VIDEO CONFERENZA AL TAVOLO NAZIONALE DEL 2 APRILE 2020

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SOTTOSCRITTO L’ACCORDO POC 2019

ACCORDO SULLA EROGAZIONE DEI BUONI PASTO PER IL PERSONALE IN SMART WORKING.

 

La video conferenza si è svolta in due fasi.

Nella prima si è dibattuto del problema ormai cronico del contenimento del contagio del virus COVID 19.

I vari interventi hanno riguardato gli aspetti particolari di questa drammatica situazione di emergenza.

Il prof. Benzia inizia comunicando al tavolo che a breve ci sarà una circolare da parte della DGOR.

Per quanto ci riguarda abbiamo subito chiarito che seppur ritenuta positiva la prossima circolare DGOR sulla quantificazione dei dati sullo smart working, su quante persone stanno eseguendolo ad oggi, su quanti stanno godendo degli altri Istituti tipo ferie pregresse, recuperi, 104 e cosi via stanno a casa e quanti invece stanno andando al lavoro per i presidi minimi o per far proseguire nell’ambito delle attività indifferibili il funzionamento e la continuità dell’azione amministrativa o infine quanti sono e restano a casa perché “esonerati”, a parte tutta la serie di dati che illustra la situazione complessiva e regione per regione, la nostra preoccupazione è quella che in alcuni posti i direttori e dirigenti continuano a non applicare le disposizioni e le normative.

Detto questo abbiamo chiesto di entrare subito nello specifico e nel vivo delle questioni:

  1. Abbiamo ribadito che alla nostra nota del 20 marzo riguardante il servizio di custodia e casierato non c’è stata ancora risposta e che fra tutte le direzioni generali solo quella della DGA ha recepito il fatto che dove c’è il custode casiere questi da solo all’interno dell’alloggio e con la strumentazione e impiantistica a norma può costituire il presidio da solo;
  2. La problematica dei presidi in generale in quanto i numeri minimi di unità dei presidi derivano da quelle condizioni di sicurezza e che in questa fase emergenziale si configurano in almeno due unità;
  3. Ulteriore problematica riguardante il personale Ales. Infatti questo personale seguitando a venire al lavoro fanno in modo di aumentare quei numeri minimi di unità per i presidi e di conseguenza alzando il rischio del non contenimento del contagio del virus.
  4. Regolamentazione delle ferie pregresse e quant’altro disposte dalle normative contrattuali e che ora più che mai è bene che i datori del lavoro concedano al personale per farlo restare a casa.
  5. L’incidenza territoriale sulla richiesta dei DPI spesso molto carenti ancora nelle strutture dove bisogna esercitare i presidi.

Nella seconda fase e sulla base dell’informativa inviata raccogliamo la distribuzione delle POC 2019 e nello specifico il numero di 58 con ulteriori 100 da ridistribuire in quanto avanzate.

Quello che è contato per l’UNSA è stato il metodo di approccio alle POC e quindi accettiamo i risultati del tavolo tecnico che sono stati prodotti a suo tempo dopo un impegno profuso che oggi ha dimostrato che la distribuzione di queste Posizioni Organizzative è frutto degli effettivi carichi di responsabilità dirigenziali effettivamente svolti.

Carchi di responsabilità esaminati punto per punto ed impegni concreti di assunzione di responsabilità reali.

Pertanto in questa fase per le POC 2019 l’UNSA ha concentrato la sua attenzione sul riconoscimento delle Posizioni non tanto sulle persone e sui funzionari direttivi quanto sulle funzioni che questi esercitano rispetto a dei programmi di indirizzo definiti e valutabili.

Al termine di una lunga e dibattuta contesa forse anche evitabile su questioni del tutto numeriche su una o due unità in più o in meno ma che nel contesto del ragionamento risultavano del tutto insignificanti, si è convenuti di sottoscrivere l’accordo per queste POC 2019.

Si è convenuto di non utilizzare la firma digitale ma anche per il futuro attraverso l’invio classico in pdf e restituzione con relativa sottoscrizione degli accordi.

Durante lo svolgimento della riunione vengono emesse due circolari: quella n. 2 da parte del Ministero per la Funzione Pubblica e quella n. 19 da parte del Segretariato Generale.

L’Amministrazione in accordo con i sindacati formalizza l’accordo sulla erogazione dei buoni pasto per il personale in smart working.

La DGO assume l’impegno di trasmettere alla DG Bilancio l’accordo per permettere e consentire il pagamento del buono pasto per chi effettua il lavoro agile.

Cordialmente

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Comunicato_09_2020

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