COMUNICATO STAMPA DEL 07 FEBBRAIO 2019

ANTICORRUZIONE: FINALMENTE LE FIAMME GIALLE AI BENI CULTURALI.

ABBAZIA TRISULTI: SERVE TRASPERENZA.

IL MINISTRO BONISOLI E IL SEGRETARIO GENERALE PANEBIANCO RISPONDANO AI NOSTRI QUESITI

“Leggo tra gli obiettivi politici definiti dal ministro della cultura Alberto Bonisoli l’inserimento a pieno titolo della Guardia di Finanza tra le attività del Ministero – a parlare è il Segretario Nazionale della Confsal Unsa Beni culturali, Giuseppe Urbino –  era ora, dopo anni di protocolli di collaborazione disattesi e ostacolati aspettiamo con fiducia l’arrivo di chi fa attività giudiziaria e che già simbolicamente contrasta le opacità ministeriali di questi ultimi anni.

Servivano segnali forti verso un’amministrazione indebolita dagli stipendi bassi e dalla mancata rotazione del personale negli uffici che non conosce il significato della trasparenza amministrativa.

Chiediamo di sapere Signor Ministro – prosegue Urbino – perché i documenti relativi al caso Trisulti e alla concessione esterna dell’Abbazia siano stati pubblicati parzialmente sul sito della DG Musei soltanto dopo una interrogazione parlamentare a cui ha risposto un po’ imbarazzato il sottosegretario Gianluca Vacca.

Chiediamo al Segretario Generale del Mibac, Giovanni Panebianco, chi siano i  nuovi dirigenti assunti recentemente di cui due indicati alla DG Musei, quali uffici dirigano, quali obiettivi abbiano e se siano stati chiamati dopo l’interpello (già scaduto per il pensionamento di un dirigente di II^ fascia a fine agosto 2018) e ad oggi senza esito. 

Chiediamo di sapere qualcosa – conclude il sindacalista –  sui tanti cantieri beni culturali a che punto sono e quanti soldi pubblici sono investiti, perché a fronte di una spesa di milioni e milioni di euro non riusciamo a trovare una vera finestra di trasparenza con indicazioni semplici e chiare.

Grazie Ministro Bonisoli, grazie Segretario Panebianco, buon lavoro”.

Roma, 07 febbraio 2019  

Ufficio Stampa – Tel. 06/67232889 – 2348

SCARICA E STAMPA CS_ANTICORRUZIONE FINALMENTE LE FIAMME GIALLE AI BENI CULTURALI