TRE PASSI AVANTI E DUE INDIETRO SU UNA RIFORMA DEL MIBACT INCOMPIUTA.

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DELINEATO IL NUOVO ASSETTO MINISTERIALE SULL’IMPIANTO PREESISTENTE DEL PUZZLE AD IMPRONTA FRANCESCHINI

 

 “Il provvedimento con la riorganizzazione del ministero sarà presentato oggi al Consiglio Superiore e poi stasera in pre Consiglio e giovedì al Consiglio dei Ministri”. Lo ha spiegato oggi il ministro Dario Franceschini al tavolo delle sigle sindacali convocate per l’anticipazione delle linee principali tracciate per l’organizzazione della macchina dei luoghi della cultura.

“Si tratta di una riorganizzazione dinamica” ha precisato il ministro chiedendo il contributo e le osservazioni sul testo che sarà trasmesso in bozza dopo l’esame del pre Consiglio (embargato fino al varo governativo).

Il ministro, ringraziato da tutti per l’attenzione riservata, ha ascoltato anche osservazioni e richieste formalizzate dai sindacati cogliendo la presenza dell’autorità politica. Franceschini ha inoltre confermato l’aumento dell’indennità di amministrazione con i proventi della bigliettazione come misura in iter parlamentare che ha avuto l’ok.

Nelle linee della riforma Franceschini c’è una maggiore attenzione alla tutela e al territorio, ai musei, alle esigenze del XXI secolo che guarda alla moda, alle imprese culturali e alla digitalizzazione dei contenuti, alla sicurezza a 360 gradi.

Tra le novità illustrate oggi: 25 nuovi posti di dirigente che fanno salire a quota 27 la prima fascia e quota 192 per la seconda i posti della dotazione dirigenziale. Nasce la dg turismo con tre servizi oltre l’agenzia Enit e nascono anche due nuove direzioni, una dedicata alla creatività e al contemporaneo, dalle industrie culturali alla moda e al design, e la seconda incentrata sulla sicurezza dei beni culturali.

Prima fascia dirigenziale per l’Archivio Centrale dello Stato e per l’ICCD che si occuperà della digitalizzazione accanto alla catalogazione. Nuovo museo di prima fascia anche per il Vittoriano e Palazzo Venezia.

Nel dettaglio i posti dirigenziali aumentano di 20 unità a livello territoriale e di 5 a livello centrale.

Nasce anche la soprintendenza archeologica subacquea di Taranto una delle nuove 6 soprintendenze volute per rafforzare la tutela nel settore dell’archeologia; nel settore archivistico Soprintendenze in ogni regione. Al via anche 5 nuovi musei in altrettante regioni italiane. Posti dirigenziali per l’Appia Antica, Villa Giulia, la biblioteca dei Girolamini.

Pertanto, in particolare, al fine di notiziare in maniera più compiuta, qui di seguito possiamo sintetizzare l’informativa del Ministro:

ripristinata l’Appia e l’Accademia. Sei nuove Soprintendenze. Tra cui l’Etruria meridionale. Altre Regioni: Lombardia, Liguria, Marche, Abruzzo, Lazio e Calabria. Istituita la Soprintendenza del mare (Taranto), 6 nuovi musei autonomi: Palazzo Venezia e Vittoriano, Pinacoteca Bologna, Matera, Palazzo Reale di Napoli, Girolamini, Sibari. Ripristinate le Soprintendenze Archivistiche di Umbria e Basilicata.

I Segretariati ritornano regionali.

I Poli si chiameranno Direzioni Regionali e il Lazio sarà spacchettato in due: Roma e restante Regione.

A livello centrale: Due nuove Direzioni Generali: Creatività Contemporanea e Sicurezza Patrimonio Culturale. L’Archivio Centrale di Stato diventa DG. Gli Istituti culturali passano da DG Biblioteche a DG Educazione e ricerca. Viene previsto un Istituto per la Digitalizzazione che coordinerà tutti gli Istituti che si occupano di catalogazione. È stato ripristinato il servizio per la Demoetnoantropologia nella Direzione Generale ABEAP.

Tra le richieste fatte invece dai sindacati: l’adeguamento legislativo della normativa sui luoghi insalubri datata 1919, il cambiamento della mission del personale Ales, lo scorrimento delle graduatorie tra area seconda e terza.

“Grazie per le informazioni l’Unsa non ha pregiudizi di carattere politico – ha detto il segretario nazionale Giuseppe Urbino-  e attende di poter contribuire con le proprie osservazioni al piano di lavoro perché facendo contrattazione decentrata tutti i giorni ha il polso delle necessità sul territorio. Ottima idea quella di fare ordine nei servizi aggiuntivi” – ha aggiunto Urbino.

Il segretario ha chiesto specificatamente al ministro di pensare ai fondi per la formazione, che diventa nel nuovo contratto obbligatoria e continua, e di estenderla anche a tutti i giovani che arriveranno. Avanzata anche la proposta di ampliare le possibilità di tirocini dei giovani universitari.

Sulla parte relativa alla dirigenza chiesta la rotazione secondo i criteri anticorruzione.

Ad ogni buon conto, in serata ci è giunta la bozza del DPCM che si allega qui di seguito e che il Ministro si appresta a divulgare alla stampa.

IL SEGRETARIO NAZIONALE
Dott. Giuseppe Urbino

Comunicato_21_19

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