RICHIESTA INCONTRO PRESIDENTE CONSIGLIO DEI MINISTRI E MINISTRO PA SU RINNOVI CONTRATTUALI E LEGGE DI BILANCIO 2020.

Cosa dobbiamo aspettarci come lavoratori pubblici dalla legge di bilancio per il 2020?

Maltrattati fino all’inverosimile e denigrati con i peggiori epiteti, hanno continuato ad operare al meglio in ogni settore della Pubblica Amministrazione dove invece imperano vuoti di indirizzo politico, carenze logistiche, vacanze di organici al limite della minima funzionalità e dove si “abbattono” norme di legge astruse, incoerenti e di difficile applicazione.

Fino ad oggi trattati da “bancomat” dalla politica e di questo ne sono prova i blocchi contrattuali, protrattisi dal 2009 al 2015 e un CCNL 2016/2018 rinnovato nell’ultimo anno di validità; il taglio sistematico del salario accessorio, va avanti dal 2008; il posticipo e la rateizzazione dei trattamenti di fine servizio che può raggiungere quasi otto anni dalla cessazione del servizio.

Tutto questo dovrebbe avere fine e invece leggendo i documenti economici e programmatici del Governo si prospetta tutt’altro e, differentemente da quanto afferma il Ministro Bonngiorno, c’è poco da stare allegri.

La legge di bilancio 2019 per i Contratti 2019/2021 prevede una disponibilità economica pari all’1,95% da utilizzare per la vacanza contrattuale, per la stabilizzazione dell’elemento perequativo e per il salario accessorio del comparto sicurezza-difesa e soccorso pubblico e solo la parte rimanente per gli incrementi stipendiali.

Comunque sia, anche nella impossibile ipotesi di utilizzare l’intero stanziamento per gli incrementi stipendiali, e secondo i vari settori della P.A., si tratta di importi lordi mensili nel 2021 che vanno dai 40 ai 60 euro.

Niente in confronto all’andamento delle retribuzioni a partire dal 2009 che, secondo i dati ISTAT sulle rivalutazioni monetarie, avrebbero dovuto avere nel 2018 rispetto al 2009 una rivalutazione del 11%.

Un dato che contrasta con l’andamento reale delle retribuzioni medie nella P.A. con un incremento che si è attestato per alcuni settori intorno al 5%, anno 2018 sul 2009, con una perdita che va dai 1.500 ai 2.500 euro annui.

Nella tabella che segue si possono vedere i dati relativi ad alcuni settori della P.A. per il personale non dirigente:

 

2009 2018 Rivalutazione monetaria (ISTAT) delle Retribuzioni 2009 (**) Variazione % 2018 su 2009 Variazione % Retribuzione rivalutata ISTAT su 2009 Perdita % 2018 su 2009 Perdita Valore Monetario 2018 su 2009
Ministeri 28.160,00 29.775,92 31.257,60 5,74% 11,00% -5,26% -1.481,68
Agenzie Fiscali 35.864,00 37.959,85 39.809,04 5,84% 11,00% -5,16% -1.849,19
Enti Pubblici non Economici 38.216,00 40.271,71 42.419,76 5,38% 11,00% -5,62% -2.148,05
Servizio Sanitario Nazionale 30.065,00 31.259,46 33.372,15 3,97% 11,00% -7,03% -2.112,69

Dati che contrastano con i romanzi che quotidianamente vengono raccontati e sui quali dovrebbe riflettere il Ministro Bongiorno ed acquisire quella consapevolezza che un incremento dell’1,95% è molto, ma molto distante da quanto serve per poter sostenere la tesi che il suo Governo e lei stiano facendo meglio di tutti quelli che li hanno preceduti.

Per rappresentare le nostre rivendicazioni abbiamo richiesto un incontro al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro Bongiorno e per meglio supportarle organizzeremo delle manifestazioni di piazza a partire da Roma già nel prossimo mese di giugno. 

Roma, 08/05/19

Il Segretario Generale UNSA                Il Segretario Generale FIALS

Massimo Battaglia                              Giuseppe Carbone

Rinnovo CCNL 2019-2021 Comunicato

 

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