RESOCONTO DELLA RIUNIONE IN VIDEOCONFERENZA DEL 23 APRILE 2020

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RIDISTRIBUZIONE POC 2020: CHIESTE ULTERIORI ASSEGNAZIONI

BUONI PASTO DA CONCEDERE AL PERSONALE IN SMART WORKING. 

La riunione odierna in videoconferenza è iniziata con la lettura di alcune righe da parte della dott.ssa Giuseppone che il prof. Benzia ha riportato testualmente leggendo le sue condoglianze e rivolgendo l’espressione del più ampio cordoglio cui ha seguito poi anche quello da parte di tutti i presenti, nei confronti della collega A. C.  che è venuta a mancare così come la sincera vicinanza nei confronti dell’altro collega e della sua famiglia, anch’esso malato e contagiato da COVID 19.

Dopo questo doloroso preambolo la riunione ha proseguito e si è svolta come sempre molto animata e dibattuta sui vari punti all’ordine del giorno.

Il primo punto ha riguardato le POC 2020 (Posizioni organizzative) sulla base dell’approccio metodologico delle precedenti POC 2018 e 2019.

Rispetto alla bozza dell’accordo e alle varie tabelle presentate dall’amministrazione ci siamo riservati di produrre ulteriori contributi su una eventuale ridistribuzione all’interno dello schema complessivo, per consentire in alcune situazioni l’assegnazione di una o due posizioni in più rispetto ad una valutazione sul numero dei funzionari presenti e sulla mole di lavoro sotto il profilo ad esempio della tutela del territorio.

Abbiamo rivendicato prima fra tutte la struttura del Parco Archeologico dell’Appia Antica.

Questa struttura, infatti, ha visto cadere sulle proprie spalle tutta una sorta di vicissitudini e di cambiamenti organizzativi tra accorpamenti e slittamenti vari delle soprintendenze o attraverso la nascita di nuovi uffici, nuove direzioni nell’ottica di quella riorganizzazione del nostro ministero tesa al rispetto di quelle funzioni istituzionali a partire dalla tutela del nostro patrimonio.

E’ stato detto che il Parco Archeologico dell’Appia Antica non è da meno rispetto al Parco Archeologico del Colosseo o quello di Pompei e certamente rispetto anche ad alcune Soprintendenze per mole di lavoro complessivo sul territorio, sull’importante e altrettanto delicata attività di prevenzione e di tutela per la quale i suoi funzionari risultano investiti di competenze professionali estremamente importanti e pari a quelle dei colleghi omonimi delle altre sovrintendenze.

Per il punto delle varie ed eventuali si è toccato l’argomento dei buoni pasto da concedere al personale in smart working.

Questa è stata oggetto di riflessione nei confronti del personale ALES come altra sigla presente ha posto in evidenza, mentre noi come UNSA abbiamo dato priorità a questa riflessione al nostro personale Mibact.

Al riguardo abbiamo posto il quesito sulla fruizione dei 5 buoni pasto a settimana per il lavoro agile da parte di quel personale che opera in smart working.

Alcuni Istituti che possedevano articolazioni d’orario diverse da quella sulle 7 ore e 12 minuti hanno però mantenuto i loro orari originari e quindi non concedono 5 buoni pasto a settimana bensì 2 o 3 a seconda della metodologia delle turnazioni applicata.

Vedremo se l’amministrazione risolverà tale quesito.

Oltre a questo abbiamo sottolineato a grandi linee la situazione precaria e in alcuni casi “aberrante “ in cui versano le sale regie, le portinerie, le guardiole e tutti quegli spazi pertinenti ad una prima accoglienza ed informazione, che sicuramente saranno oggetto di una discussione completa e a 360 gradi.

E’ stato sollevato il problema della Necropoli di Cerveteri dove per mancanza di fondi si è ristabilito il turno notturno non potendo pagare la ditta esterna di vigilanza.

Il dott. D’Angeli è intervenuto spiegando che in questa fase purtroppo con la chiusura dei musei al pubblico è venuta meno anche quella preziosa entrata per la bigliettazione da parte dei visitatori.

Pertanto quella criticità sollevata è di natura puramente contabile che ci si auspica poter risolvere quanto prima.

Per riassumere, la nostra sigla, senza nulla togliere alle altre, si è posta ancora una volta capace di essere propositiva e di essere riuscita a porre questioni sindacali a favore del nostro personale, stante la dialettica a volte pungente ed offensiva nei nostri riguardi.

Senza voler polemizzare o proseguire nel ricorso a dichiarazioni plateali come qualcuno si è permesso di fare nei nostri confronti e che a questi ha risposto per nostro conto la stessa amministrazione, possiamo solo affermare che in maniera limpida e trasparente una delle nostre peculiarità sta nella correttezza delle nostre azioni che ci distingue in maniera univoca quale ente esponenziale istituzionalmente e costituzionalmente protetto.

Strumentalizzare fatti, notizie ed accadimenti non rientra nei nostri stili dialettico-sindacali pertanto e per concludere ci siamo riservati di inviare all’amministrazione i nostri contributi a tutte le materie fin qui trattate.

Cordialmente

 IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Comunicato_11_2020

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