REPORT DEL TAVOLO NAZIONALE DEL 10 LUGLIO 2019

SOTTOSCRITTI GLI ACCORDI RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LE FUNZIONI TECNICHE E POSIZIONI ORGANIZZATIVE COMPLESSE

 

In data odierna si è svolta la riunione tra Amministrazione e OO.SS con i seguenti punti all’ordine del giorno:

  1. Ripartizione degli Incentivi per le Funzioni tecniche;
  2. Posizioni Organizzative Complesse;
  3. Varie ed eventuali

RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LE FUNZIONI TECNICHE

Su questo primo punto si è subito raggiunto e sottoscritto l’accordo che si allega, di cui all’ex art. 113 del Dlg 50 del 2016.

Non si sono potuti inserire elementi diversi da quelli già inseriti ed inviati agli organi di controllo.

Ma si attende il compimento procedurale per dare avvio alle trattative locali nell’ambito dei numerosi tavoli tecnici che seguiranno e nei quali l’UNSA sarà molto attenta al riconoscimento e alla distribuzione di queste indennità.

Si attende quindi il Decreto Ministeriale attuativo per poter proseguire tutto l’iter sindacale che è previsto entro il mese di agosto.

POSIZIONI ORGANIZZATIVE COMPLESSE

L’accordo su questo tema, invece, rispetto al primo è stato largamente discusso e dibattuto.

Le strategie politico-sindacali della solita triplice avrebbero indotto a non sottoscrivere tale accordo ma la nostra O.S. dopo animata discussione ha ricondotto la riunione sul verso per arrivare alla sua definizione a favore dei colleghi che dal 2018 attendono il pagamento delle POC.

Ora come ricorderete nelle riunioni precedenti si era già trattato in maniera calorosa tale argomento difficile e sul quale rispetto agli approcci metodologici che si basavano solo sul riconoscimento di queste indennità esclusivamente ai direttori dei musei secondo dei parametri basati esclusivamente sulle affluenze dei siti sopra o sotto i 100.000 visitatori, dopo aver ribadito di essere finalmente riusciti a cambiare i parametri su cui andava poi riconosciuta la POC e averla estesa anche a coloro che potevano riceverla in senso di responsabilità complessa, abbiamo insistito a raggiungere l’accordo.

La nostra preoccupazione a non sottoscrivere l’accordo ci portava a considerare solo che non ritenevamo giusto prolungare in altre sedute di riunioni la sottoscrizione di tale accordo con l’unico risultato di lasciare ancora molti lavoratori non pagati per le POC con grave danno economico che non poteva più attendere.

Alla fine comunque si è raggiunto l’accordo a sanatoria per gli anni 2018 e 2019 a seguito di un grande dibattito in cerca di soluzioni sui numeri, sulle coperture economiche da attribuire ai funzionari sia dell’amministrazione centrale che quella periferica secondo più razionali concetti attributivi per merito e non in termini discrezionali da parte delle direzioni generali come prima di tutte ad esempio quella dei Musei.

Si è esteso in questo contesto la possibilità anche per quei funzionari in periferia per quanto riguarda gli archivi e biblioteche non più sedi dirigenziali oltre che per i musei non autonomi e per le soprintendenze, i segretariati regionali, i poli museali e gli istituti centrali.

Insomma un vero passo in avanti dove finalmente il riconoscimento delle POC viene definito in modo abbastanza equo, trasparente e calibrato come si diceva sul merito, sulla effettiva responsabilità complessa assunta e non data in maniera discriminatoria ed esclusiva su scelte dirigenziali contro le quali la nostra lotta sindacale ci ha sempre distinto.

Non solo ma nel corso della riunione che stava rischiando di arenarsi a gran voce abbiamo contestato il solito modo di condurre le trattative sindacali da parte di CGIL, UIL e CISL non condividendo affatto la loro politica intesa in buona sostanza al raggiungimento di obbiettivi singolari e particolari rivolti non a tutti ma solo ai loro iscritti.

Quello che abbiamo detto e sottolineato è stato voler definire un principio legittimo e corretto dove l’applicazione di questo tipo di accordo deve salvaguardare tutti coloro che ne hanno diritto secondo linee e parametri valutabili razionalmente e in pieno rispetto normativo contrattuale.

Per quanto ci riguarda al momento abbiamo sottoscritto la sanatoria per il 2018 e 2019 in quanto l’approccio metodologico iniziale ci dà poi la possibilità per il 2020 di proseguire la valutazione in termini di responsabilità complesse e concrete che potranno essere anche riconosciute ad altre figure professionali come quelle della vigilanza che però ad oggi rimangono escluse per non aver alcun sbocco in area terza rispetto a tutti gli altri profili come per gli amministrativi e i tecnici.

In maniera provocatoria infatti abbiamo fatto riferimento ad esempio agli ex capo servizi oggi chiamati coordinatori della vigilanza o addirittura ai custodi casieri che in alcune strutture e luoghi della cultura sul territorio nazionale spesso assumono e vengono coinvolti ad assumere delle responsabilità in termini di sicurezza sia del personale che del patrimonio culturale non indifferente ma che per non appartenere all’area III non vengono riconosciute.

In tale ambito ci siamo proposti di migliorare magari nelle sedi opportune sui tavoli tecnici specifici inerenti ad una migliore considerazione sui profili professionali, sulle declaratorie meglio indicate e su una possibile apertura verso l’area III per il settore della vigilanza e del casierato.

Per maggiori dettagli sugli importi e sulla loro classificazione si fa riferimento all’accordo sottoscritto qui di seguito allegato.

Altra novità è stata quella di riconoscere una maggiorazione del 50% per tutte quelle situazioni ad interim per gli archivi e le biblioteche, anche se abbiamo richiesto di verificare comunque se queste situazioni ad interim siano valide effettivamente o se invece queste producano danni da una parte all’altra in quanto come si è riscontrato in molti casi quei funzionari ad interim non riescono già nella propria sede a mantenere ad esempio il benessere organizzativo o addirittura senza alcun organigramma definito e quindi figuriamoci quando vengono rivestiti con l’interim ad una doppia responsabilità.

VARIE ED EVENTUALI

Si è trattato in questo contesto l’argomento dei Funzionari ombra per i quali l’amministrazione ci ha informato che tutti questi funzionari al momento rimangono nelle sedi di appartenenza ma che in un secondo momento una volta effettuata un’analisi più profonda legata ai fabbisogni e alle consistenze reali degli organici dovranno decidere se nell’eventualità andare a coprire le vacanze in organico che saranno scoperte.

Al momento però questo rischio rimane in sospeso e devono restare nelle loro sedi di appartenenza.

Vedremo poi quando sarà possibile di affrontare come sempre la tematica in questione agendo come di solito abbiamo sempre eseguito unicamente a favore esclusivo per i lavoratori tutti, sia quelli sindacalizzati che quelli no.

Si è parlato anche dei passaggi dall’area I all’area II e stante date diverse di sottoscrizione dei contratti la decorrenza avverrà per tutti dal mese di novembre 2019.

Sempre nell’ambito delle varie ed eventuali l’amministrazione informa che è stato firmato il decreto di riparto per i conto terzi novembre-dicembre 2018 e che per i periodi settembre-ottobre 2018 e gennaio-maggio 2019 sono stati portati alla firma del ministro i relativi decreti di riparto.

Si auspica di ottenere il saldo di tutti questi pagamenti nella busta paga di agosto, inclusi i pagamenti per la valorizzazione 2018.

Cordiali saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

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