RESOCONTO RIUNIONE 05 FEBBRAIO 2020

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FIRMATI GLI ACCORDI INDENNITÀ DI TURNAZIONI 2020 E PROGETTI LOCALI

CONTESTAZIONE.CONCORSO MIBACT 1052 ASSISTENTI ALLA VIGILANZA E PROVE PRESELETTIVE

PIANO ASSUNZIONI PER 500 OPERATORI ALLA VIGILANZA, 334 AMMINISTRATIVI GESTIONALI, 64 ASSISTENTI INFORMATICI E 80 DIRIGENTI VARI

CRITICITÀ NUOVA SEDE SABAP PER L’AREA METROPOLITANA DI ROMA, LA PROVINCIA DI VITERBO E L’ETRURIA MERIDIONALE

 

Inviamo un dettagliato resoconto sulla riunione che si è svolta in data odierna tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali, ovviamente abbiamo raccolto i dati più significativi al fine di fornire un’esaustiva informativa sugli argomenti discussi.

SOTTOSCRIZIONE DELL’ACCORDO INDENNITÀ DI TURNAZIONI 2020 E ACCORDO PROGETTI LOCALI

Riguardo l’accordo sui progetti locali, l’Amministrazione ci ha comunicato che il progetto è passato al vaglio della Funzione Pubblica nonostante i due rilievi attinenti il rispetto del criterio di valutazione.

In merito le OO.SS. concordemente hanno firmato una nota a verbale di disappunto sui rilievi, in quanto progetti per il miglioramento del servizio a livello locale sembra inopportuno il criterio di valutazione cosi come dettato dall’art. 7del D.lgs 150.

Il progetto attinente le Turnazioni 2020 è tranquillamente passato al vaglio della Funzione Pubblica che ha solo richiesto una rettifica dettata dalla ristrutturazione del Ministero.

Per maggiore completezza si allegano al presente comunicato i due accordi siglati.

CRITICITA’ CONCORSO MIBACT 1052 ASSISTENTI ALLA VIGILANZA

Il Prof. Benzia di seguito ha proseguito con l’informativa in merito al concorso di 1052 la cui preselezione è stata appena espletata, fornendoci dei dati ufficiali, a fronte di 209,729 mila domande, i candidati che si sono presentatati sono stati 53,080 mila.

Presumibilmente a Marzo ci sarà la seconda prova a cui parteciperanno insieme a i candidati che hanno superato la prova preselettiva anche gli invalidi che erano esclusi dalla suddetta prova, per un totale complessivo di 7863 partecipanti.

E’ stato precisato che l’attività concorsuale è stata interamente gestita dal RIPAM come succede ormai per tutti i concorsi della Pubblica Amministrazione. Ripam non ha accolto la proposta dell’Amministrazione di riconoscere un punteggio in più per il diploma di la laurea, motivando che la qualifica per cui si partecipava richiedeva il diploma di scuola superiore.

Il Ripam non ha neanche accolto la proposta di riconoscere un punteggio maggiore ai partecipanti che a qualunque titolo, negli ultimi cinque anni, avessero lavorato presso il MIBACT.

L’Amministrazione inoltre, non ha deciso i tempi di espletamento delle prove: anche il previsto concorso per 250 unità di Funzionario, previsto già da settembre, è al momento senza calendarizzazione.

L’unica partecipazione richiesta dal Ripam è stata un supporto di personale per la vigilanza durante le prove. Per questo è stato fatto un apposito progetto che ha visto selezionate 74 unità per 10 giorni.

L’UNSA ha criticato le modalità concorsuali e l’estraneità dell’Amministrazione nella gestione di una prova selettiva per il reclutamento di personale ed ha chiesto al Prof. Benzia di farsi portavoce col Ministro per chiedere un incontro e poter ridefinire le procedure per i prossimi concorsi.

Questo anche in considerazione del fatto che martedì 28 gennaio 2020 sul sito del formez è stato pubblicato l’elenco alfabetico, provvisorio, degli ammessi alla prova scritta al concorso pubblico, per esami, per il reclutamento di n. 1.052 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, da inquadrare nella II Area, posizione economica F2, profilo professionale di Assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza del Ministero per i beni e le attività culturali, per la copertura di posti presso gli uffici del Ministero. La soglia minima di accesso è pari a 45,68.

Purtroppo, come abbiamo detto in questo concorso, le prove preselettive hanno registrato alcune anomalie e irregolarità, analoghe a quelle che hanno caratterizzato altri recenti ricorsi come ad esempio, il maxi concorso per la Regione Campania e il concorso per funzionari giudiziari, con particolare riferimento alla palese violazione del principio dell’anonimato e alle percentuali anomale di ammessi in alcune giornate di svolgimento delle prove.

Occorre sottolineare che, in questo caso sembra risultare che a conclusione della prova, lo staff abbia ritirato il foglio delle risposte senza l’utilizzo di una busta sigillata chiusa dal singolo partecipante. In altri termini, sia il cartoncino anagrafico sia il foglio delle risposte sono stati consegnati allo staff senza l’inserimento nelle due buste piccola e grande così come stabilito dalle normative vigenti in materia.

Per questo motivo si profila, da parte di studi legali in questi giorni la presentazione di un ricorso al TAR, con l’obiettivo di far ammettere alle prove scritte coloro che non hanno superato le prove preselettive indipendentemente dal punteggio conseguito.

L’obiettivo del ricorso è quello di consentire l’ammissione alla prova scritta a coloro che non risultano nell’elenco degli ammessi.

FACOLTÀ ASSUNZIONALI: 500 OPERATORI ALLA VIGILANZA, 334 AMMINISTRATIVI GESTIONALI, 64 ASSISTENTI INFORMATICI E 80 DIRIGENTI

La rideterminazione del fabbisogno organico del ministero ora a quota 19mila persone e in particolare il fabbisogno sul territorio; il piano assunzionale dei prossimi due anni, le eventuali stabilizzazioni previste dalla legge Madia, la definizione dei profili professionali, la definizione delle procedure concorsuali, lo svolgimento di concorsi in continuità.

Questi alcuni temi oggi al centro del tavolo di lavoro convocato dal Prof. Alessandro Benzia in vista di un tavolo tecnico che si metterà al lavoro e dovrà fare le necessarie valutazioni.

“Si tratta di una fase transitoria in cui sarà riorganizzato il Ministero” ha sottolineato il prof. Benzia annunciando l’inserimento in calendario dei nuovi prossimi concorsi per assistenti informatici e amministrativi e di quello per dirigenti.

Al via anche 500 assunzioni tra il 2020 e il 2021 per addetti alla vigilanza attraverso i centri per l’impiego.

Al tal fine, è stato anticipato che a breve sarà attivata la procedura per l’assunzione tramite i Centri per l’impiego di 500 unità, 250 entro il 2020 e 250 nel 2021 Area 2 F1 (operatori) per la cui assunzione per l’appunto non necessita alcun concorso.

Inoltre sta per essere bandito un concorso da FORMEZ per 334 posti di amministrativi gestionali e per 64 Assistenti informatici (area 2 ). Inoltre, è prevista l’assunzione di 1100 unità della terza area.

Infine, sono previste le procedure concorsuali per i dirigenti di seconda fascia per un totale di 37 di cui 20 con corso /concorso SNA amministrativi, 17 di cui 5 Architetti, 4 Archeologi, 8 Archivisti di Stato, così come stabilito dai DPCM 10 ottobre 2017 e DPCM 15 novembre 2018 (Decreto concretezza), in attesa del bando Gazzetta Ufficiale e ulteriori n.18 unità di cui 4 bibliotecari e il restante nei profili specialistici.

Infine, altre 25 nuove attribuzioni dirigenziali amministrativi con corso/concorso previsti dal DM riforma MiBACT.

PROBLEMATICA LAVORATORI DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO PER L’AREA METROPOLITANA DI ROMA, LA PROVINCIA DI VITERBO E L’ETRURIA MERIDIONALE

Al tavolo è stata discussa la problematica che riveste i lavoratori della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale in quanto è grave che si debba apprendere dalla stampa locale e da alcune OO.SS. della definizione dei DM attuativi attualmente trasmessi agli organi di controllo, a seguito del DPCM del 2 dicembre 2019 in vigore dal 5 febbraio 2020. In questi atti è contenuta la futura articolazione della Soprintendenza, in un Istituto per l’area metropolitana di Roma e provincia di Rieti e un altro per l’Etruria meridionale e la provincia di Viterbo, rispettivamente con sedi a Roma e Viterbo.

Nel merito occorre ribadire che la mancanza di informazioni relative alla programmazione/organizzazione dei nuovi Uffici, comporterà, ancora una volta, una serie di criticità, espresse in queste settimane dagli stessi lavoratori unitamente alle OO.SS. al Ministero.

Si tratta di criticità relative a vari aspetti organizzativi, logistici e amministrativi che inevitabilmente incideranno sull’attività di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico: su questo confermiamo di nuovo la disponibilità a un confronto costruttivo.

Pertanto, come già avvenuto nel recente passato, l’UNSA e i lavoratori temono che queste oggettive difficoltà saranno superate puntando soprattutto sulla buona volontà e sul senso di responsabilità da sempre dimostrato, creando una situazione di transizione di durata imprecisata nel tempo e non più sostenibile nei passaggi a venire, in quanto lesiva del benessere organizzativo dei lavoratori, tutelato per legge.

E’ necessario quindi che, contestualmente alla definizione dei nuovi istituti con la pubblicazione dei DM sopracitati, siano precisate le modalità operative dell’attuazione degli stessi e la stessa disponibilità di un confronto costruttivo volto alla risoluzione della problematica.

Per quanto concerne l’attuazione dei Decreti attuativi della riorganizzazione del Ministero, l’Unsa ha chiesto un incontro con il Ministro e con i vertici dell’Amministrazione, al fine di poter affrontare le criticità segnalate.

Cordiali saluti

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giuseppe Urbino

Comunicato_03_2020

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