FLASH NEWS DEL 22 MARZO 2020

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EMERGENZA COVID 19 – PRESIDI DEGLI ISTITUTI, MUSEI, ARCHIVI, BIBLIOTECHE, ZONE ARCHEOLOGICHE E LUOGHI DELLA CULTURA.

 

Si pubblica integralmente qui di seguito la nota inviata al Dott. Salvatore NASTASI Segretario Generale, alla Dott.ssa Marina Giuseppone Direttore Generale Organizzazione, al Prof. Alessandro Benzia, Dirigente del Servizio II della Direzione Generale Organizzazione, a tutte le Direzioni Generali e a tutti i Segretari Regionali:

A seguito della riunione in videoconferenza del 18 marzo ’20 e degli ultimi decreti da parte degli organi della Presidenza del Consiglio dei ministri, questa sigla sindacale suggerisce di emettere delle disposizioni specifiche attraverso una ulteriore Vs. circolare con la quale si divieti assolutamente il personale AFAV che dovrebbe garantire con la loro presenza in loco il numero minimo per i presidi degli Istituti ove questi abbiano il servizio di custodia e casierato e le strumentazioni tecniche idonee per gli impianti antintrusione, antincendio e videosorveglianza.

I presidi, quindi potrebbero essere garantiti dai custodi casieri in servizio che oltre a garantirne la sicurezza in questa fase estremamente delicata eliminerebbero qualsiasi possibilità di contagio del virus con la compresenza di altri colleghi della vigilanza. 

COVID-19, LA CONFSAL HA CHIESTO ED OTTENUTO L’EQUIPARAZIONE DELL’INFEZIONE AD INFORTUNIO SUL LAVORO

 

 

A distanza di qualche giorno dalla mobilitazione della Confsal che ha visto chiedere, formalmente ed ufficialmente al Governo ed a Inail, l’equiparazione dell’infezione da Covid-19 ad infortunio sul lavoro, le sollecitazioni della nostra Confederazione con in testa il segretario generale Angelo Raffaele Margiotta, hanno prodotto gli effetti sperati. 

Difatti, grazie ad una missiva inviata da quest’ultimo al premier Conte ed al presidente Inail Franco Bettoni, – insieme ad una buona divulgazione sulla stampa nazionale dell’utilità e della necessità di “allineare” le norme come risposta concreta sul lavoro all’emergenza coronavirus nel sistema Paese, – l’infezione da coronavirus oggi è catalogata come infortunio. 

Una buona notizia appresa dallo stesso decreto “Cura Italia” pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dopo la firma del Capo dello Stato Sergio Mattarella, arrivata nella notte, dopo la trasmissione dell’articolato bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato. Come si potrà leggere infatti, decreto alla mano, l’art.42 dello stesso va nella direzione indicata dalla Confsal: difatti l’infezione da coronavirus contratta, “in occasione di lavoro”, viene riconosciuta infortunio e pertanto indennizzabile secondo la vigente normativa. Le prestazioni INAIL sono erogate con riferimento ai giorni di assenza al lavoro per quarantena o per permanenza domiciliare fiduciaria.

Il lavoratore dipendente, pubblico o privato, dovrà dare immediata comunicazione dell’affezione al proprio datore di lavoro con contestuale invio telematico, all’INAIL, della certificazione medica attestante la quarantena da coronavirus. Gli infortuni da covi-19 non sono computati ai fini della determinazione del tasso medio infortunistico per il calcolo del premio Inail a carico dei datori di lavoro. Sono esclusi dall’indennizzo i lavoratori autonomi.

Qui di seguito la nota inviata al presidente Conte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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