COMUNICATO STAMPA DEL 24 MARZO 2020

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PA: BATTAGLIA (UNSA): BENE PAROLE DELLA MINISTRA DADONE, MA SERVONO PIU’ CONTROLLI. NON SI PUO’ MORIRE NEL PUBBLICO IMPIEGO PER IL NON RISPETTO DELLA LEGGE.

 “Siamo confortati dall’attenzione per le nostre ripetute segnalazioni alla Ministra per la PA, On. Fabiana Dadone, che ieri ha invitato i datori di lavoro pubblici ad una scrupolosa attuazione delle norme adottate dal Governo per limitare il contagio in corso” dichiara Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA.

 “Nel pubblico impiego si muore e si rischia di morire anche a causa del non rispetto delle leggi da parte di chi ha la responsabilità di far rimanere a casa i lavoratori” continua Battaglia

“Lo abbiamo denunciato e continueremo a denunciarlo, anche all’autorità giudiziaria laddove non vengono adottate misure che prevedono -ancora oggi- limitazione al massimo del personale negli uffici solo per attendere alle attività indifferibili da svolgere in presenza”

“Ciò che chiediamo al Governo, e alla Ministra della PA, non sono le esternazioni alla stampa, ma una vera e propria campagna di controlli – anche a seguito di segnalazioni di lavoratori e del sindacato- per risolvere le criticità in atto. Perché non si può morire né per la burocrazia, né per inadempienze di legge dei datori di lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PA BATTAGLIA (UNSA) BENE PAROLE DELLA MINISTRA DADONE, MA SERVONO PIU’ CONTROLLI. NON SI PUO’ MORIRE NEL PUBBLICO IMPIEGO PER IL NON RISPETTO DELLA LEGGE.

 

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