MOZIONE CONCLUSIVA – CONGRESSO NAZIONALE – 19 OTTOBRE 2018 – PAESTUM (SA)

Si trasmette in allegato la mozione conclusiva emersa ed adottata nel corso del Congresso Nazionale della federazione Confsal-UNSA del 19 ottobre u.s. svoltosi a Paestum (Sa)

MOZIONE CONCLUSIVA 

“Il Congresso Nazionale della Federazione CONFSAL-UNSA, riunito a Paestum (Sa) il 19 ottobre 2018,

UDITA

la relazione del Segretario Generale, Massimo Battaglia, dopo il conseguente dibattito,

L’APPROVA all’unanimità.

DELIBERA

gli indirizzi politico sindacali della futura attività politico-sindacale ed organizzativa della Federazione e ne affida la realizzazione alla nuova Segreteria Generale proposta dal riconfermato Segretario Generale, Massimo Battaglia.

Nello specifico, l’UNSA intende: 

SUL PIANO ISTITUZIONALE

  • Richiedere al governo l’individuazione di risorse per il rinnovo del contratto per il triennio 2019-2021.
  • Essere pronti a manifestazioni in piazza, come è divenuto consuetudinario nella storia dell’UNSA, nel caso di mancanza di risorse in Legge di Bilancio per l’anno 2019 di risorse per i rinnovi contrattuali
  • Riportare al centro del dibattito e delle iniziative sindacali la questione fondamentale della salute e della sicurezza nei posti di lavoro, troppo spesso subordinata alla disponibilità o meno di risorse economiche, cosa che -in maniera inaccettabile- ha favorito il verificarsi di gravissimi episodi di cui sono stati vittime colleghi in svariate amministrazioni.
  • Attuare tutte le iniziative volte a favorire la progressione di carriera e la realizzazione professionale dei colleghi, anche attraverso la modifica dell’ordinamento professionale e della mobilità all’interno dello stesso, partendo dal percorso negoziale previsto all’Aran, in cui l’UNSA chiederà che la prima area confluisca nella seconda, e che si costituisca un’altra area specifica per gli sbocchi professionali, che può essere variamente denominata. L’UNSA ritiene prioritario che le tante professionalità presenti nella P.A., maturate attraverso percorsi personali costati tanti sforzi individuali, vengano adeguatamente valorizzati e si dovrà battere affinché essi costituiscano una nuova ossatura utile e necessaria all’Amministrazione per lo svolgimento dei compiti istituzionali della A.
  • Proseguire verso la strada del rinnovamento culturale ed operativo del sindacato, al fine di imporre l’UNSA agli occhi della classe politica e dirigenziale quale valida controparte negoziale da coinvolgere sempre più profondamente nella costruzione di percorsi riformistici nella pubblica
  • Rappresentare una valida alternativa sindacale capace di raccogliere tutti i fuoriusciti e delusi dal crollo del modello di rappresentanza incarnato da Cgil, Cisl e Uil.

SUL PIANO CONFEDERALE

  • Richiedere una maggiore partecipazione e supporto da parte della confederazione Confsal agli sforzi delle proprie Federazioni del settore pubblico al fine di consentire alle stesse di svolgere un ruolo sindacale sempre più presente e alternativo a quello della triplice confederale, a tutto vantaggio dell’associazionismo sindacale autonomo.

SUL PIANO INTERNO

  • Essere sempre più un sindacato capace di costruire un rinnovamento della Pubblica Amministrazione attraverso posizioni costruttive e proposte realizzabili, in discontinuità con il sindacalismo antagonista e demagogico e con il sindacalismo interessato esclusivamente al mantenimento di posizioni di potere e di privilegio.
  • Rafforzare il senso identitario che unisce i lavoratori attorno alla bandiera dell’UNSA, sottolineando le radici dell’autonomia sindacale e dei valori connessi al rispetto del lavoro, tra cui onestà, servizio, fedeltà, impegno, socialità, solidarietà.
  • Continuare sul percorso di miglioramento -peraltro già brillantemente avviato dalla passata Segreteria Generale- nei rapporti con i mass media, al fine di far emergere il grande lavoro dell’UNSA a tutela del lavoratore del pubblico impiego.

SUL PIANO ORGANIZZATIVO

  • Continuare a sostenere la selezione interna della classe dirigente sindacale, volta ad assicurare che la struttura territoriale dell’UNSA possa essere costituita dai più validi, preparati e disponibili responsabili sindacali, capaci di fare sintesi tra le diverse strutture dei vari coordinamenti.
  • Rafforzare il mandato ai responsabili territoriali nell’attuazione di un modello federale, in cui i segretari provinciali e regionali siano sempre più impegnati nell’attività di supporto e coordinamento dei responsabili di settore.

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