COMUNICATO STAMPA DEL 08 AGOSTO 2019

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I “500 GIOVANI PER LA CULTURA”. UNA RISORSA PER IL MIBAC

 

Alcuni anni fa è stato avviato dal Ministero un programma straordinario, finalizzato alla prosecuzione e allo sviluppo delle attività di inventariazione, catalogazione e digitalizzazione del patrimonio culturale presso gli istituti e i luoghi della cultura statali, mediante il reclutamento di 500 giovani laureati da formare ad hoc, per la durata di dodici mesi.

Si tratta del progetto “500 Giovani per la Cultura”. La selezione è avvenuta mediante un concorso per titoli ed esami . Il bando, emesso a novembre 2013, era rivolto a laureati Under 35, che avessero preferibilmente già maturato esperienze lavorative nel settore dei Beni Culturali. Sono stati ben 21.552 i candidati ad inoltrare la domanda di partecipazione e che hanno partecipato alle procedure di selezione tra il 2014 e il 2015. All’esito di tali procedure è stata pubblicata una graduatoria dei 500 ammessi, divisa per i quattro settori previsti dal programma: umanistico, tecnico, gestionale, informatico.

Tra maggio e giugno 2015 è stata avviata la prima fase di formazione curata direttamente dal MiBAC. Tra settembre 2015 e giugno 2016 si è svolta la seconda fase di tirocinio presso le sedi assegnate in base alla graduatoria di accesso, ovvero presso Soprintendenze, Musei, Archivi di Stato e Biblioteche Nazionali. L’art. 5 del bando indicava che il programma non avrebbe dato seguito ad assunzioni all’interno dell’amministrazione. Tuttavia il dossier della Corte dei Conti (Deliberazione 7 ottobre 2016, n. 10/2016/G ), nell’illustrare gli ottimi risultati ottenuti dal progetto, specificava la necessaria previsione di un prosieguo occupazionale per i professionisti che avevano partecipato al programma.

Inoltre nell’art.1, comma 611 della Legge 145/2018 (bilancio di previsione dello Stato a.f. 2019 e bilancio pluriennale 2019-2021) si evidenzia il più recente atto di indirizzo del MiBAC nel voler proseguire le attività di digitalizzazione del patrimonio culturale, con uno stanziamento di € 4.000.000 per il solo 2019. In tale ottica e in vista delle prossime procedure concorsuali previste dal Ministero, si ritiene doveroso tener conto della spesa pubblica già sostenuta pari a € 2.500.000 per il programma “500 Giovani per la Cultura”, avente le stesse finalità legate ad attività di digitalizzazione. Si sottolinea inoltre che il programma è stato l’esito di di una vera e propria procedura selettiva rivolta a professionisti della Cultura, cui è stata fornita una formazione ad hoc proprio per attività di digitalizzazione del patrimonio culturale e direttamente dal MiBAC. Un tipo di formazione spendibile esclusivamente in ambiente ministeriale. Occorre dare un senso ad una spesa pubblica già sostenuta e dare il giusto riconoscimento a delle professionalità già selezionate e formate dallo stesso Ministero.

I “500 GIOVANI PER LA CULTURA”. UNA RISORSA PER IL MIBAC

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