L’UNSA RIVENDICA I CRITERI PER LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE.

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Si legge che il Ministro dei Beni Culturali Bonisoli ha pronta una bozza di riorganizzazione del dicastero al quale è assegnato con il riaccentramento dei poteri nelle strutture romane del ministero e del Segretario Generale, vengono così smantellati alcuni pezzi della Riforma Franceschini, ma permangono molte criticità, rispetto agli intenti e i presupposti che dovevano presiedere il cambiamento.

Tale riorganizzazione avviene con estrema determinazione, volta a soddisfare le esigenze di una Amministrazione che fatica a ristrutturarsi e perde colpi quotidianamente e si perde in mille rivoli, anziché tener conto delle necessità quotidiane di tenere aperti gli istituti culturali con personale proprio e in maniera ordinaria, ma su questo avremo modo di riparlarne più compitamente in una prossimo comunicato.

Naturalmente, si pensa di andare avanti con picconate senza intervenire sui gravi problemi interni che affligge il ministero e che abbiamo più volte rappresentato, tra i vari argomenti ancora una volta ci preme puntualizzare la scarsa attenzione in merito all’assegnazione delle posizioni organizzative, lasciate al libero arbitrio dei singoli Direttori Generali, i quali a seconda di come tira il vento, decidono di includere alcuni funzionari e di escluderne altri, avvalendosi appunto dei “non criteri”.

Già nell’anno 2018 abbiamo più volte richiesto al Segretario Generale un incontro per definire i criteri di assegnazione delle posizioni organizzative di tutte le Direzioni Generali, abbiamo ricevuto purtroppo una serie di promesse, di riceverci e convocarci sull’argomento… a tutt’oggi silenzio… abbiamo chiesto incontro per definire i criteri di assegnazione delle suddette posizioni… ancora siamo in attesa di ricevere convocazione…. nel frattempo i vari Direttori Generali continuano a pubblicare i bandi definendo procedure, criteri e qualifica del personale che dovrebbe partecipare per l’ennesima volta.

Chiediamo per questo un immediato incontro sull’argomento per definire quanto richiesto, e cioè l’individuazione dei criteri ai fini di un sistema univoco che possa permettere a tutte le professionalità del ministero che nel loro profilo abbiano la direzione degli istituti di partecipare, senza che si possa fare e disfare a piacimento.

Si chiede ancora una volta, un intervento immediato sull’argomento e di interrompere l’emanazione dei bandi nelle more della definizione di quanto previsto dalla norma che attribuisce alle parti sindacali tali prerogative.

Tutto questo per normalizzare le relazioni sindacali, che come è noto, devono essere improntate al confronto diretto e alla sottoscrizione degli accordi sui contenuti, ai fini della partecipazione della definizione sulle posizioni di cui sopra. Tenuto conto che tale funzione viene retribuita con le risorse del FUA, i cui criteri sono oggetto di contrattazione.

IL SEGRETARIO NAZIONALE
Dott. Giuseppe Urbino

L’UNSA RIVENDICA I CRITERI PER LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

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