MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL NUOVO DECRETO CON LE MISURE RESTRITTIVE, D.L. 25 MARZO 2020

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Il decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri sulle misure restrittive per l’emergenza Coronavirus è stato pubblicato.

Il decreto entra quindi in vigore a partire dalle 00:01 del 26 marzo.

Qui di seguito pubblichiamo integralmente il testo del Decreto Legge.

DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19

Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00035) (GU n.79 del 25-3-2020) Vigente al: 26-3-2020

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Visto l’articolo 16 della Costituzione, che consente limitazioni della libertà di circolazione per ragioni sanitarie;

Tenuto conto che l’organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato la pandemia da COVID-19;

Preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi notificati all’Organizzazione mondiale della sanità;

Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare nuove disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da  COVID-19, adottando adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione del predetto virus;

Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 24 marzo 2020;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della salute, di concerto con i Ministri della giustizia e dell’economia e delle finanze;

Emana il seguente decreto-legge:

Art. 1

Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19

  1. Per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalità di esso, possono essere adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto, una o più misure tra quelle di cui al comma 2, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e

modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020, termine dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e con possibilità di modularne l’applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del predetto virus.

  1. Ai sensi e per le finalità di cui al comma 1, possono essere adottate, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente su specifiche parti del territorio nazionale ovvero sulla totalità di esso, una o più tra le seguenti misure:

a) limitazione della circolazione delle persone, anche prevedendo limitazioni alla possibilita’   di   allontanarsi   dalla   propria residenza, domicilio o dimora  se  non  per  spostamenti  individuali limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze  lavorative, da situazioni di necessita’ o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni;

b) chiusura al pubblico di strade urbane, parchi,  aree  gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici;

c) limitazioni o divieto di allontanamento  e  di  ingresso  in territori comunali, provinciali  o  regionali,  nonche’  rispetto  al territorio nazionale;

d) applicazione della misura della quarantena precauzionale  ai soggetti che hanno avuto contatti  stretti  con  casi  confermati  di malattia infettiva diffusiva o che rientrano da aree, ubicate  al  di fuori del territorio italiano;

e) divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione  o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perche’ risultate positive al virus;

f) limitazione o divieto delle riunioni o degli assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico;

g) limitazione o sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni altra  forma  di  riunione  in luogo pubblico o  privato,  anche  di  carattere  culturale,  ludico, sportivo, ricreativo e religioso;

h) sospensione delle cerimonie civili e religiose, limitazione dell’ingresso nei luoghi destinati al culto;

i) chiusura di cinema, teatri, sale da concerto sale da  ballo, discoteche,  sale  giochi,  sale  scommesse  e  sale  bingo,   centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione;

l) sospensione dei congressi, di ogni tipo di riunione o evento sociale e di ogni altra attivita’ convegnistica o congressuale, salva la possibilita’ di svolgimento a distanza;

m) limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati, ivi compresa la possibilita’ di  disporre  la  chiusura  temporanea  di  palestre, centri  termali,  sportivi,  piscine,  centri  natatori  e   impianti sportivi, anche se privati, nonche’ di disciplinare le  modalita’  di svolgimento  degli  allenamenti  sportivi  all’interno  degli  stessi luoghi;

n) limitazione o sospensione delle attivita’ ludiche, ricreative, sportive e motorie svolte all’aperto o in luoghi aperti al pubblico;

o) possibilita’ di disporre o di affidare alle competenti autorita’ statali e  regionali  la  limitazione,  la  riduzione,  la sospensione o la soppressione di servizi di trasporto di persone e di merci, automobilistico, ferroviario, aereo,  marittimo,  nelle  acque interne, anche non di linea, nonche’ di trasporto pubblico locale;

p) sospensione dei servizi  educativi  per  l’infanzia  di  cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e delle attivita’ didattiche delle scuole di ogni  ordine  e  grado,  nonche’ delle istituzioni di formazione superiore, comprese le universita’  e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica,  di corsi professionali, master, corsi per  le  professioni  sanitarie  e universita’ per anziani, nonche’ i corsi professionali e le attivita’ formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e  locali e da soggetti privati, o di altri analoghi corsi, attivita’ formative o prove di esame, ferma  la  possibilita’  del  loro  svolgimento  di attivita’ in modalita’ a distanza;

q) sospensione dei viaggi  d’istruzione,  delle  iniziative  di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate  dalle  istituzioni  scolastiche  di ogni ordine e grado sia sul territorio nazionale sia all’estero;

r) limitazione o sospensione dei servizi di apertura al pubblico o chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del  paesaggio, di cui al  decreto  legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi;

s) limitazione della presenza fisica dei dipendenti negli uffici delle amministrazioni pubbliche, fatte comunque salve  le  attivita’ indifferibili e l’erogazione dei servizi essenziali  prioritariamente mediante il ricorso a modalita’ di lavoro agile;

t) limitazione o  sospensione  delle  procedure  concorsuali  e selettive finalizzate all’assunzione di personale  presso  datori  di lavoro pubblici e privati, con possibilita’ di esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati e’ effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero con modalita’ a distanza, fatte  salve  l’adozione degli atti di avvio di dette procedure entro i termini fissati  dalla legge, la conclusione delle  procedure  per  le  quali  risulti  gia’ ultimata  la  valutazione  dei  candidati  e la possibilita’ di svolgimento  dei  procedimenti  per  il  conferimento  di   specifici incarichi;

u) limitazione o sospensione delle attivita’ commerciali  di vendita al dettaglio, a eccezione di quelle necessarie per assicurare la reperibilita’ dei generi agricoli, alimentari  e di prima necessità da espletare con modalita’ idonee ad evitare assembramenti di persone, con obbligo a carico  del gestore  di  predisporre le condizioni per garantire il rispetto di una  distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a  prevenire  o  ridurre  il rischio di contagio;

v) limitazione o sospensione delle attivita’ di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti, nonche’ di consumo sul  posto  di alimenti e bevande, compresi bar e ristoranti;

z) limitazione o sospensione di  altre  attività  d’impresa  o professionali, anche ove comportanti  l’esercizio di pubbliche funzioni, nonché di lavoro autonomo, con possibilità di  esclusione dei servizi di pubblica necessità previa assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non sia  possibile  rispettare  la distanza di sicurezza  interpersonale  predeterminata  e  adeguata  a prevenire o ridurre il rischio di contagio come principale misura  di contenimento,  con  adozione  di  adeguati  strumenti  di  protezione individuale;

aa) limitazione allo svolgimento di fiere e mercati, a eccezione di quelli necessari  per assicurare la reperibilità  dei  generi agricoli, alimentari e di prima necessità;

bb) specifici divieti o limitazioni per gli accompagnatori  dei pazienti  nelle  sale  di  attesa  dei   dipartimenti   emergenze   e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS); cc) limitazione dell’accesso di parenti e visitatori a  strutture di ospitalita’ e lungo degenza, residenze sanitarie assistite  (RSA), hospice,  strutture  riabilitative  e  strutture   residenziali   per anziani, autosufficienti e non, nonche’ agli istituti penitenziari ed istituti penitenziari per minorenni;

dd) obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale nei confronti di coloro che sono transitati e hanno sostato in  zone  a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanita’ o dal Ministro della salute;

ee) adozione di misure di informazione e di prevenzione rispetto al rischio epidemiologico;

ff) predisposizione di modalita’ di lavoro agile, anche in deroga alla disciplina vigente;

gg) previsione che le attivita’ consentite si  svolgano  previa assunzione da parte del titolare o del gestore  di  misure  idonee  a evitare assembramenti di  persone,  con  obbligo  di  predisporre  le condizioni per garantire il  rispetto  della  distanza  di  sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a  prevenire  o  ridurre  il rischio di contagio; per i servizi di  pubblica  necessita’,  laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione  di  strumenti di protezione individuale;

hh) eventuale previsione di esclusioni dalle  limitazioni  alle attivita’ economiche di cui al presente comma, con verifica caso  per caso affidata a autorita’ pubbliche specificamente individuate.

  1. Per la durata dell’emergenza di cui al comma  1,  puo’  essere imposto lo svolgimento delle attivita’ non oggetto di sospensione  in conseguenza dell’applicazione di misure di cui al presente  articolo, ove cio’ sia assolutamente necessario per assicurarne  l’effettivita’ e la pubblica utilita’, con provvedimento del prefetto  assunto  dopo avere sentito, senza formalita’, le parti sociali interessate.

Art. 2

Attuazione delle misure di contenimento

  1. Le misure di cui all’articolo 1 sono adottate con uno  o  piu’ decreti del Presidente del Consiglio dei ministri,  su  proposta  del Ministro della salute, sentiti il Ministro dell’interno, il  Ministro della difesa, il Ministro dell’economia e delle finanze e  gli  altri ministri competenti per materia, nonche’ i presidenti  delle  regioni interessate, nel caso in cui riguardino esclusivamente una regione  o alcune specifiche regioni,  ovvero  il  Presidente  della  Conferenza  delle regioni e delle province autonome, nel caso in  cui  riguardino l’intero territorio nazionale. I decreti di  cui  al  presente  comma possono essere altresi’ adottati su  proposta  dei  presidenti  delle regioni interessate, nel caso in cui  riguardino  esclusivamente  una regione o alcune specifiche  regioni,  ovvero  del  Presidente  della conferenza delle regioni e delle province autonome, nel caso  in  cui riguardino l’intero territorio nazionale, sentiti il  Ministro  della salute, il  Ministro  dell’interno,  il  Ministro  della  difesa,  il Ministro  dell’economia  e  delle  finanze  e  gli   altri   ministri competenti per  materia.  Per  i  profili  tecnico-scientifici  e  le valutazioni di adeguatezza e proporzionalita’, i provvedimenti di cui al presente comma  sono  adottati  sentito,  di  norma,  il  Comitato tecnico scientifico di cui all’ordinanza del  Capo  del  dipartimento della Protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630.
  2. Nelle more  dell’adozione  dei  decreti  del  Presidente   del Consiglio dei ministri di cui al comma 1  e  con  efficacia  limitata fino a tale momento, in casi di  estrema  necessita’  e  urgenza  per situazioni sopravvenute le  misure  di  cui  all’articolo  1  possono essere adottate dal Ministro della salute ai sensi  dell’articolo  32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
  3. Sono fatti salvi gli effetti prodotti e gli atti adottati sulla base dei decreti e delle ordinanze emanati ai sensi del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, ovvero ai sensi dell’articolo 32  della  legge  23 dicembre  1978,  n.  833.  Continuano  ad  applicarsi nei termini originariamente previsti le misure gia’ adottate con  i  decreti  del Presidente del Consiglio dei ministri adottati in data 8 marzo  2020, 9 marzo 2020, 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 per come  ancora  vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto. Le altre misure, ancora vigenti alla stessa data continuano ad applicarsi  nel  limite di ulteriori dieci giorni.
  4. Per gli atti adottati ai sensi del presente decreto i  termini per  il  controllo  preventivo  della  Corte  dei   conti,   di   cui all’articolo 27, comma 1, della legge 24 novembre 2000, n. 340,  sono dimezzati. In ogni caso i provvedimenti adottati  in  attuazione  del presente decreto, durante lo svolgimento  della  fase  del  controllo preventivo della Corte dei  conti,  sono  provvisoriamente  efficaci, esecutori ed esecutivi, a  norma  degli  articoli  21-bis, 21-ter e 21-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241.
  5. I provvedimenti emanati in attuazione del presente articolo sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e comunicati alle Camere entro il giorno successivo alla loro pubblicazione. Il Presidente del Consiglio dei ministri o un Ministro da lui delegato riferisce ogni quindici giorni  alle  Camere sulle misure adottate ai sensi del presente decreto.

Art. 3

Misure urgenti di carattere regionale o infraregionale

  1. Nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei  ministri di cui all’articolo 2, comma  1, e con efficacia limitata fino a tale momento, le regioni, in  relazione a specifiche situazioni  sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio o in una parte di esso, possono introdurre misure ulteriormente restrittive, tra quelle di cui all’articolo 1, comma 2,  esclusivamente nell’ambito delle attività di loro competenza e senza incisione delle  attività produttive e di quelle di rilevanza strategica  per l’economia nazionale.
  2. I Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali, ne’ eccedendo i limiti di  oggetto cui al comma 1.
  3. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano altresì agli atti posti in essere per ragioni di sanità in forza di poteri attribuiti da ogni disposizione di legge previgente.

Art. 4

Sanzioni e controlli

  1. Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui all’articolo 1, comma 2, individuate e applicate con i provvedimenti adottati ai sensi  dell’articolo  2, comma 1, ovvero  dell’articolo 3, e’ punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice  penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità, di cui all’articolo 3, comma 3. Se il mancato  rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.
  2. Nei casi di cui all’articolo 1, comma 2, lettere i), m), p), u), v), z) e aa), si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attivita’ da 5 a 30 giorni.
  3. Le violazioni sono accertate ai sensi della legge 24  novembre 1981, n. 689; si applicano i commi 1, 2 e 2.1 dell’articolo  202  del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia  di  pagamento in misura ridotta. Le sanzioni per le violazioni delle misure di  cui all’articolo 2, comma 1, sono irrogate dal Prefetto. Le sanzioni  per le violazioni delle misure di cui all’articolo 3 sono irrogate  dalle autorita’ che le hanno disposte. Ai relativi procedimenti si  applica l’articolo 103 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.
  4. All’atto dell’accertamento delle violazioni ci cui al comma 2, ove necessario per impedire la prosecuzione o la  reiterazione  della violazione,  l’autorita’  procedente  puo’   disporre   la   chiusura provvisoria  dell’attivita’  o  dell’esercizio  per  una  durata  non superiore  a  5  giorni.  Il  periodo  di  chiusura  provvisoia   e’ scomputato dalla corrispondente sanzione  accessoria  definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione.
  5. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione  amministrativa  e’  raddoppiata  e  quella  accessoria   e’ applicata nella misura massima.
  6. Salvo che il fatto costituisca violazione dell’articolo 452 del codice penale o comunque piu’ grave reato, la violazione della misura di cui all’articolo 1, comma 2,  lettera  e),  e’  punita  ai  sensi dell’articolo 260 del regio decreto 27 luglio 1934,  n.  1265,  Testo unico delle leggi sanitarie, come modificato dal comma 7.
  7. Al comma 1 dell’articolo 260 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, Testo unico delle leggi sanitarie, le parole «con  l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da lire 40.000 a lire  800.000»  sono sostituite dalle seguenti: «con l’arresto da 3 mesi a 18 mesi  e  con l’ammenda da euro 500 ad euro 5.000».
  8. Le disposizioni del presente articolo che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del  presente decreto, ma in tali casi le sanzioni  amministrative  sono  applicate nella misura minima  ridotta  alla  meta’.  Si  applicano  in  quanto compatibili le disposizioni degli articoli  101  e  102  del  decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507.
  9. Il Prefetto,   informando   preventivamente   il    Ministro dell’interno, assicura l’esecuzione delle  misure  avvalendosi  delle Forze di polizia e,  ove  occorra,  delle  Forze  armate,  sentiti  i competenti comandi territoriali.  Al  personale  delle  Forze  armate impiegato,  previo  provvedimento  del   Prefetto   competente,   per assicurare l’esecuzione delle misure  di  contenimento  di  cui  agli articoli 1 e 2 e’ attribuita  la  qualifica  di  agente  di  pubblica sicurezza.

Art. 5

Disposizioni finali

  1. Sono abrogati:

a) il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, ad eccezione egli articoli 3, comma 6-bis, e 4;

b) l’articolo 35 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9.

Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Dall’attuazione del presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e le amministrazioni interessate provvedono alle attività ivi previste mediante utilizzo delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Art. 6

Entrata in vigore

Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi’ 25 marzo 2020

MATTARELLA

Conte, Presidente del  Consiglio  dei ministri

Speranza, Ministro della salute

Bonafede, Ministro della giustizia

Gualtieri, Ministro  dell’economia  e delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Bonafede

MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL NUOVO DECRETO CON LE MISURE RESTRITTIVE, D.L. 25 MARZO 2020

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