COMUNICATO STAMPA DEL 19 APRILE 2019

BENI CULTURALI, AUMENTANO LA SPESA E IL CONTENZIOSO.
PENTASTELLATI ALL’OPPOSIZIONE DICEVANO UNA COSA MA ORA CONTINUANO A FARNE UN’ALTRA.

 

Contenzioso e spese alle stelle ai Beni culturali dove Pentastellati e Lega nonostante le buone intenzioni non riescono ancora a dirimere le beghe dell’amministrazione, grazie alle gestioni precedenti c’è un  grande caos – a parlare è il Segretario Nazionale della Confsal Unsa Beni culturali, Giuseppe Urbino – Ales, la società in house del Mibac,  al centro di continue interrogazioni parlamentari dei Cinque stelle quando stavano all’opposizione, che si è sovrapposta alle competenze pubbliche, continua tranquillamente le proprie chiamate dirette (come risulta dal sito) mentre i suoi dipendenti (che sarebbero privati ma sono di fatto equiparati ai pubblici) attendono felici la promessa stabilizzazione.

 Del resto il carrozzone costa e bisogna pur giustificare la spesa – prosegue Urbino – sul sito della società ALES SPA non si capisce dove stanno i dati relativi all’organico e ai costi. Idem per Invitalia e le altre società a cui sono stati esternalizzate le gestioni dei progetti e finanziamenti comunitari.

 Quanto costano al contribuente? A che punto sono i cantieri finanziati con milioni di euro?

Signor ministro Bonisoli non sarebbe il caso che lei prima di tornare a dirigere la sua NABA (Nuova Accademia delle Belle Arti) faccia chiarezza e ridia dignità ai dipendenti di ruolo Mibac?

Questione concorsi.  Il ministro Alberto Bonisoli annuncia le nuove assunzioni (ma è vero che per fare i concorsi chiameranno altri esterni?) nel frattempo promette di far scorrere le graduatorie interne con la prossima manovra di bilancio. Ma questo non si potrà fare perché le graduatorie scadranno prima. Strano perché il ministro è di parola, quindi pensiamo noi, è qualcuno che lo informa male. Peccato, perché c’è la copertura finanziaria e i posti ci sono. Ma se evidentemente non c’è capacità problem solving, ci penseranno gli avvocati – dice ancora il sindacalista –

Poi arriveranno le cause per il mancato riconoscimento delle funzioni, perché il termine funzionario ombra, che brutta parola le hanno consegnato Signor ministro, non spiega nella terminologia che le mansioni sono acclarate e dopo alcuni anni si cristallizzano per diritti, doveri e retribuzioni.

Infine, le cause per l’inosservanza delle disposizioni sulla sicurezza del lavoro e tutela dei rischi. Ha visto Signor ministro in che stato versano alcuni edifici e luoghi della cultura?

Al Collegio Romano dove le hanno gentilmente fatto trovare i lavori, parti intere sono contra legem; piano terreno e primo piano hanno stanze orribili senza luce sporche e dove non si può aprire la finestra perché entra polvere nera. Poi ci sono gli armadi contro le finestre, le luci troppo forti, le stanze inzeppate di carte, plastica, stampanti.

Per non parlare poi delle condizioni in cui versano gli uffici del San Michele – conclude Giuseppe Urbino – sicurezza zero, stanza inidonee abitate da quattro e anche cinque dipendenti. Anche qui la Ales la fa da padrona, dipendenti della house allocati nelle belle stanze e dipendenti di ruolo con oltre trenta anni di servizio messi a marcire nei bugigattoli o nelle tettoie del palazzo. Signor ministro, si faccia un giro quanto prima, ma si sbrighi, potrebbe essere troppo tardi!!!

CS_CONFSAL_UNSA_19_APRILE_2019