UN CONFRONTO SULLA RIORGANIZZAZIONE CON IL MINISTRO ALBERTO BONISOLI

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Si è svolto il giorno 18 luglio 2019 l’incontro con il Ministro Prof. Alberto Bonisoli in merito alla riorganizzazione del Ministero.

Il Ministro ha voluto ricordare che nell’ultima riunione aveva preso l’impegno di fare un successivo passaggio con le organizzazioni sindacali, in quanto si presentavano alcune situazioni critiche, oltre al fatto che si parlava di cose, dettagli, aspetti tecnici, a volte basandosi su descrizioni giornalistiche ed è questa la ragione per cui ci avevamo assegnato dei compiti a casa. Lo stesso, infatti ha svolto un breve excus, soffermandosi sul suo ruolo e sul suo operato ed ha precisato, che da quando svolge questo compito pur essendo consapevole, ha trovato un Ministero che aveva attraversato diverse riforme negli anni di cui l’ultima in realtà è quella di Franceschini.

Prima di giungere ad una definizione del testo, il Ministro ha riferito che sono state intraprese alcune attività, tra queste tutta una serie di incontri, dapprima con i direttori, associazioni, sindacati ecc., il tutto naturalmente all’interno di una cornice complessiva che ha visto ben 15-16 consultazioni in merito alla bozza in discussione.

Per il Ministro, era necessario occuparsi necessariamente di almeno 3 aspetti fondamentali che del Ministero:

  1. di che cosa il MiBAC si deve occupare, le ragioni d’essere di questa istituzione e su quello che concretamente deve svolgere, soprattutto in merito ad una macchina burocratica – amministrativa che faceva girare decisioni e che deve mirare a fornire servizi efficienti, efficaci e produttivi.;
  2. aspetto relativo alla macchina di spesa nell’ambito della P.A. che trasforma le risorse e la capacità di spesa, dal momento che non si riescono a spendere le risorse disponibili o non si spendono bene e soprattutto per evitare sprechi;
  3. far sì che le persone che lavorano per il Ministero possano impegnarsi e affrontare i compiti quotidiani con piacere e possano affrontare alcuni aspetti anche quando c’è da prendere decisioni e non creare dei conflitti.

 

DPCM DI RIORGANIZZAZIONE DEL MIBAC

Oltre a ciò, il Ministro si è soffermato su altri punti molto importanti, tra questi il rapporto con il cittadino che si rivolge alle nostre strutture, la prevedibilità sull’utilizzo dei servizi, i tempi di accesso e il termine rispetto all’offerta culturale e l’uniformità del risultato che sia compatibile con altre situazioni analoghe e/o affini.

Altresì, ha manifestato che è sua intenzione effettuare una rotazione dei Soprintendenti e che è orientato sulla posizione che i musei rimangano allo Stato, poiché non si spiega il fatto che per far funzionare al meglio i nostri musei si debba ricorrere a Fondazioni e a forme privatistiche.

Ovviamente, ha fatto una carrellata di argomenti, tutti utili ai fini dell’informativa generale, ma per brevità di comunicazione, preferiamo sorvolare e addentrarci a titolo informativo sul testo del DPCM di riorganizzazione che come è noto è stato licenziato dal Consiglio dei Ministri in data 19 giugno, ed è in attesa della approvazione della Corte dei Conti.

Il Ministro ha presentato il prospetto sulla ripartizione delle sedi Dirigenziali non generali a cui aggiungono le sedi dirigenziali generali:

Ufficio di Gabinetto 1
OIV 1
DG Educazione e Ricerca 6
Soprintendenze ABAP 39
Uffici esportazione 2 (con sede a Firenze e Milano)
DG Biblioteche ed Istituti culturali 7
DG ABAP 5
Segretariati distrettuali 12
DG Archivi 5
Sopr. Archivistiche e bibliografiche e Archivi 22
DG Musei 3
Biblioteche 4
Reti museali 11
DG Creatività contemporanea e rigenerazione urbana 3
Dirigenti amministrativi per musei autonomi 2
DG Spettacolo 2
Musei autonomi 19
DG Organizzazione 3
DG Bilancio 2
DG Cinema ed Audiovisivo 3
DG Contratti e concessioni 2

A queste posizioni dirigenziali l’Amministrazione ha comunicato che ne vuole aggiungere ulteriori 30 che saranno inserite con una specifica norma nella legge di bilancio e che si prevede potrebbero essere così ripartite:

Uffici esportazione 3 (con sede a Roma, Venezia e Napoli)
Soprintendenze del Mare 2
Musei autonomi 5 (Museo del Vittoriano a Roma e Museo della Moda a Firenze e altri tre musei)
Direttori amministrativi dei Musei autonomi 5
Archivi 4
Biblioteche 4
Segretariati e reti museali 5
DG Biblioteche e Spettacolo 2

Pertanto, il Ministro ha specificato che, per poter dare attuazione all’articolazione di cui sopra, l’Amministrazione dovrà predisporre dei decreti attuativi che conterranno ulteriori determinazioni circa le competenze e le attività della Direzioni Generali, nonché compiti e attribuzioni delle sedi periferiche, ivi compreso quelle dei Musei autonomi.

Sono previsti l’eliminazione dei Consigli di Amministrazione e il rafforzamento dei Comitati scientifici e il ritorno delle aree archeologiche alle Soprintendenze e i musei in nell’ambito della rete museale.

ARTICOLAZIONI DELLA DIREZIONE GENERALE CONTRATTI E SOGLIE PER GLI ISTITUTI PERIFERICI

In merito, alla gestione dei contratti, sono state indicate le  soglie e l’articolazione operativa  della Direzione Generale Contratti, che si possono così desumere indicativamente qui di seguito:

  • Fino a € 500.000 per Archivi, Biblioteche e Soprintendenze (che sarà elevato ad 1 milione
    dal 1 gennaio 2022 per le Soprintendenze);
  • Fino a 2 milioni per Segretariati e Reti museali (che sarà elevato ad 5 milioni dal 1 gennaio 2022);
  • Sopra i 2 milioni per la DG Contratti (che sarà elevato ad 5 milioni dal 1 gennaio 2022);
  • Nessuna soglia per gli istituti autonomi, salvo la facoltà di avvalersi della DG Contratti.

Questa precisazione rende un po’ più chiaro il ruolo della nuova DG Contratti.

Ovviamente, l’informativa suddetta ci è stata fornita in maniera scorrevole e sbrigativa, cercheremo di essere più completi, non appena l’Amministrazione ci fornirà la documentazione richiesta, ciò anche ai fini di poter fare una successiva valutazione dei dati forniti.

A riguardo, il Ministro ha indicato i tempi per l’attuazione della riorganizzazione che presumibilmente potrà essere operativa dal 1 gennaio 2020. ed ha confermato che la riforma non sarà a costo zero, anzi nella prossima legge di stabilità sarà contemplato il costo per le ulteriori 30 risorse dirigenziali.

PIANO OCCUPAZIONALE E CONCORSI DI PROSSIMA USCITA

Il Prof. Alessandro BENZIA ha illustrato la situazione delle facoltà assunzionali, confermando che dal 31 luglio p.v. verranno pubblicati i bandi per:

  • 1052 unità area seconda vigilanza Area II F2
  • 250 unità area III Funzionario amministrativo F1

Inoltre, sempre su questo argomento nei mesi di ottobre e dicembre ci saranno altri  concorsi per la II area e per la III area. cosi come saranno previste anche le selezioni altri profili professionali come quelle dei fisici, biologi, chimici, informatici, ingegneri, ecc., così come entro il mese di ottobre sarà pubblicato il Bando per Dirigenti.

Altre assunzioni significative di 250 unità della II area F1 avverranno mediante i Centri per l’impiego. In totale il Ministero potrà bandire entro l’anno i concorsi per circa 5600 unità, che si avvicinerà più o meno alla soglia dei circa 6.000 posti a suo tempo indicati dal Ministro.

Infine, il Ministro ha informato i presenti, che in vista dei prossimi pensionamenti e nell’attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali, al fine di assicurare la continuità amministrativa degli uffici, si procederà all’assunzione di 500 unità di personale a tempo determinato tramite la Società Ales.

RISORSE PER IL FONDO DEL PERSONALE E INDENNITA’ DI AMMINISTRAZIONE

Il Ministro ha ribadito la volontà di predisporre una misura normativa che possa consentire di utilizzare una parte dei fondi provenienti dalla bigliettazione al fine incrementare il FUA. 

SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE DEGLI IDONEI, REINSERIMENTO DEI 500 GIOVANI PER LA CULTURA E PROBLEMATICA RESTAURATORI

In appendice la Confsal-Unsa ha riproposto un accorato appello al Ministro, affinché raccolga l’impellente necessità di procedere all’ulteriore scorrimento degli idonei delle graduatorie dei passaggi interni (dalla I alla II e dalla II alla III area) poiché ci sono le risorse economiche, dal momento che si deve procedere ad ulteriori assunzioni con personale esterno, mentre il personale interno interessato né rimane tutt’ora escluso.

Inoltre, l’Unsa ritiene indispensabile la possibilità di richiamare il personale reclutato e formato per la digitalizzazione degli uffici tramite il Bando 500 Giovani per la cultura, ciò per far fronte anche alle nuove tecnologie.

Infine, l’UNSA ha consegnato un documento al Ministro ed ha invocato la risoluzione della problematica dei restauratori fuori elenco, affinché si ponga fine alla disparità di trattamento e all’ingiustizia esistente che limita il lavoro e la dignità del personale.

Cordialmente

 IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

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