TRIBUNA SINDACALE DEL 08 AGOSTO 2019

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 GIUGNO 2019, N. 76 

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI, DEGLI UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE DEL MINISTRO E DELL’ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE.

 

Si comunica che è stato pubblicato in gazzetta ufficiale n. 184 del 07-08-2019 il Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance che per opportuna conoscenza si allega.
Si conferma quanto già divulgato nei precedenti comunicati, a cominciare dai musei statali che perdono l’autonomia: esclusi dall’elenco dei 32 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, le Gallerie dell’Accademia di Firenze e il Parco archeologico dell’Appia Antica.
Inoltre, il Dpcm prevede novità anche per quanto riguarda future designazioni di nuovi musei o accorpamenti di quelli esistenti. Alla Direzione Musei poi, rispetto all’assetto in vigore fino ad oggi, si attribuisce al Direttore la facoltà di autorizzare d’ufficio o su richiesta dei direttori territoriali delle reti museali o dei direttori degli istituti e musei dotati di autonomia speciale interessati, l’assegnazione di beni culturali da un istituto o luogo della cultura statale a un altro, nel rispetto comunque di eventuali previsioni contrattuali riguardanti la destinazione dei beni, nonché sulla base degli indirizzi del Ministro.
Nuovi compiti e poteri per il Segretario Generale del Ministero, la nascita di una Direzione generali Contratti e Concessioni e di due Unità operative: l’Unità per la sicurezza del patrimonio culturale e l’Unità per la programmazione, l’innovazione e la digitalizzazione dei processi.
E ancora: il nuovo direttore Archeologia Belle Arti e Paesaggio, vedrà attribuite le competenze per quanto riguarda i provvedimenti di verifica o di dichiarazione dell’interesse culturale, le prescrizioni di tutela indiretta, nonché le dichiarazioni di notevole interesse pubblico paesaggistico.
Quanto alle soprintendenze, il Dpcm fissa in almeno cinque le aree funzionali in cui sono articolate: organizzazione e funzionamento; patrimonio archeologico; patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico; patrimonio architettonico; paesaggio.
Infine, cambio di nome per la Direzione Arte e Architettura contemporanee e Periferie Urbane che diventa la Dg Creatività contemporanea e Rigenerazione Urbana.

TRIBUNA SINDACALE DEL 08 AGOSTO 2019

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