CONFSAL – UNSA BENICULTURALI: MUSEI APERTI, NON SORRIDA MINISTRO FRANCESCHINI, VORREMMO RICORDARLE CHE LA SUA IDEA SARÀ UN VERO FALLIMENTO!

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Egregio Ministro Dario Franceschini, in queste ore abbiamo letto e riletto della sua proposta e del suo progetto di riaprire i Musei il prossimo 18 maggio, e della sua vittoria politica in questa direzione, perché alla fine il premier Conte, pur di dire sì alle sua proposta, ha poi negato ai cattolici e ai sacerdoti il diritto di accesso nelle chiese per la Santa Messa – inizia così la nota del sindacato autonomo Confsal – Unsa dei Beni culturali –  ha negato il diritto di riprendere il lavoro ai calzolai, ai piccoli artigiani, ha negato il diritto a rientrare a scuola a migliaia di studenti e insegnanti, ha ignorato che migliaia di famiglie sono alla fame, ha dimenticato persino i titolari dei bar  e dei ristoranti, che tra un mese potrebbero per via della crisi di sistema non riaprire più, ha ignorato che ci sono migliaia di barbieri e di parrucchieri che in Italia non hanno più di 50 metri quadri dove poter lavorare e che proprio per questo sono destinati a chiudere per sempre. E invece Il Premier ha detto sì alla sua richiesta di riaprire i luoghi della cultura.

È vero non ha osato provare contro di lei nessuna resistenza, ma la sua richiesta ci dicono è stata perentoria decisa e pressante nei confronti del Premier. Francamente, al posto del Premier noi le avremmo però posto qualche domanda pregiudiziale, e lo avremmo fatto prima di avvallare qualunque sua istanza.

 Musei aperti? Ma come, Ministro Franceschini? Aperti a chi? Se per le strade non c’è più nessuno! O lei è davvero convinto che dopo il 18 maggio il Paese tornerà normale come prima? Musei aperti a chi? Se non c’è in giro neanche l’ombra di un turista o di uno straniero! Musei aperti a Chi? Se i confini nazionali sono ancora chiusi, e quelli regionali potrebbero restare bloccati da decisioni localistiche e affidate alla solerzia e alla discrezionalità dei Governatori! Musei aperti a chi? Se non c’è più l’ombra di un quattrino per mancanza di lavoro e soprattutto di contributi reali da parte dello Stato! Musei aperti a chi? Se migliaia e migliaia di operai italiani sono finiti in cassa integrazione e il suo Governo signor Ministro non ha ancora fatto avere un soldo a nessuno! Per lei sarà una grande sfida culturale, forse, ma per il Paese, sarà l’ennesima vergogna di Stato.

Qui la gente ha solo fame di lavoro e sete di denaro – conclude la nota dell’Unsa – non di inutili distrazioni. Rimetta la gente a lavorare signor Ministro, e poi pensi a riaprire i suoi Musei. O Meglio ancora, si preoccupi di rilanciare il turismo italiano e poi riaprire semmai i musei. Perché migliaia di centri turistici italiani quest’anno faranno la fame, e la faranno nel senso più letterale del termine. Perché il Covid-19 non è una teoria economica come altre, il Covid per tutti noi è una tragedia nazionale ma lei sembra non averlo capito”.

CONFSAL – UNSA BENICULTURALI MUSEI APERTI, NON SORRIDA MINISTRO FRANCESCHINI, VORREMMO RICORDARLE CHE LA SUA IDEA SARÀ UN VERO FALLIMENTO!

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