COMUNICATO STAMPA DEL 22 APRILE 2020

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COVID-19, VERSO LA FASE 2: IL RIENTRO.

BENI CULTURALI, NORME SICUREZZA INESISTENTI.

UN MORTO E ALCUNI CONTAGIATI A ROMA. SALGONO I DATI DEL LAZIO.

 

“Non sappiamo ancora come il governo vorrà strutturare la cosiddetta  Fase 2 dell’avvicinamento alla normalità delle attività del Paese – a parlare è Giuseppe Urbino, Segretario nazionale della Confsal- Unsa Beni Culturali- sappiamo solo che al Mibact per esempio non si potrà dare il  “via liberi tutti”.

Continuiamo a riscontrare norme sulla sicurezza non applicate e in tempi di Coronavirus il triste prezzo lo ha pagato anche un dipendente del Ministero.

Alla sua  famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze.

Il dipendente   – prosegue il sindacalista – lavorava in una piccola stanzetta sporca e sovraffollata di gente: anche in 4 in tre metri quadri, la prima finestra offerta ai visitatori del Collegio Romano. Nessuna misura di sicurezza era stata presa. In quanti saranno stati contagiati?

Questo non deve più accadere. Stanze al limite della decenza senza aria stipate di materiali e plastica fili e stampanti scrivanie accatastate. Inosservanza dell’igiene di base con mancanza dei bagni e personale costretto alla promiscuità selvaggia. Pulizie sommarie e senza disinfettanti.

Chiediamo un incontro urgente per avere garanzie sulla sanificazione degli ambienti e sui futuri turni e rotazioni di Smart working: un dipendente per stanza, la pulizia degli ambienti, luci e arredamenti idonei al decoro. Dispenser con guanti, mascherine e disinfettante in ogni piano di lavoro –dice ancora Urbino – senza queste condizioni le amministrazioni farebbero meglio a far proseguire lo smart working per tutti, i responsabili dei lavoratori per la sicurezza siano allertati su queste esigenze primarie e intervengano portando all’attenzione delle autorità preposte (ASL ecc.) denunciando qualsiasi mancanza di protezione per la salute di tutti i lavoratori.

I dati del Lazio sono purtroppo in salita secondo i bollettini diramati dalle ASL e dalla Protezione Civile – conclude il sindacalista dell’Unsa – occorre con urgenza assicurare la sicurezza in tutti gli uffici aperti o chiusi al pubblico nei musei, negli archivi, biblioteche, soprintendenze. Anche in ricordo di chi non c’é più.

Roma, 22 aprile 2020
Ufficio Stampa
Tel. 0667232889 -2348

CS _COVID-19, VERSO LA FASE 2 IL RIENTRO

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