INCONTRO INFORMATIVO DI ATTUAZIONE D.P.C.M. CON IL PROF LORENZO CASINI CAPO DI GABINETTO E IL SEGRETARIO GENERALE DOTT. SALVATORE NASTASI

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L’UNSA ESPRIME DUBBI E PERPLESSITÀ DA DISSIPARE AL PIÙ PRESTO

Si è svolto oggi pomeriggio l’incontro informativo sull’attuazione D.P.C.M. con il Prof Lorenzo Casini, Capo Gabinetto e il Segretario Generale Dott. Salvatore Nastasi.

Ecco in sintesi quanto comunicato alle Organizzazioni Sindacali a riguardo da parte del Capo di Gabinetto Prof. Casini; sono quattro i provvedimenti che andranno in gazzetta nei prossimi giorni e riguardano “modifiche ridotte all’organizzazione del ministero e all’articolazione dirigenziale”.

Nei decreti ministeriali aumentano le posizioni dirigenziali sul territorio e viene disegnata in modo più semplice la configurazione di uffici e le relative competenze secondo una struttura che mette in primo piano la ricerca e la tutela.

Più Soprintendenze “sulla base di un monitoraggio fatto anche sulla vincolistica mentre nel D.M. Musei c’è governance senza novità con l’inserimento di nuovi musei autonomi”.

Più fondi, più temi nel perimetro di azione per le attività culturali in cui rientrano anche la fotografia e l’innovazione digitale ma anche la sicurezza del patrimonio. Su questo l’apprezzamento generale e condiviso da tutte le Organizzazioni Sindacali che tuttavia hanno anche espresso la necessità di leggere i provvedimenti per capire meglio la nuova organizzazione della macchina cultura.

In questa fase interlocutoria, l’Unsa Beni Culturali, apprezza e ringrazia la parte politica, per il lavoro fatto, che denota attenzione in favore del patrimonio culturale; tuttavia, occorre capire meglio la riorganizzazione e intuire situazioni oggettive e soggettive in merito alla sostanziale efficacia che impattano sul territorio e sulle strutture, dal momento che il MiBACT risulta ancora una macchina bloccata da anni.

Complessivamente, dobbiamo manifestare, come già accennato, un ampio apprezzamento per quanto concerne le modalità e l’ampiezza dei nuovi Decreti attuativi illustrati, fermo restando che non possiamo esimerci da un’approfondita analisi, dal momento che non disponiamo del materiale necessario ai fini per un equo confronto. Una volta in possesso di tale materiale, saremo in grado, come già detto, di poter meglio comprendere la ristrutturazione che si calerà sul territorio ed in particolare sul personale.

Infatti, l’essenzialità di queste premesse, ci potrà consentire di esprimere le nostre osservazioni, dopo un’opportuna valutazione, al fine di affrontare lo sforzo e poter attrezzare e/o adeguare le strutture, alla luce degli assetti organizzativi vecchi e nuovi.

Come sempre a seguito di ogni cambiamento o innovazione, si presentano inevitabilmente delle novità od ostacoli da affrontare con risolutezza, anche se rispecchiano a volte situazioni già vissute, tuttavia tali tentativi non possono tener conto delle opportunità che ne derivano a seguito dei processi di riorganizzazione, che in quanto tali necessitano di un confronto diretto tra le parti, anche su questo terreno.

Ovviamente, in questa breve analisi della prospettiva futura del Ministero, occorre sprigionare nuove sinergie che dovranno far emergere delle situazioni condivise, al fine di evitare quelle criticità che immancabilmente si presenteranno al fine di far decollare gli Istituti, oggetto delle rivisitazioni o di nuova costituzione.

Con i Decreti Ministeriali attuativi al DPCM, riteniamo che si dia inizio ad un esplicito punto d’approdo, che porti alla definizione del processo di mutamento, in quanto crediamo che al di là di quanto in essi contenuto, ci possano essere esiti immediati circa le direttive che saranno emanate tempestivamente, onde poter contribuire a formare l’ossatura strutturale del MiBACT che deve essenzialmente essere proiettata verso uno sviluppo ulteriore, quale volano per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Si può meglio comprendere tale mutamento, solo se si intervenisse in un contesto di massima condivisione, a differenza di quanto verificatosi in precedenza, ovvero con le modifiche apportate finalizzate ad una razionale ottimizzazione delle risorse; sia per quanto concerne le strutture riordinate che sulle risorse dirigenziali incrementate.

Al momento di chiudere questo comunicato non è ancora pervenuto il materiale inerente i decreti attuativi, ci riserviamo pertanto le opportune valutazioni dopo l’analisi dei suddetti documenti.

Cordiali saluti

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giuseppe Urbino

Comunicato_01_2020

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