CONFRONTO DIRETTO CON IL DIRETTORE GENERALE MUSEI ANTONIO LAMPIS PER LA DISAMINA DELLE PROBLEMATICHE GESTIONALI DEGLI ISTITUTI

CONFRONTO DIRETTO CON IL DIRETTORE GENERALE MUSEI ANTONIO LAMPIS PER LA DISAMINA DELLE PROBLEMATICHE GESTIONALI DEGLI ISTITUTI

Come preannunciato in data odierna si à tenuta la riunione di contrattazione nazionale che ha visto al tavolo cosi come richiesto dalla parte sociale, il Direttore Generale dei Musei, Dott. Lampis, il Prof. Benzia Dirigente del Serv. II della Direzione Generale Organizzazione e le Organizzazioni Sindacali.

La riunione è iniziata con l’intervento del Direttore Generale Dott. Lampis che ha esternato la soddisfazione condivisa della crescita di utenti nei musei e nelle Biblioteche del 40% negli ultimi anni, del 5% nel 2018 ciò ovviamente comporta un introito nelle casse dello stato pari al 1,7% del PIL, che potrebbe generare tranquillamente in un futuro immediato il 2% pari agli standard dell’Agricoltura.

Tuttavia pur incrementando i fondi, la ridistribuzione è praticamente impossibile a causa di una normativa finanziaria che comporta lentezza nella movimentazione di denaro a cui è da aggiungere la carenza cronica ancor più marcata, di personale. Come annunciato nel comunicato precedente l’Unsa con la CGIL non ha sottoscritto l’accordo sulla valorizzazione, ci si aspettava da parte dell’Amministrazione una valutazione analitica rispetto alla spesa dello scorso anno ed avere la possibilità di collaborare per azioni legate ai servizi al cittadino, sarebbe stato possibile fare una migliore programmazione ed un’equa retribuzione ai dipendenti. Ciò che manca è il metodo di confronto, si chiede maggiore correttezza da parte dell’Amministrazione sarebbe quindi opportuno discutere per tempo su alcune questioni per non ritrovarsi con un pacchetto già preconfezionato dall’Amministrazione sottoposto al tavolo di contrattazione per ottenere la firma delle organizzazioni sindacali certi del fatto che non resti molto tempo per decidere, pena il non decorso dei progetti a breve termine. Oltre ad una maggiore correttezza, in virtù dell’aumento delle tariffe si rende necessario un riproporzionamento del budget sulla valorizzazione che da 5 deve passare a 6 milioni di euro, l’Amministrazione ha concordato su tale punto anche in considerazione che l’indotto dei Musei ammonta a 27 miliardi di euro.

Si è discusso della carenza dei dirigenti e funzionari e si è ravvisata la necessità di una programmazione anteriore delle posizioni organizzative, se è vero che su 466 musei e luoghi della cultura circa la metà non ha un dirigente, c’è da dire che molti dirigenti operativi non raggiungono un livello necessario o approssimativamente sperato. Per questo che l’Unsa ha chiesto al Dott. Lampis di volgere maggiore attenzione all’aspetto organizzativo rispetto al quale, in termini di competenza assistiamo ad un continuo rinvio dalla Direzione Generale Musei alla Direzione Generale Organizzazione nel valutare i meriti e la performance di taluni dirigenti, ad esempio quali il polo dell’Abruzzo, della Sardegna, del Lazio che dispongono di soldi e di autonomie pur tuttavia, assistiamo ad un pessimo funzionamento dei Poli.

Inoltre, l’Unsa ha chiesto maggiori investimenti sulla seria e costante formazione del personale, progressioni di carriera dello stesso (concorsi, ecc…)

Abbiamo chiesto un quadro preciso della situazione e dei costi del personale esterno all’Amministrazione (Ales e altre società).

Inoltre come predetto, l’Unsa, in merito al piano di valorizzazione che non ha firmato insieme alla CGIL, ha aderito alla proposta del Tavolo alla sottoscrizione di una nota congiunta con l’Amministrazione e tutte le OO.SS. per chiedere al Ministro l’implementazione delle risorse da destinare al Piano di Valorizzazione, per almeno a un milione e più di euro.

Riservandoci di far conoscere ulteriori notizie a riguardo, si coglie l’occasione per inviare i nostri migliori saluti. ​ 

IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

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