CARRELLATA SULLO SMART WORKING DALLA FASE DEL PROGETTO PILOTA ALLA SUA REALIZZAZIONE ISTITUZIONALE

Please follow and like us:
0

INFORMATIVA SUL NUOVO PORTALE PER LE COMUNICAZIONI INTERNE AL MiBACT

LO SMART WORKING È UN OBBLIGO DI LEGGE

Le potenziali estensioni dello Smart Working e la comunicazione interna digitale sono stati i temi discussi oggi al tavolo paritetico che si è svolto con un lungo a tratti animato confronto.

Accennato e rimandato ad altra giornata l’approfondimento sull’emergenza sanitaria da coronavirus “su cui arrivano indicazioni dalla Funzione Pubblica” ha detto il prof Benzia rappresentante di parte pubblica.

Il Prof Benzia, si è dichiarato contrario alla proroga temporanea del progetto Smart Working in scadenza a metà marzo dopo una sperimentazione di 6 mesi e ha proposto una sospensione in vista di un regolamento in cui si tenga conto di nuovi organici e mobilità e di possibili ampliamenti da 2 a 5 giorni per alcune categorie.

L’UNSA, pur condividendo le argomentazioni esposte che ruotavano intorno alla disparità di trattamento del personale, precisa che lo Smart Working è un obbligo di legge e ci sembra un passo indietro sospenderlo. Preferiamo continuare a chiederne la proroga temporanea per il personale che ha aderito, magari descrivendo le dovute eccezioni (un cambio di ufficio o di progetto per esempio che può comportare il decadimento immediato). Temiamo che la definizione di procedure complesse come nuovi organici e mobilità faccia passare troppo tempo.

Infatti, la sperimentazione sul lavoro agile è iniziata a metà settembre del 2019 per una durata prevista di 6 mesi fino a metà marzo. Ha aderito poco più del 3% del personale mentre le Pubbliche Amministrazioni avevano l’obbligo di attivare lo Smart Working almeno al 10% del personale già dal 2017.

Si suggerisce di curare una migliore comunicazione sull’attuazione del lavoro agile in futuro. Specie nelle sedi periferiche dove molti colleghi non hanno avuto informazioni adeguate nei tempi utili alla presentazione delle domande.

L’interesse allo Smart Working trova la sua prima motivazione nell’attuazione di precise disposizioni di legge e nella conciliazione tempi di vita – tempi di lavoro, nelle forme di risparmio energetico e logistico dell’Amministrazione, nel contrasto a forme di assenteismo motivate da esigenze familiari, in decongestione del traffico.

In questo momento l’opportunità di attuare misure di prevenzione per rischi sanitari; la semplice prosecuzione di progetti formulati consentirebbe:

  • Riduzione delle giornate da trascorrere in ufficio;
  • Alternanza del personale nelle sedi fisiche d’appartenenza (minore affollamento dei locali);
  • Diminuzione degli spostamenti del personale con uso di mezzi pubblici

Permangono, vieppiù molte perplessità sulle modalità di controllo, che deve essere sempre esercitato sull’efficacia del lavoro così come se svolto in sede. Su tale punto può risultare utile evidenziare l’importanza di progetti ben formulati che rispondano alle esigenze degli uffici. Riportando esperienze personali raccolte, si sono ottenuti ottimi risultati da progettazioni che riservavano la giornata in modalità agile a particolari obiettivi. Ovvero, spesso negli uffici, si è costretti ad affrontare contestualmente diverse problematiche, magari rispondendo all’utenza e predisponendo atti di diverso contenuto. Il concentrare una specifica attività in una giornata può alleggerire il carico quotidiano e consentire il raggiungimento di migliori risultati in giorni dedicati. L’individuazione chiara degli obiettivi è garanzia di corretta verifica.

Per quanto riguarda la necessità di risorse tecnologiche a disposizione dei lavoratori si dovrebbero fornire indicazioni sulle modalità di esecuzione dei lavori progettati e sulle caratteristiche tecniche necessarie degli strumenti a disposizione. Non si parla di dare informazioni complesse, ma ad esempio, di precisare che nella maggior parte dei casi tutto si risolve con il ricorso alla posta elettronica. ​

L’Unsa ha ribadito i criteri da fissare per la stesura del nuovo bando, l’alternanza del personale, l’allargamento di posti, il controllo del lavoro, la tutela della persona “anche in vista dell’emergenza sanitaria”.

All’uopo con l’occasione riteniamo utile allegare la lettera scritta dal CUG al ministro Franceschini sull’argomento in discorso.

ALLESTIMENTO NUOVO PORTALE COMUNICAZIONI INTERNE

Il Prof. Alessandro Benzia, ha comunicato la volontà di creare in portale informativo per quanto concerne le comunicazioni interne e nel contempo, ha illustrato tale progetto mediante una esemplificazione degli argomenti trattati e ciò pur non entrando direttamente nel merito ha generato un po’ di discussione da parte delle sigle sindacali.

Anche se per taluni aspetti questo tipo di progettazione potrà essere utile al lavoro comune Amministrazione e Sindacato, tuttavia non dovrà esserci alcuna commistione tra le iniziative dell’Amministrazione e il lavoro prettamente sindacale, così come l’informativa resa non dovrà subire alcun vizio di forma, volta a instaurare un clima di autosufficienza referenziale della stessa Amministrazione allo scopo di indebolire il fronte sindacale.

Ricordiamo in questa sede che le Organizzazioni sindacali esercitano i loro diritti in base all’art. 39 della Costituzione e in quanto tali sono enti esponenziali in difesa degli interessi diffusi e generali.

Per quanto riguarda l’UNSA, pur apprezzando tale progetto delle pagine web illustrate al tavolo dal Prof. Benzia, si riserva ad ogni buon conto, osservazioni in seconda battuta.

Domani 27 febbraio 2020, si svolgerà la riunione sulle Posizioni Organizzative 2020, forse se tutto andrà bene potremo firmare l’accordo. In tale contesto non è escluso che si possa ritornare sulla richiesta del prolungamento temporaneo dello Smart Working, ma di questo, nel caso ci fossero delle novità non mancheremo di fornire adeguata informazione.

Cordiali saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Comunicato_05_2020

Please follow and like us:
0