Marghera, l’ultima gaffe del sottosegretario Mibac, Borletti Buitoni. “Il suo “No” alla realizzazione della Torre Cardin boccia 11 mila posti di lavoro”

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Prima ha scatenato l’ira degli chef, affermando che “in Italia si è smesso da tempo di mangiare bene”, poi ha fatto infuriare l’Associazione Nazionale Archeologi per una sua dichiarazione sull’impiego dei volontari nella salvaguardia del patrimonio culturale, quindi ha fatto di nuovo parlare di se per via di un maxi-assegno da 710 mila euro donato al partito di Mario Monti.

Il sottosegretario al Mibac, Ilaria Borletti Buitoni (nipote del fondatore della Rinascente) ha conquistato sul campo il primato di esponente più criticato del governo Letta. Ma non è finita qui – afferma Giuseppe Urbino, Segretario Nazionale della Confsal-Unsa Beni Culturali – l’ultima querelle che la vede protagonista, in ordine di tempo, riguarda la cosiddetta Torre Cardin, ovvero il Palais Lumiere di Marghera.

Con il no al progetto del Palais Lumiere di Cardin a Marghera si perde un’occasione di lavoro per 11 mila persone. Denuncia il sindacato Confsal Unsa beni culturali, che punta il dito sul Sottosegretario Ilaria Borletti accusandola di aver contribuito a far mandare a monte il progetto”.

La Torre Cardin, scrive il segretario nazionale del sindacato Urbino, ”oltre a creare migliaia di posti di lavoro e commesse per le vetrerie di Murano, sarebbe sorta in una zona attualmente nelle mani di spacciatori e prostitute. I continui veti provenienti da Roma, però, hanno pesato come un macigno sul progetto da due miliardi di euro fortemente voluto dal

governatore Zaia.

Ed ora a Marghera in molti pensano che anche il NO della Borletti abbia, alla fine, provocato la recente clamorosa decisione di Pierre Cardin di recedere dalla realizzazione dell”opera, a meno di altrettanto clamorosi ripensamenti dell”ultima ora””.Stampa il Comunicato stampa del 12.07.2013

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