COMUNICATO STAMPA DEL 13 FEBBRAIO 2019

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CASO BIBLIOTECA MARUCELLIANA FIRENZE: PUR DI NON DARE CONTINUITA’ NELLA GESTIONE LA DIRETTRICE DELLE BIBLIOTECHE LE TENTA TUTTE.

INTERPELLI RITIRATI, COMANDI IMPOSSIBILI IN ATTESA DI UN NUOVO BANDO.

MENTRE IL MINISTRO E IL SEGRETARIO GENERALE STANNO A GUARDARE.

“Finalmente viene smascherato l’intento di fermare la procedura di l’interpello per il conferimento della posizione organizzativa della Biblioteca Marucelliana di Firenze, infatti, l’atto di revoca come avevamo previsto, era scontato, bisognava far sì che alla Dott.ssa Katia Bach non venisse conferito l’incarico – a parlare Antonio Parente, Segretario Regionale Confsal- Unsa Beni Culturali – tutto questo il nostro sindacato lo ha palesato in tempi non sospetti, denunciandolo apertamente.

La storia, per chi non lo sapesse ancora – dice il sindacalista –  inizia con la richiesta di comando di un Funzionario esterno dell’Accademia dei Lincei e come se non bastasse, si passa alla Funzionaria novella della Biblioteca Estense priva dei requisiti indicati nel bando, e “dulcis in fundo” si ricorre a telefonare un Funzionario della Biblioteca di Bari.

Un percorso tutto in salita, dopo il no del Direttore Generale dell’Organizzazione al comando del Funzionario dell’Accademia dei Lincei, il no al trasferimento della Funzionaria della Biblioteca Estense e la rinuncia del Funzionario della Biblioteca di Bari a prendere servizio in Marucelliana, non sono stati sufficienti a fermare il Direttore Generale delle Biblioteche dott.ssa Paola Passarelli, che disattende la normativa vigente e a tutto si unisce anche il parere del Capo Gabinetto Dott.ssa Tiziana Coccoluto, entrambe ricorrono alle paventate turbative pur di revocare la procedura … Peccato che è sfuggito qualcosa e cioè che tale contesto non sia passato inosservato.

Siamo ora in attesa del nuovo interpello – continua Parente – che con tutta probabilità sarà diretto solo ai Funzionari Bibliotecari, questo per evitare la partecipazione della dott.ssa Bach, che per ironia della sorte, risulta vincitrice già di un ricorso che vede l’Amministrazione soccombente a pagare ingenti spese giudiziarie…

A chi imputare il danno erariale? Speriamo che il Ministro se ne faccia carico e sia ricettivo di questa situazione.

Ma il Segretario Generale del MiBAC, responsabile delle misure anticorruzione, non è affatto intervenuto, forse perché non è stato sufficientemente informato sui fatti, oppure si è reso consenziente a tutto questo. Eppure, non doveva essere questo il Governo del Cambiamento?

Il nostro sindacato, com’è noto, si sta attivando con ogni mezzo per contrastare ogni abuso e per questo ha chiesto un’interrogazione parlamentare, che possa anche coinvolgere l’Ispettorato della Funzione Pubblica, nonché il Responsabile dell’Anticorruzione dott. Cantone.

Insomma – conclude il Segretario Regionale Unsa, Parente – si profila una situazione abbastanza rovente e ne vedremo delle belle; d’altronde, noi dell’Unsa avevamo già scritto nel precedente comunicato che il gioco era abbastanza chiaro, e cioè non volere alla Direzione della Biblioteca Marucelliana un Funzionario che a dispetto di molti è riuscita a rilanciare un istituto in agonia con gli apprezzamenti di molti utenti, gli stessi utenti che hanno scritto agli organi superiori in quanto partecipi della vita pubblica…e che forse hanno creato le cosiddette turbative, ritenute tanto strumentali da revocare un regolare interpello con la nomina ad interim del Direttore della Biblioteca Nazionale di Firenze in attesa dell’uscita di un nuovo interpello ad hoc”. 

UFFICIO STAMPA

Napoli, 13 febbraio 2019

scarica e stampa il comunicato stampa del 13.02.2019

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