO AD ALES PER LA VELOCITÀ DELLE SUE EROGAZIONI ? MA È TUTTO REGOLARE?

 

Egregio Signor Ministro, apprendiamo del suo ultimo decreto, che porta la firma del 21 aprile 2020, e così formalmente individuato “Finalizzazione del contributo di cui all’articolo 1-ter del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132 – a parlare è Giuseppe Urbino, Segretario Nazionale della Confsal – Unsa Beni Culturali –  in base a tale decreto lei come Ministro dei beni Culturali ha destinato un contributo di ben 5 milioni di euro alla Società Ales Spa. 5 milioni di euro destinati a “misure per il servizio pubblico essenziale di tutela, valorizzazione e fruizione degli istituti e luoghi della cultura, così come previsto dal decreto-legge 104/2019 che aveva trasferito funzioni e aveva provveduto alla riorganizzazione dei vari ministeri, tra cui il Ministero per i Beni culturali. Beneficiaria del finanziamento è la società in house Ales che fa capo al suo Dicastero”.

Il decreto su citato, e da lei firmato, riconosce la impossibilità di affidare questo servizio ai propri dipendenti. Vi si legge infatti testualmente: «Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, verificata l’impossibilità di utilizzare il proprio personale dipendente, è autorizzato ad avvalersi della società Ales Spa per lo svolgimento delle attività di accoglienza e vigilanza nei musei, nei parchi archeologici statali nonché negli altri istituti e luoghi della cultura, nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali autorizzate ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 giugno 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 29 agosto 2019, e delle ulteriori procedure necessarie a soddisfare il fabbisogno di personale del Ministero da impiegare in tali attività. Per le finalità di cui al primo periodo, alla società Ales Spa è assegnato un contributo pari a 5 milioni di euro nell’anno 2019, a 330.000 euro nell’anno 2020 e a 245.000 euro nell’anno 2021»

A questo punto – prosegue Urbino –  la domanda che come sindacato non possiamo non porci riguarda l’utilità di un finanziamento così oneroso da parte del Mibact ad una società che ha tutte le caratteristiche societarie di una società per azioni, quindi di natura privatistica, che in tutti questi anni ha  raccolto milioni di euro da parte del Mibact, per attività che il Mibact avrebbe potuto espletare da solo e attraverso i suoi uffici, e che in tutti questi anni ha solo utilizzato per le proprie attività personale completamente esterno al Mibact, bypassando in maniera assoluta le regole delle assunzioni pubbliche tramite concorso.

È tutto regolare Signor Ministro?

Quello che accade in Ales rispecchia fino in fondo il carisma della gestione trasparente della PA?

Non si è mai posto il problema che ci si possa trovare in una possibile fattispecie giuridica di danno erariale per via di questa enorme mole di denaro pubblico che confluisce con tanta semplicità e nel silenzio assordante delle altre Organizzazione sindacali nelle tasche e nelle casse di una Società per Azioni come Ales, cento per cento Mibact?

E gli amministratori di Ales hanno tutte le carte in regola per gestire in forma diretta e in assoluta autonomia questa mole di finanziamenti pubblici che il Mibact destina alla società?

Ma ancora: ha mai verificato la correttezza dei controllori, e i comportamenti di chi ha il compito di verificare la serietà e la correttezza dei bilanci di Ales ?

E’ mai capitato che i revisori dei conti avessero qualche conflitto di interesse con il ruolo da essi svolto in seno al Mibact?

E’ evidente che le assunzioni fatte da Ales, varranno nel tempo e col passare degli anni a rendere quasi inutili i concorsi pubblici del Mibact, per via di situazioni di fatto e de iure intervenute grazie a dei contratti atipici e fuori norma.

Anche tutto questo lei lo ritiene regolare?

Signor Ministro – conclude il sindacalista – è stato Lei a dire che a fine 2019 avrebbe proposto che tutti i lavoratori del Mibact avessero potuto avere aumento del proprio stipendio, e che li avrebbe equiparati ai colleghi del Turismo e dello Spettacolo, in origine provenienti dalla Presidenza del Consiglio.

Tale proposta avrebbe dovuto essere approvata con la Legge di Bilancio 2019 e gli aumenti avrebbero dovuto essere fra gli 80,00 ed i 120,00 euro in relazione alle posizioni economiche di appartenenza.

Tali aumenti si è detto anche, avrebbero avuto corso a partire già dal 1 gennaio 2020. Cosa che invece non è mai avvenuta fino ad ora.

Lei crede ancora che tale promessa possa diventare prima o poi una risposta concreta e reale alle attese dei dipendenti del Mibact?

In attesa di una sua risposta le porgiamo cordiali saluti.

Roma, 4 maggio 2020

Ufficio stampa

tel. 0667232889-2348

CS _MENTRE CONTINUANO AD ARRIVARE MILIONI A PIOGGIA PER LA SOCIETÀ DEL MIBACT ALES SPA

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