RESOCONTO DEL TAVOLO NAZIONALE DEL 20 GIUGNO 2019

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SIGLATO L’ACCORDO PER LA RIPARTIZIONE DEL FONDO RISORSE DECENTRATE A.F.2019 E RISORSE NON UTILIZZATE NEIL’ANNO 2018.

 

 

In data odierna si è svolto l’incontro tra amministrazione ed organizzazioni sindacali presso il Collegio Romano nella Sala Emeroteca.

Erano presenti oltre alla CONFSAL-UNSA anche le altre organizzazioni sindacali CGIL, UIL, CISL, FLP, ed INTESA, mentre per l’Amministrazione la dott.ssa GIUSEPPONE, il dott. D’ANGELI, GAGLIARDINI ed in un secondo momento  il dott. BENZIA.

PAGAMENTI CONTO TERZI ANNO 2018 E PAGAMENTI PROGETTI DI VALORIZZAZIONE

Al primo punto dell’ordine del giorno il dott. D’Angeli fornisce alcune informative riguardo al Conto terzi e spiega dettagliatamente le tre “trance”con cui verranno pagati questi rispetto ai periodi che partono da:

Periodo Settembre-Ottobre 2018 – 816.000 €

Periodo Novembre-Dicembre 2018 – 527.000 €

Periodo Gennaio-Maggio 2019 – 2.000.000 € circa

Quindi, tenuto conto di quanto comunicato, possiamo ritenere che a breve, ossia nel giro di luglio ed agosto ci saranno i primi pagamenti, salvo chiaramente le solite tempistiche necessarie delle procedure amministrative.

Analoga situazione si avrà per quanto riguarda i pagamenti dei Progetti di Valorizzazione 2018.

E’ stato spiegato che i ritardi dei pagamenti sono, purtroppo dovuti anche causa  dei vari Istituti locali, che non sono riusciti ad entrare nelle procedura che prevede delle “finestre” di accesso per inserire i dati di pagamento nel momento di apertura e quindi ciò ha comportato il rimando del tutto al semestre successivo.

ACCORDO FRD (Fondo Risorse Decentrate) Anno 2018 EX-FUA

Tabelle alla mano con i riparti delle varie somme abbiamo sottoscritto l’accordo che si allega, sui pagamenti 2019 dell’ex-FUA con i quali si potranno pagare le turnazioni, le posizioni organizzative, le indennità per i centralinisti non vedenti, il Progetto di Produttività ed Efficienza 2019, le progressioni economiche 2018 non liquidate.

Al riguardo si è valutata la possibilità di poter aumentare le tariffe delle turnazioni antimeridiane e quelle pomeridiane in una prossima riunione sindacale al tavolo nazionale.

PASSAGGIO DEL PROFILO DA OPERATORE ALLA VIGILANZA A QUELLO DELL’ ASSISTENTE ALLA VIGILANZA

Inizialmente l’Amministrazione in base ad un parere dell’ARAN ha escluso tale probabilità che gli Operatori possano insieme agli Assistenti essere considerati un unico profilo professionale, in quanto nella discussione, si faceva riferimento all’accesso dall’esterno per cui la distinzione tra i profili risulterebbe lecita.

Su questo tema ci siamo fortemente battuti, spiegando che in base alle normative, alle riqualificazioni precedenti e ai passaggi non solo d’area, ma all’interno delle stesse, questa categoria è rimasta da tempo discriminata senza possibilità alcuna di avanzare in termini di carriera

Le nostre considerazioni rispetto a questa tematica, non sono state condivise da alcune sigle a fronte del rischio di un appiattimento a loro dire degli Assistenti alla vigilanza.

Noi abbiamo dichiarato a gran voce, che invece questo passaggio degli operatori intanto sarebbe a costo zero, e poi, ciò consentirebbe finalmente  a questo personale  l’eliminazione di una grave disparità, sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista stipendiale, dal momento che con tale riconoscimento è possibile  transitare con tutta probabilità da una fascia inferiore a quella superiore.

Non solo, ma abbiamo anche suggerito che per gli Assistenti o almeno per quanti  avessero titolo, prevedere la premialità professionale volto al riconoscimento di alcuni requisiti, eventualmente da individuare nell’ambito di una proficua discussione del tavolo tecnico di confronto tra l’Amministrazione e Sindacati con l’intento di portare alla conclusione al tavolo di contrattazione nazionale.

Infatti, se questo passaggio di profilo non dovesse essere accettato, l’Amministrazione dovrebbe allora spiegare perché e per quale motivo invece, non si è posta contraria ad esempio a situazioni analoghe pregresse che hanno consentito il passaggio dall’area II all’area III o a quello dall’area I all’area II, con i relativi impegni di spesa ? E poi, diciamola tutta: l’inizio di questa situazione giudicata oggi da alcuni,  poco permissiva e che blocca gli operatori a rimanere dopo dieci o venti anni sempre allo stesso profilo professionale, privandoli di fatto al miglioramento lavorativo, mentre nei tempi addietro si consentì agli ex B1 di effettuare il doppio passaggio, addirittura a B3, quando ancora i contratti non avevano cambiato l’ordinamento professionale del personale con le distinte aree I, II e III ?

A queste interrogazioni da noi poste come UNSA,  non è stata data alcuna significativa risposta e quindi si è convenuto,  finalmente, di riportare la questione al tavolo tecnico sui profili e in quella sede di decidere meglio.

Quindi prossimamente forniremo il nostro contributo in tal senso, affinchè in questa nuova riunione si possano far prevalere le legittime aspettative di questo personale al fine di far rispettare i diritti lesi di tutti gli operatori, non solo della vigilanza ma anche quelli amministrativi e tecnici.

Come sempre, sarà nostra cura  tenervi  regolarmente aggiornati sugli ulteriori sviluppi e su tutto quanto possa  interessare sul piano lavorativo e sindacale.

Cordialmente

 IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

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