D.M. 33 31/01/2019 ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE DI STUDIO PER IL RIORDINO DELL’ORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

Istituzione della Commissione di studio per il riordino dell’organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali

VISTO i1 decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 recante, “Istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1977, n. 59”, e successive modificazioni;

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante: “Riforma dell’organizzazione del Governo a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1977, n. 59”, e successive modificazioni; VISTO i1 decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modifiche e integrazioni, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione”;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 agosto 2014, n. 171, e successive modificazioni, recante “Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance a norma dell’articolo 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89”;

VISTO il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 97, recante “Disposizioni urgenti di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità”, e, in particolare, l’articolo 1 che ha disposto trasferimento al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali delle funzioni esercitate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in materia di turismo;

TENUTO CONTO delle previsioni di legge e dei provvedimenti in materia di organizzazione degli Uffici del Ministero che sono stati adottati successivamente alla data di entrata in vigore del sopra citato regolamento di organizzazione del Ministero;

RILEVATA l’esigenza di provvedere al riordino dell’organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, anche con riferimento agli adeguamenti conseguenti alle disposizioni di cui al decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86 sopra menzionato;

RITENUTO necessario istituire una Commissione con specifici compiti di studio ed elaborazione di proposte in merito alla riorganizzazione del Ministero;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica del 9 agosto 2018, con it quale it dot/. Giovanni Panebianco e stato nominato Segretario generale del Ministero per i beni e le attività culturali;

VISTO il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 21 dicembre 2018 Rep. n. 576 con il quale il Prof. Alfredo Moliterni e stato chiamato a collaborare con il Ministro in qualità di suo Consigliere giuridico;

VISTO il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 19 giugno 2018, Rep. 277, con il quale il dott. Giorgio Giorgi è stato nominato Capo Stampa del Ministro;

VISTO il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali in data 8 gennaio 2019, Rep. n. 3, con il quale il Prof. Maurizio Decastri è stato chiamato a collaborare con il Ministro in qualità di suo Consigliere per l’analisi, l’identificazione delle direttrici dello sviluppo organizzativo del Ministero per i beni e le attività culturali e il supporto per la ridefinizione dell’organizzazione del Ministero medesimo;

VISTO i1 decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 3 settembre 2018, Rep. n. 371, con il quale 1’Avvocato dello Stato Lorenzo D’Ascia e stato nominato Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero per i beni e le attività culturali;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 dicembre 2015, con il quale la Dott.ssa Marina GIUSEPPONE e stata nominata Direttore generale Organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali;

DECRETA:

Art. 1

(Commissione di studio per il riordino dell’organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali)

  1. E istituita la Commissione di studio per il riordino dell’organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali.
  2. Alla Commissione sono attribuiti compiti di ricerca, studio ed analisi finalizzati a formulare proposte per il riordino della struttura ed articolazione organizzativa del Ministero e per la redazione di proposte di modifica del regolamento di organizzazione.

Art. 2

(Composizione della Commissione)

  1. La Commissione e presieduta dal Segretario generale del Ministero per i beni e le attività culturali, dott. Giovanni Panebianco, ed è composta da:
  • Professor Alfredo Moliterni, Consigliere del Ministro;
  • Dott. Giorgio Giorgi, Capo Ufficio Stampa del Ministro;
  • Professor Maurizio Decastri, Consigliere del Ministro;
  • Avvocato dello Stato Lorenzo D’Ascia, Capo Ufficio Legislativo;
  • Dott.ssa Marina GIUSEPPONE, Direttore Generale Organizzazione;

La Commissione potrà essere ulteriormente integrata, su invito del Presidente, in relazione a specifiche esigenze conoscitive e valutative.

Art. 3

(Funzionamento)

  1. La Commissione opera in stretto raccordo con gli uffici di diretta collaborazione del Ministro e con gli uffici del Segretariato generale del Ministero.
  2. La Commissione, nello svolgimento dei compiti assegnati, può disporre audizioni e richiedere contributi e specifici approfondimenti anche a soggetti esterni all’amministrazione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
  3. La Commissione potrà altresì, su indicazione del Presidente, operare per sottogruppi in relazione ad aree organizzative e ambiti tematici; il coordinamento e l’esito delle attività svolte dai citati sottogruppi sarà assicurato, d’intesa con it Presidente, dalla dott.ssa Marina GIUSEPPONE.
  4. La partecipazione ai lavori della Commissione non da titolo a compensi e rimborsi comunque denominati.

Art. 4

(Segreteria tecnica)

  1. La Commissione si avvale, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di una Segreteria tecnica, composta da personale in forza al Segretariato Generale del Ministero.

Art. 5

(Termine dei lavori)

  1. La Commissione termina i suoi lavori entro il 4 marzo 2019, consegnando al Ministro una relazione sull’attività svolta, con l’indicazione delle proposte elaborate.
  2. In caso di necessita, il Presidente della Commissione, prima della scadenza, potrà richiedere una proroga di massimo 30 giorni, senza che ciò comporti maggiori oneri per l’amministrazione.

Art. 6

(Efficacia)

  1. Il presente decreto e efficace dalla data di sottoscrizione.

Il presente decreto, da cui non scaturiscono oneri per l’amministrazione, pubblicato sul sito del Ministero.

Roma, 31 gennaio 2019

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